MUXXIV, LUGLIO. Da poi disnar fo Pregadi, et letlo le soprascritte lettere. Et fo chiama, perchè ìi Governa-dori de l’inlrade afilano il dazio di l’oio et alcuni di Collegio, eli am loro Governadori sariano de opifiion revocar certa parte et che si pagasse il dazio di contadi: altri voleno star sul preso. Fu prima fatto elelion con bollelini di quattro Savi, di XX Savi a lansar che mancavano, in luogo di sier Francesco Bragadin intrò savio dii Consejo, sier Zacaria Bembo mirò savio a terra ferina, sier Francesco da Mosto intrò proveditor a le biave et sier Vicenzo Capello è smallalo: tolti che reslono a balotarsi numero 8, et rimaseno li soltoscritli. jElecti quattro di XX Savii sora la reformation di la terra. t 1 Sier Mallo Bolani è di Pregadi, qu. sier Piero....... 95.45 8 Sier Francesco Foseari fo savio dii Consejo, qu. sier Filippo procurator ....... • 46.94 f 2 Sier Vicenzo Trun fo al luogo di procurator, qu. sier Priamo . 95.48 7 Sier Piero Valier è di la Zonta, qu. sier Antonio...... 94.51 83.62 f 2 Sier Jacomo Bragadin è di la Zon- la, qu. sier Daniel .... 94.48 95.47 f 4 Sier Aguslin Venier fo proveditor al sai, qu. sier Marco . . . 95.45 6 Sier Antonio da cha’ da Pexaro, fo podestà e capilanio a Treviso, qu. sier Lunardo .... 85.58 5 Sier Ferigo di Renier fo savio a terra ferma, qu. sier Alvise . 92.53 Fu poslo, per li Consieri, una gralia ad Antonio Pigafeta cavalier hierosolrtnitano, qual ha naviga con le caravelle de la Cesarea Maestà per trovar isole dove nascono le specie di le nove Indie, sichè ha circondà (ulto il inondo, et ha composto una opera qual voi farla stampar; pertanto li sia concesso altri che lui non la possi lar stampar per anni 20, sotto pena di lire tre per libro. Ave: 152, 6, 2. Fu poslo, per sier Alvise di Prioli, sier Lunardo Emo consieri, sier Zacaria Foscolo, sier Po- lo di Prioli, sier Antonio Bembo loro tre soli Sa- vii sora la mercadanlia: aleuto che del 1520 a di 10 Luio fusse preso che in questo Consejo, che il dazio si dovea pagar per li mercadanli clic con-duceno oio in questa terra, dovessimo pagar mexi 4 poi sarano stimati, dando però piezaria o par-lida di banco a l’olicio di la Ternaria vecliia, di pagar al tempo (lieto suo datio. Et perché non è a proposito per multi respeli ut in parte, per tanlo sia preso, che tulli de coetero chi condurano oio in questa terra pagino li dacii de contadi, sicome si feva prima; et cussi sia pubblicada in Rialto. Et andò in renga sier Luca Trun savio dii 294 Consejo et contradise, laudando star sul preso, perchè vegnirà più ogii in la terra; et li rispose sier Alvise di Prioli el consier. Poi parlò sier Mi-chiel Morexini savio a terra ferma, et li rispose sier Lunardo Emo el consier. ilor il Trun el Mo-rexini messeno slar sul preso, el si siegua il solilo zerca il pagar il dalio. Andò le parte, 4 non sincere, 4 di no, 64 dii Prioli et Emo e proveditori sora la mercadanlia, 77 dii Trun et Morexini slar sul preso. Et questa fu presa, et veneno zoso a bore 23 e rriezo. In questo mezo che Pregadi era suso, a bore 19 comenzò un grandissimo lemporal, prima di pioza grandissima, el poi a hore .... vene uuo temporal di vento di griego e tramontana con pioza el grandissima tempesta mollo grossa, di’è molli anni non è slà el simil tempo cattivo in questa terra, similiime a quello quando si anegò sier Nicolò da Pexaro venendo di san Zorzi a la Zua-ca. Et per tempesta fo roto grandissimi veri da fanestre, sichè fe’ danno a la terra di assà ducali, poi molti camini di caxe cazeteno per la terra, minò li orli et la uva di le pergole; tamen dilla fortuna non passò Liza Fusimi nè zonse a Mestre. Fu poslo, in questo Pregadi, per li Savii di (erra ferma, cum sii dii 1520 a di 20 Oclubrio sia slà concesso a Sebaslian fio! di Bernardin Zampallo era contestabile a Malvasia et inorile, che li sia dà una contestabelaria eie. Però sia preso che ’1 sia scriplo ai reclori di Brexa, che ’1 ditto Sebaslian sia poslo in la prima conlestabelari.1 di una delle porte di Brexa, che vacherà, ut in parte. 100, 11, 13. Fu posto, per li Consieri, atento la requisition di pre’ Jacomo di Medici canonico di san Marco, qual ha 1’ olizio dii stalio dii peso di Cataro auto per li meriti dii qu. suo padre, qual fo amazà da li subdili di Zuan Zernovich, et voi renonciarlo a’ Piero suo nipote citadin di Cataro, per tanto li sia concesso poterlo far. 79, 33, 11, presa. Fu poslo, per li Savii ai ordini, alenlo si parte