39 MDXXI1I, OTTOBRE. 40 chexe di Mantoa suo cugnalo el lui Provedador zencral, zercha quid fiendum, et che ’I marchese di Mantoa havia ditto voler andar a socorer Parma, perchè ’I vede Cremona star in gran pericolo di perdersi. Il Ducha disse che partendose questi exerciti le cosse va mal ; et si facesse un ponte sora Oio per far timor a li inimici, acciò dubitasseno a dar la ba-taia. Tamen il Marcbexe voi andar a Parma ; ma fa per andar a Mantoa e levarsi di Pontevigo, dubitando etc. Francesi battello tuttavia Cremona et con le sue mine ; e li è zonlo il soccorso di 300 lanze et 4000 fanti. Item, si dice è zonli 6000 fanti al campo di francesi è a Milan, di quelli che fono mandati conira il ducha di Barbon. Item, come il duella di Urbin havia manda di là da Oio Mercurio Bua et Zuan di Naldo con cavalli lizieri, per intender quello fevano li inimici. 1S * Di Brexa, di sier Antonio Sanudo podestà havi lettere, date a dì primo, hore 24. Come il ducha di Urbin eri zonse in campo a Varola Gisa a bore 4 di notte. Questa nocle et hozi francesi hanno ballilo Cremona. Li sono azonto soccorso di fanti 4000 el lanze 300 ; le zente dii ducha di Urbin non par vegnir. Li fanti di domino Antonio da Castello zonzerà in campo questa notte, et questa sera li ha aviati. Da Milan nulla hanno ; I’ è stà ditto esser alcuni capitani a Bolzau che fanno fanti 3000 per venir in soccorso dii Ducha ; tamen di questo non zè certeza alcuna. Di Bergamo, di reclori, di primo, hore 4 di nocle. Come, per soi partiti la preterita nocle da Milan ad bore 7, hanno, che de lì non esser move-sta alcuna. Francesi stanno quieti ne li allogiamenti, et quelli di la città di bon animo, et non patiscono più dii solilo di victuarie dentro, perchè ne viene per la via di Como el altri loci; ma ben francesi, ha-vendo presentilo che era redule gran quantità de farine a Trezo per condurle in Milano, hoggi sono scorsi sin a Trezo : tamen non hanno fallo nulla, per esser quel loco forte. E cussi etiam a Cassano è cavalli 500 per obviar alle victuarie, e questa malina è sialo etiam uno Irombela a Trevi et a Rivolta Secha et li ha dimandato la terra in nome dii Re et dii grande Armiraio di Io exercito. Li hanno risposto che quello farà Caravazo e il resto di la Gera-dada farano ancor loro. El Collegio stele mollo lardi suso, fin passà nona, a consultar di scriver in campo quanto si babbi a far, et fo ordinato Pregadi etiam per scriver in Spagna. Et alcuni dii Collegio voleano far la eleclion di do oratori a la Cesarea e Catholica Maestà, altri erano di oppiuion de indusiar et veder 1’ exito di queste cosse, perchè ogni modo non potrano andar avanti tempo nuovo. Da poi disnar aduncha fu Pregadi, et lelo molte ledere di Lombardia e dii provedador Emo, Roma et Spagna. Di Hongaria, dì sier Lorenzo Orio dotor et cavalier, orator nostro, date a Buda vechia, a dì 12 Septembrio. Come ha recevuta la licenlia di venir a repatriar. Ringratia et prega sia expedilo preslo il secretano Guidoto, acciò possi vegnir via. Scrive come in la rota fo fata per hongari contra turchi non si trovava Ferat bassa; ma poi si ha fenlo quello esser salvo in ... . Item, turchi doveva, zoè bassà di Bossina e di Belgrado, tornar in Se-rin, et hongari si preparava di obslarli conlra etc. Item, è il morbo in la corte dii Re e di la Regina, e lui Orator è fuzito in Buda vechia. Di Famagosta fo lettere, di sier Zacharia 19 Loredan capitanio, date a dì 16 Luio. Qual manda do deposition di nove di Soria et altri avisi; il sumario di le qual lettere sarà scriplo qui avanti, zoè le deposition. Die 4 Julii 1523. Sier Antonio Saculia de Candia, patron de gri-po, qual manchò Venere da Baruto, che fu il zorno di heri, et azonse di qui in questa sera, riporta ha-ver inteso da dui navilii turcheschi mancano zà 7 zorni, uno da Damiata et l’altro de Alexandria, come Ebneumar signor del Saylo arabo con 80 milia persone, con lo aiuto de Ebnenbacar smiliter arabo, con zercha 10 milia mamaluchi et 6000 schiope-tieri negri è inlrato nel Cayro el è stà posto in sedia e facto Sullan, senza haver fatto alcuna effusion di sangue, nè sacho, perché sono stà acepladi benignamente dal populo. Et atendevano a far acquisto del castello, dove era reduti il bassà con lutti li turchi, quali prima per i circassi hanno facto brusar et per-fundar nel Nilo tutte le zerme, perchè de quelle ni-mici non se polesseno servir. Et perchè la fame{;lia dii qu. Cairbech se atrovava cum 2 fuste a Rossetto, et molti altri navilii cum Junus agà ohm diodar de Cairbech con 600 mamaluchi, quali de comandamento del Signor tureho erano per andar verso Constan-linopoli, inteso el movimento predicto farsi propinquo, non hanno voluto proseguir el viagio, ma ritornar al Cayro incogniti, essendo prevenuti al zon-zer de Ebneumar, tulli da turchi son stà tagliati a pezi. Item dice, come a Rosseto son corsi da 700