431 MOSSIV, FF.tmRAJO. 43-2 per esser a le man conveneno butar zoso la biava di cavalli e fono a le man el rebaludi; sichè tutto el grano fo spanto in terra, e tolto. Le qual zente dii re Cliristianissimo nel ritorno in Lodi andono danzando dove poteano. Item, avisa de l’ussir di novo di Lodi 500 cavalli et 1000 fanti, nè si sà dove siano andati. Di campo, da Caxirà, di sier Carlo Contarmi orator nostro, eli 13, Tiorc 14. Come havia ricevuto l’ordine nostro di venir in campo, e cussi era venuto, et il proveditor Emo eri parlile per Brexa con mal. Scrive dar danari a le zente. Di Roado, di sicr Zuan Moro proveditor generai, di 13. Come quello governador di Cremona richiedeno se li mandi 1000 fanti, et quelli di Sonzin 100; risposto non poter, el manda una lettera scrive il fiol di domino Scipion di Provai è a Fontanelle, che la compagnia di Alesandro Mar-zello havia auto certo danno volendo andar a Sonzin, ut in litteris. El scrive e ti am la cosa seguila verso Cremona. Vene sier Piero da ca’ da Pexaro procuralor oleclo Proveditor zeneral in campo, dicendo si partirà subito queste setimana; ma richiede danari acciò sia ben visto da le zente. Et per il Serenissimo li fo promesso se li daria danari e si parti presto. Noto. In lettere di sier Carlo Contarmi oralor nostro è uno aviso, che ’1 Governador feva fortificar 10 alozamento dove erano, chiamato Caxirà, el spagnoli erano alozali più in là verso inimici lontani però da mia....., et li è in mezo una aqua chiamata il Navilio, el che fevano uno ponte sopra Texin per passar di là, per impedir le vicluarie al campo francese, il qual sarà fortificalo di quà e di là dal fiume. Item, francesi dubita clic nostri non li brusa 11 so’ ponte, qual è mia sie lonlan dal nostro sopra il ditto fiume. Item, scrive spagnoli haver preso di là da Texin certi francesi, morto uno homo d’arme et preso uno altro, qual examinato dice, che hanno da 7000 sguizari c non più, et aspcctano 5000, ma tien non sarano 3000; el altre parlicularità scrive, ut in litteris. Da poi introno li Cai di X in Collegio et steleno assai dentro. Da poi disnar, fo Consejo di X con tutte do le Zon-te, et vene le lettere da Constantinopoli di sier Piero Zen orator nostro, di 9 Zener, qual sono freschissime. Scrive come el Signor era a la caza con Etnbrain bassà et feva esercito sopra la Natòlia, et si tien con quello andarà a passar Anderno-poli e poi verso 1’ Hongaria; sichè torà quella im- presa. Di armada non si vede fazi cosa da conto; el altro parlicularità, si come in delle ledere si contien. Item, spazono il diamante da esser dato a sier Lorenzo Falier......sier Zuan Andrea Badoer di sier Hironimo per 12 carati, sier Zacaria Trivi-san, qu. sier Nicolò per G carati, et..... Item, preseno con la Zonta di Roma aprir certe cosse al Pregadi. A dì 16. La malina, fo lettere di 12 di sier Carlo Contarmi orator, più vechie di le altre. Di certe scaramuze fate, et veleno andar col Governador a veder lo alogiamento di Vegevene per esser più propinqui a Milan de francesi, quali sono a Biagrassa e se fortificano. Il ponte è fato per spagnoli sopra Tesin e ben custodito ; e altre parti-cularità. Di Brexa, di sier Antonio Sanudo podestà avi lettere, di 14. 1 campi sono milia 5 lunlan uno de l’altro, et volendo far fati bisognava averli fali zorni 10 avanti e non adesso, che francesi aspectauo 6000 sguizari, i quali fin hora si iudica siano zonli in suo campo. Francesi stano in li soi alozamenli e temporizano fino al zonzer di ditti. Dio sia quello che ne aiuti che habbiamo bisogno. Ilo fallo far o-ralion a lutti monesteri di monache e frati e datoli eleinoxine; sichè slemo a speranza de Dio. Jnten-demo, da 1000 fanti et 5UO cavalli erano ussiti di 255 Lodi sotto il conte Piero di Gonzaga fratello del signor Federigo con vituarie per andar a socorer il castello di Cremona, non hanno potuto andar, et par che quelli di Cremona habbiano auto assai di quelle vicluarie portavano, eh’è slà optima cosa aver obviato quello socorso. Di Bergamo, vidi lettere, di 13, hore4. Come questa note hanno aulo lettere di campo di 12, avisa quelli illustrissimi signori havevano deliberalo che le nostre fantarie audasseno ad alogiare in el loco de Casurano, et cussi se ne andavano ; et li spagnoli et lanschenech vanno avanti in uno loco dimandato Bisà, dal qual loco di Bisà a Caserano se li tira un reparo con uno fosso che liga l’uno et l’altro in forleza, ita che dicono esser in loco securis simo, perchè Bisà è posto in una certa eminentia, che polrano offender l’inimico, perché solo ponno passare da la banda de Ticino fra Bixà et Ticino, donde è distanlia de uno migliaro, in la qual distan tia è difficile el passare, si per la boscagia, come per li fossi grandissimi li sono, ita che da quella banda fra li nostri et Ticino sono assecurati. El signor Za-