347 UDXXII, LUGLIO. 348 nome infialo c chiamalo....., per avisi particular si ha clic il Ducha li ha serito una Ictcra portada per uno todeseo, signilichandoli cl fazi asunar le ¡»(rade dii vescoado di Cremona, quali sono dii reverendo domino Hironimo Trivixan abaie di Borgognoni da cha’ Trivixana, à hauto il possesso zà anni... el sempre ha scosso l’intrude, ma mai è stalo lì; el qual di le inlrade dii vescoalo feva far grande elemosine de li, sicliè da cremonesi è amalo. Ilor il Ducha voi averle lui. Item, scrive che li francesi sono in castello di Cremona, hanno falò Irieva per 3 zorni non molestar di ducheschi in la terra. E opinion, l’habino luta per dar causa al signor Prospero lassi passar sccuramciile francesi c andar in Pranza. Altri tien habino voglia di pralichar dì rendersi ; tarnen sì ha ben fornito dentro di vituarie. Itcm, se ha che Zanin de Medici, era nel campo di francesi, è restato con la compagnia et si ha acordato con il ducha di Milano, el il signor l'erigo di Dozolo edam si à acordalo col marchese di Mantoa suo parente; qual prima era con francesi, et è venuto a li soi castelli in mantoana. 221 ‘ A dì 7. La malina vene in Colegio ¡usta il consueto sier Andrea Zuslignan rimase beri Procura-lor, vestilo di damaschin cremexin, coti assi parenti vestiti di seda, acompagnato da li Procuratori iusta il consueto, exeeplo Trun, Trivixan c Corner; siche è compilo di far li (ì Procuratori per danari. Et vedendo alcuni di Colegio che si trova ancora danari per la Procurali da ducati 10 milia in suso, et ne sono di cerio do, el uno anche è nominato, videlicet sier Andrea Gussoni, sier Andrea Lion, el il terzo sier Vclor Grimani, ancora che ’1 paresse non volesse più a requisitici) di suo l'radello missier Marco procuralor, qual par denigrarsi la repulazion a esser ludi do fratelli procuratori, ma suo suocero sier Hironimo Zusliniau procuralor voi al tulio sii; però fo parlalo di farne tre altri. Allri disseno è troppo, e sono 5 per Procuralia el sariano dispar numero; altri sente se fazi per questa volta uno solo, qual si chiami Procuralor di San Marco, preciedi tulli, come Procuralor entri ne li Conseghi dove sarano chiamali Procuratori, vadi in Pregadi mettendo ballotta, ma non exerciti 1’ ollìcio fino il primo vaehante a qual Procuralia, che ’I vacherà. Et sopra questo fo terminalo consultar questa materia in Collegio. Vene il Capitanio zeneral clccto in Collegio, cl parlato zercha la soa expedition, voleva se indu-siase al zorno di salila Marina a dì 17 di questo mexe a darli il stendardo, dicendo non è in or- dine eie. Bor parse al Collegio star sul preso e ancora fusse troppo, sichè Domenega se li darà il stendardo el Luni il partirà infallanter. Da poi disnar, fo Colegio di Savii. È da saper: in questa noie passada a bore 5 •/* vene un gran lerremolo qual fo da tulli sentilo, e-tiam a Muran. lo dormiva e mi dismizioc, tanto la liliera tremava e de li zercha una bora ne vene uno altro più picolo; sichè Ira cri et quesla note fo do grandissime cosse, prima grossa tempesta, e la note terremoto sensibile da tutti. Da Zara, di sier Francesco Arimondo conte e sier Boleto Valier capitanio, di 3. Come la milia turchi benissimo in ordine erano tornati un altra volta a campo a Glissa loco dii re dì Hon-garia. In questo zorno, in Quaranlia Criminal, sier Alvise Mocenigo al cavalier avogador andò in renga, dicendo è executor di leze, et havendo messo pena a sii Ire dotori avochali dovesseno esser con li Inquisitori in ajulo di la Signoria contra i Loredani fioli fo dii Serenissimo defonto, loro non veleno, però li voi meter pena col Consejo e luorgela; con altre parole. Li rispose domino Rigo Antonio, dicendo il Gran Consejo ha eleto 3 Inquisitori sora le cose di un Doxe, e non clic avochali el debbi menar in Gran Consejo s’il Doxe ha conlrafato la sua Promission, c che un visenlin, un bcrgamaseho, un trivixan meni il suo signor; el però non voleno parlar. Parlò sier Alvise di Prioli inquisilor e cargo molto i Loredani ; li rispose domino Alvise da Noal dolor. Poi parlò sier Antonio Condolmer inquisilor; li rispose domino Piero de Oxonicha dolor. Andò la parte, 15 di si, 55 di no, el fu preso che i non dovesseno parlar, non volendo. Di sier Agustin da Mula provedador di l’armada, date a la Cania, a dì 2 Zugno. Come era sialo a Napoli di Romania, et le provision fate el quello l’havia inteso; et scrive di la morie di sier Piero Foscolo era relor lì a la Cania. Itcm, di novo, come da ogni banda risona l’armata turche-sea va a Rhodi, el che cl Signor lurcho passava su la Natòlia in persona, dove era il campo da terra pur per dila impresa, et clic Tarmala era ussita di strelo. Di Ravena, se intese, per lelere particular, come alcuni di primi ciladini per numero . .. gelfì, zoè marcbeschi, volendo aver da quel governador la trala di fermenti per mandarli a vender in quesla terra, 6 di loro andono a palazo, et a l’incontro li Raspolli, parte contraria, veneuo armali el li amazo-