121 MDXXI, NOVEMBRE. 122 rador techio, quali erano tra piedi et a cavalo da numero 500 con li loro cariazi. Amarono lo dillo zorno de Zuoba da sera in Marano, et tulli ben in ordene, ma non forno alogiati come soldati, ma come corlesani, et alcuni dicevano erano partiti de 8G‘ Yspruch et de altri lochi per fugire la peste; et alcuni dicevano che erano venuti però che lo Impera tor novo renovava la corte; tamen niuno altro momento non se faceva nè se intendeva di far gente nel contado de Tirolo, et Val de Sol, et Val de Non per le descrilion erano falle per avanti. Et per l’altro nostro, aspelamo. Quanto riporterà la ma-gniiicenlia vostra ne serà avisata, a la qual se raco-mandamo. Stjndicus et deputati Vallis Camonicee. > 87' Dii conte Antonio Maria Avogaro, vidi le-tere date in Iseo, a dì 7, drieate a sier Hiro-nimo Barbar igo qu. sier Andrea. Scrive, come l’altro heri il clarissimo Griti parli da li Orzinuovi cum tutto il campo, lassato in quel loco suo socero il signor Janus con la sua compagnia el da 300 fanti et tulli li cavalli lizieri, con comission però de non si lassar serar dentro, ma andar coslizando a li inimici. Ethessendo eri essi cavalli lizieri, nel numero di qual è diio conte Antonio Maria, parlili da Orzi per venir a Ponte Oglio et Palazolo, fono assaltali per camino da li inimici a la coda et per fiancho, et andorono per tuorne la via di Palazolo, et zercha due hore slesseno a le man combatendo sempre; nel qual cambaler fo preso domino Hannibal da Lenza et el conte Carlo da Soiano capi di cavalli lizieri, et uno capo de’ corvati non è ancor comparso, et si perse da zercha 70 cavalli ; et de i nimici ne furno presi alcuni di loro. Ilavessemo grande ventura che non fussemo tulli presi o laiali, et eramo da zercha 350 in 400 cavalli, et li inimici da 1000 cavalli lizieri et 300 homeni d’arme, per quanto si ha inleso da li soi presoni. Se relirassemo tandem in Palazolo, et lì firmati per alquanto, deliberassemo venir qua a Iseo per poter securamente andar in Brexa, bisognando ; sichè a noi tocha sempre a perdere. In questa matina, fo sonalo le campane a San Marco per la morte di sier Zorzi Emo procuralor, qual morite verso zorno; ha fato testamento zà anni... e lassato il suo ai fìoli di so’ fiol, acciò la Signoria non si pagi di la condanason di ditto suo fiol. Lassa inlrada per ducati... Fu sepulto il zorno (i) La carta 86 * è bianca. sequente, sul tardi, a li Servi in la sua archa con il capitolo di la conlrà, il capitolo di Castello el quello di San Marco grando e pizolo, 16 marinari con lorzi di lire 6 1’ uno, et 12 jesuali con torzi e la Scuola di la Misericordia, in la qual con licentia di Cai eri fo acetato, con 40 dopieri bianchi et 40 di quelli di la Scuola ; lui vestito da baludo. Et è da saper, per li Avogadori di comun fo mandato a bolar le casse tulle di caxa per veder la Signoria si possi pagar, Morile etiam sier Marin Corner qu. sier Corne- 87* lio, Cao di XL, e lassò la sua roba a so’ zerman sier Zuan Antonio Venier qu. sier Jacomo Alvise. Et fo cavato Cao di XL in so’ loco sier..... Da poi disnar, fo Gran Consejo et fo publicà la parie presa nel Consejo di X zercha di dar li 100 ducali e venir a Consejo, la qual parie è intrigala ; et non è come la vechia ; sichè si tien non si ritrovaci per questo molli danari. Fu poslo, per li Consieri, dar licenlia a sier Zuan Francesco Pisani podestà di Cologna di venir in questa terra per zorni 15; et balotà do volle, a la fin fu presa. Ave la prima volta 408, 62, 2, el la seconda 915, 229, 4, perchè la fu intesa e presa. Fu fato eletion e tutte passoe da le Raxon vechie in fuora, et di Pregadi rimase sier Luca Vendra-min dal Bancho, fo Cao dii Consejo di X, da sier Jacomo Corner fo a Udene, che non passò. A dì 11, fo San Martin. Fui a disnar da sier Lorenzo Falier sta a l’Arsenal, dove è sier Zuan Batista so’ fradcllo Patron in la casa granda, qual l’à conzada benissimo. Vidi l’Arsenal poi e la porla e oficio nuovo c il numero di le galle nuove è in campagna, et l’Arsenal novo eh’ è bellissimo. Et fo portato il pc’ di san Marlin in arzento, eh’ è a la Scuola di san Zuane, a la chiesia di san Martin justa il consueto. Di Franca vene letere dii Badoer orator nostro, di Compegna, di ultimo. Dove è lì con la Rezina et Madama et il Re e li oratori, et manda una Ictera aula di Gasparo Spinelli, qual è in campo col Re... , di 30, per la qual li scrive coloquii auli col re Christianissimo, et che era stato per do volte con li oratori anglici, et che a Soa Majeslà sta a far la trieva per uno anno; ma che avanti el soloscriva, voria veder la exceution, zoè che ’1 campo si levasse di Lombardia. Et scrive come a dì 2 di questo do-veano diti oratori di novo esser insieme con Soa Majestà per la conclusion di dite trieve eie. Di campo fo letere dii provedador Griti et 88 sier Bolo Nani, pur da Chies, a dì 8, hore 14,