43 unxxi, MARZO. 44 Exemplo di uno capitolo di una letera data in Aleppo a dì 28 Dezembrio 1520. Li exerciti sono soliti el passano a la volla dii Gazelli a sua ruina ; la lerra è fala libera dii tutto ; lino zorni otto tutto il resto de i exerciti sarà qui. In dite letere, tenute fin 12 Zener. Siamo con gran exercito qui, qual partirano fin zorni 15 a la più longa a la total ruina dii Gazelli, el qual molto lezier si atrova in Aman; se judica scam-parà. De qui habiamo signor novo et è belarbeì di la Soria, dia lenir soldati 4000 qui in Alepo per se-gurtà de la Soria ad esser presti ad ogni bisogno. ltem,per letere di 8 Fevrer, da Constanti-nopoli, se conferma lo ussir di Streto di 20 galìe per Alexandria. 25* Adì 19, fo san Joseph, et si varila solennemente per la terra. La malina, non fo alcuna letera da conto. Da poi disnar, il Doxe con li Consieri, Cai di X, e tre parenti più vechi da cha’ Zen, quali fono sier Marco Zen qu. sier Francesco, sier Piero Zen qu. sier Catarin el cavalier, sier Vicenzo Zen qu. sier Piero, justa l’ordine dii testamento dii reverendissimo Cardinal Zen, che cussi ordina, et in execution di la parte presa in Pregadi, fo baiolati quelli preti si volseno meter a la pruova di esser di 4 capellani in cbiesia di San Marco a dir ogni zorno messa per l’anima sua. Stanno in vita, et hanno ducali 50 a l’anno di salario, li qual si traze di certo fondo voi sia comprato. Et alditi alcuni, rimaseno: pre’.... Foscarini qu. sier Andrea nobele nostro, fratello di sier Michiel Foscarini Cao di XL; pre’ Jacomo fio dii barbier di San Stai ; pre’ Marco di Santi et pre’ Francesco capelan di sier Alvixe da Molili procura-tor. Li do capellani in cbiesia di San Fantin dieno esser clecti per quelli da cha’ Zen. Et è da saper, l’arca sua di bronzo tuttavia si va facendo, e Fallar fuora di la cbiesia di San Marco, come fu deliberato di farla et la più parte facta. A dì 20, la matina, fo letere di Milan di . ... ,e di Franza, di 13, il sumario dirò poi. Et perchè monsignor di Lutrech era in gran colora perchè sier Andrea Grili non era andato, et voi andar a trovar il Re immediate fato le feste, sguizari par non siano cussi presti, voleno venir numero 10 jnilia eie., et par il consulto voglii far zerca la venuta dii re di Romani in Italia, che pur par resoni voy venir etc., Fu terminato in Colegio, che ’I ditto Grili si parli Sabato di l’olivo e vadi presto a Milan; va con lui Nicolò Sagudino secretario, et se li darà per spexo ducati.... Da poi disnar, fo Consejo di X con la Zonla. In questa matina, vene in Colegio sier Zuan Na-dal Salamon venuto capilanio di Zara, in loco dii qual è andato sier Benelo Valier, et referì di quelli mali termini si ritrova quel povero contà per le in-cursion fate di turchi, et si lazi provision. Disse di quella camera, ch’é molto povera etc. A dì 21. La matina fo letere di Hongaria, di 26 V Orator nostro, di 6, el sumario di le qual scriverò di sotto. Et in questa matina, in Quaranlia criminal fo e-xpedilo sier Alvise Soranzo di sier Sebaslian, fu preso di relenir, come hoscrilo di sopra, et si apresentò. Lo menoe sier Francesco da cha’ da Pexaro, l’Avogador; li rispose sier Zuan Antonio Venier avocalo dii Soranzo. Et posto, per li Avogadori, di procieder, fo 29 de si et 6 di no. El posto 4 parte: li Avogadori, sia confinà per anni 10 a Retimo, et altri per anni 5 in Cao d’Istria, altri per anni 3 in Cao d’Istria, et sier Donado Marzelo consie.r e li Cai di XL messe quella di 5 anni ; altri che .... Uor andò le parte............. Da poi disnar, fo Consejo di X con la Zonta per expedir la maleria di strigoni Iralata eri ; et poi molte disputazion, fu preso di scriver ai reclori di Brexa. Et chiamalo in Colegio il Legato dii Papa, sia dito che era slà termenato nel Consejo di X che soa signoria elezesse do altri episcopi, over prelati, a tal inquisition, el che li reclori di Brexa elezerano do doclori citadini de lì, quali havesseno a far la inquisition di strigoni, et formato il processo sia poi re-duto in uno Colegio, videlicet loro 4, li relori di Brexa con la corte dii Podestà el 4 altri citadini da esser elecli, et a bosoli e balole terminino quello di tal strigon o striga si babbi a far, intendando che essendo fate morir, la roba se intendi venir nel Flisco e non altrove, ut in parte eie. Fo poi tolto il scurtinio di uno Provedador sora il Monte nuovo et altri Monti in luogo di sier Andrea Oriti procuralor va a Milan ; et sier Antonio Trun procuralor vene a tante a laute con sier Piero Capelo savio dii Consejo. Et rebalotato, rimase sier Antonio Trun ; è fato con pena e convien mirar. È etiam sopra le vendede, e ogni zorno essi Procura-