li MDXXI, MARZO. 12 principe di Bisignano, vien di Fiorenza, et si farà le noze in la liola di madona Felice fo fia dii papa Ju-lio el moglie dii signor Zuan Zordan Orsini, che è morto, con dola di ducati 30 milia. Di Germania, di la corte di V lmperador c letere, di 16. Si aspela la resolulion di la dieta, e si lien l’impera-dor tornerà in Spagna ; e di lo arzivescoado di Toledo nulla ancora è sta fato. Scrive, ozi 6 zonto il principe di Bisignano, alozalo in la Canzelaria. Fu posto, per li Savii ai Ordcni, dovendosi partir 7 nave, quale vanno parte in Soria el parte al Zanle, è ben per ogni respelQ le vadino unite e solo Capilanio, et però sia preso che ’1 sia eleclo per il Colegio nostro a bosoli e balole uno capilanio di dite nave, al qual li altri Patroni di le nave lo debino ub-bedir solo pena di ducali 100, et debano partir Luni e andar tutte in conserva, et quelle vanno al Zanle restino, le altre siegui il loro viazo pur di conserva, ut in parte. Ave 170 di si, et una di no. Et a dì 9 dito fo falò in Colegio capilanio sier Nicolò Bernardo di sier Francesco patron di una di dite nave, che è sua. Li Savii ai ordeni fono : sier Alexandro Lo-redan, sier Jacomo Dolfin, sier Zuan Francesco Mo-cenigo et sier Lorenzo Bembo. ^ Fu posto, per li Savii ai ordeni, una parie zerca il far de ccetero li oficiali di le galìe, videlicet, atento la tnarinareza sia reduta in mali termini, però le galle nostre grosse non vanno secure, pertanto sia preso che, eleto el sarà capilanio di alcuna muda, la malina sequentc lui capilanio con quello è ultimo ritornalo dal diio viazo e li capitani ultimi tornali debano venir in Colegio, e dal Serenissimo li sia dà solenne juramenlo di nominar il mior, servando la parte di le piegerie, el nomini Ira loro di do galìe 4 in armiraio e di tre 6, 2 bomeni di consejo, 2 corniti, el do paroni zuradi per galla ; e la matina in Colegio siano poi baiolati, e non passando la metà iterum cavi di altri. Item, alento li patroni tuo’ uno marangon, uno calafao, e uno rerner per galla, ai qual si fa dar danari a impresiedo, sia preso per li Provedadori e Patroni a l’Arsenal, siano elecli 3 per galla di cadaun di quelli, i quali siano poi balotati in Colegio, et romanendo debino andar. Ave 171, 24; fu presa. Fu posto, per li Savii dii Consejo e Terra ferma, atento certo garbuio fato a sier Piero Contarmi qu. sier Imperiai, hessen Jo viceconsolo a Tripoli, di ducati 3300 dii 1518, e alenlo sia sta ordina, per la Signoria, si facesse processo et mandato in questa terra ; e perchè dii 1517, a dì 2 Zener, fu preso che non si poi dar ditta angaria a cotirno zeneral senza licentia di questo Consejo, però sia preso che dilla causa aldi li XX Savii in Rialto, e in loco di cazadi entrino li 7 Savii et li X Savii sopra le decime con numero 25, e sii li Provedadori di cotimo di Damasco con li so’ avochali, e li presidenti melino qual parie li parerà, uniti et seperadi, e sia servà la parie di le pregierie. Et sier Batista Erizo e sier Nicolò 4 * Bernardo, consieri, sier Antonio Grimani proveda-dor voleno la parte, con questo dila causa si expe-dissa per li do terzi di le balote di dito Colegio. Andò le parte: 81 di Savii, 88 ave questa di do Consieri e fu presa, 5 di no et una non sincera. Fu posto, per li Provedadori sora la mercadan-tia, sier Andrea Justinian, sier Marco Antonio di Prioli, sier Zorzi Venier et sier Stefano Tiepolo, che, alento le sede vien di Conslantinopoli pagi excesivo dalio zoé nolo, videlicet 46 ducati il mier; et ha-vendosi molti mereadanli doleslo al presente le vien da Conslantinopoli e non più di la Soria, debi pagar di nolo eie. 25 Vi come pagavano quelle di Soria, et non volendo con galìe pagi mezo nolo. Fu presa : 162, 7, 2. Fu posto, per li Consieri, atento è bisogno di re-paration dii palazo dii Podestà e capilanio di Ruigo, pertanto sia concesso licentia al presente Podestà e capilanio di Ruigo di poter spender in la dilla repa-ralion ducali 25 in 30. Fu presa. Ave 144, 9, 1. Fu poi, per sier Antonio Condolmer, sier Gasparo Malipiero, sier Marin Morexini savii sora le aque, andò in renga sier Antonio Condolmer, dillo il bisogno hanno dii danaro per la cava di Meslre, et le fondamente lavorano di la Doana fino Santa Marta. E uno da Cliioza bandito per contrabando di vin, voi esser asolto, dà ducati 40 al suo oficio. El venuto zoso, sier Marin Morexini andò in renga e disse di uno prete voi far certa polvere et terra con la qual si farà......, è boti tuorlo, darli ducali 2 al mexe, et fato l’opera, farli dar, per via di Roma, ducati ... di beneficii eie. Fu posto, per li Consieri, atento la suplicalion di sier Domenego Pagan di Chioza condanato per sier Andrea Lion olim podestà di Chioza, e bandito per conlrabando di vin di Chioza ; poi per sier Alvise Bon el dotor, podestà presente, di terre e lochi, a-tenlo li benemeriti di quella fameja sia asolto di le eondanason predite, ut in parte. Et sier Jacomo Barozi Cao di XL, messe desse li ducali 40 sora le aque e sia asollo di lutti do bandi. Et sier Alexandro Lipomano, Cao di XL, messe fusse asolto dii bando di terre e luogi, e resti solum su el primo di Chioza esser bandito, ut in parte.