G9 MDXXt, MARZO. 70 105 dii Renier e altri nominali, et fo manda poi questa ultima sola. Ave 24 di no,... di si; et fu presa. Fu poi loto do suplieation : una di Todarin da Corfù, fo.......su la galia soracomito sier Zuan Antonio Tajapiera, et combatendo con turchi quando perse la fusla, perse uno ochio e fo forilo, domanda che.....Item, di uno .... era calafado sopra la dila galla, qual combatendo, ut supra, perse uno ochio, domanda che .... Et loto la deposi-lion di sier Zuan Antonio Tajapiera predillo Fu posto, per li Savii dii Consejo e Terra ferma, atento li meriti de li do sopranominali, che al primo, Thodarin di Corfù li sia dà la capelaniaria di l’armamento, qual compie dii 1527, che uno l’ha per deposito. Ave .... El a .... li sia dato l’armiragiaria di Relimo, et ave .... Et licentialo il Pregadi, restò Consejo di X per far li soi Cai, et il Doxe se parli. Feno capi per il mexe di Aprii: sier Zuan Miani, sier Nicolò Dolfin el sier Bernardo Marzelo, siali altre fiate. Noto. Ozi zonse qui el Marchese e marchesana di Salucia. A dì 27. La malina, vene in Colegio sier Anlo-nio Foscaririi, venuto provedador di Salò el capila-nio di la Riviera di brexana, vestito di veludo negro, et referile dii suo rezimento. Dii Provedador di V armada fo letere, di 17, da Liesna, e di Zara, Spalato e di Sibinico. Di quelle occorenze; nulla da conto. Di Piove di Saclio, fo letere di sier Marco Justinian podestà. Dii caso seguilo di la morte di domino Alvise Donado, et come è sta trovalo li danari in uno scrigno scoso, videlicet di oro ducati 7311, di moneda 5473 e altre robe assai, i qual li ha auli li fioli di sier Francesco Michiel qu. sier Donado so’ nepoti, et sier Bernardo Donado qu. sier Zuane suo parente, che andò de lì a questo eliecto. Si dice che il fiol di uno suo zenero, padoan, qual era in bando, P ha morto con 3 femene in caxa. Lui havia anni 75. 40 Da poi disnar, la Signoria, vicedose sier Batista Erizo, con li oratori e G Procuratori, non vi fu l’o-rator ni Pranza, fu in chiesia di San Marco justa il solito. Et poi, per esser venute letere di Milan, di Angliaetdi Pranza, di 19, li Savii andono suso a udirle con li Consieri et Cai di X, et sleteno longa-mente suso. Et intesi le letere di Franza importano, et si ha li capitoli di la liga si trala ; et che ’1 Re ha parlato a l’Orator, ut in litteris. Et da Milan, come monsignor di Lutrech havia inteso che’il Griti veni- va : li piaceva mollo et volevalo honorar, et poi Pasqua voleva andar in Pranza ; el che sguizari zà erano comenzali a zonzer a Pavia cerio numero. A dì 28. La malina, la Signoria col vicedoxe fo in chiexia a la messa, per esser il Zuoba Santo, con li oratori; non vi fu Pranza, ni Hongaria. F.t vene le-tere di Germania, di Vormcs, di 19, et il Colegio si reduse tulli con li Cai di X a lezerle poi Policio. Da poi disnar, si vene a Policio justa el solito; vi fu l’orator di Hongaria, Ferara e Manloa, ma non il Legalo. Fo il perdón a Santo Antonio. Et questa note passata fo gran pioza, eli’è assa’ tempo non ha piovesto, et si vendeva l’aqua per canal 5 sechi al soldo, e li pozi erano vuodi. Di sier Andrea Griti procurator fo letere, questa matina, di eri, da Vicenza. Dii suo zonzer lì ; partiva per Verona, poi Brexa, Marlinengo e Milan. Intese monsignor di Lutrech Mercore si voi partir per Lion. Fo scrito, per Colegio, al dillo Orili, laudar il suo andar presto el mandarli le copie di le letere si ha di Germania. Dii Governador nostro, questa matina, da Milan, fo leto alcuni avisi l’ha ’uto di le cosse di Spagna, ut in eis; e fo lete a quelli di Pregadi, essendo reduli in Pregadi per aspelar che la Signoria tutta vengi et li oratori e venir in chiexia. Io non vi era, et però non le potei intender. A dì 29, fo il Venere Santo. Questa note fo gran pioza, adeo le scuole andono a San Marco a veder el sangue di Chrislo miracoloso et al perdón a l’hospedal di Santo Antonio, si bagnono mollo, e durò fin di la pioza. La Signoria' vene in chiesia di San Marco a l’o-fìeio e messa con li oratori. Non vi fu Franza per esser amalato. Vi fu otto procuratori : Grimani,Trun, Trivixan, Molin, Corner, Loredan, Pixani e Zusli-gnau. Mancava Ire: Gabriel et Emo, che son ama- 40* lati, et il Griti andato a Milan, che son al presente in tutto numero II. Di Parenzo fo letere, qual manda letere di Montona, di sier Hironimo Paruta podestà. Scrive, havendo inteso adunation di turchi, scrisse al capitanio di Pisin li avisasse quello era, et manda la letera li scrive in risposta. Come era ben fata adunation di G000 turchi, ma non si sapeva per unde volesseno corer, et erano a li confini di Frangipani. Hor venuti in chiesia, fo comcnzà Poficio, basato il legno di la f posto in uno quadro dorado atorno, el su Pallar era in uno tabernacolo una