151 MDXXI, APRILE. 152 quando è difercnlia di danari, si tuoi judici, però essendo de qui il Legato et l’oralor di Franza, li lo-remo per judici, el scrivi al He se li piace questo, et si mitigerà il protestar, acciò liongari non fazi qualche danno e iruption sul nostro. Udito questo, il Consejo mormorò molto, et li Suvii metevano tal opinion, excepto sicr Francesco Contarmi savio da Terra ferma ; ma il Consejo non voleva luor zudexi, ma conzarla come si potesse. TJnde, li Savii fono conzar la soa parte, videlicet dar libertà al Colegio di conzar con altri ducali 5000; sichè se li dagi al più, per resto, ducati 15 mi- 95 lia. El sicr Francesco Coniarmi savio a Terra ferma, fece notar al Caroldo una sua opinion justifica-toria c naratoria di tutte le raxon nostre, molto longa, da esser risposta al prefato orator, e se li par andar in persona con uno di nostri a veder li danni etc. ; ma al Consejo non piaceva questa opinion; mal questa el pezo l’altra. Et li Savii ai ordeni, quali non erano stà nominati, licet Hongaria sia sua maleria, messe indusiar a doman per poter meglio consultar; e in questa in-Iroe sier Francesco Contarmi predilo, e si tolse zoso di la soa opinion. Ave una non sincera, 4 di no, 78 di Savii, 9G dii Contarmi e Savii ai ordeni, e questa fu presa. E sier Zuan Batista Basadona savio ai ordeni, solo fo con la opinion che perse, el fo co-mandà stretissima credenza et licenlià il Consejo. A dì 19. La malina etiam il Doxe non fu in Colegio, nè fo lelere. Da poi disnar, fo Pregadi per expedir la materia di Hongaria, el sopravene letere di Constanlinopoli, e di Milan, dii Grili. Fu posto prima, per li Consieri, che sia aprovà una vendeda fata per le munege di Santa Catarina di Mazorbo di alcune caxe a la Zueeha, a Santa Fu-mia in la corte da cha’ Molitorio, con evidente utilità, ut in parte. Fu presa. Fu posto, per li Savii tulli, exceplo sier Fanlin Zorzi savio ai ordeni, che il Colegio babbi libertà tralar con l’oralor dii re di Hongaria, poi dite tutte le justificalion nostre, di darli, oltra li ducati 10 milia promessi, altri 5000 a parte, offerendoli eie. Et sier Fantin Zorzi messe voler la parte con questo, si pronieti a l’orator donarli etc. La Signoria e li Savi non volseno mandasse questa parte, perchè per il Consejo di X par habino preso di darli eie. Et parloe sier Hironimo Barbaro dotor e cava-lier, è di Pregadi. Fo longo, pocha voxe, dicendo si voria veder si questo orator à ampio mandato, el protestando lui, etiam imi protestiamo; e non li fo risposto. Andò le parte: Ave......, e fo comandà grandissima credenza e sagramenlà a 1’ ussir il Pre-gadi. Da Constantinopoli, di sier Toma Contarmi baylo, date in Pera a dì 19 Marzo. Come, a dì 3 avisoe la rota dii Gazelli et esser stà portà la sua lesta de lì al Signor insieme con alcune altre ; sichè quelle cosse è expedile di la Soria. El volendo mandar uno zaus a la Signoria per questa viloria, lui Baylo fece tanto che non fu mandato, dicendo el scriveria lui. A dì 12 zonse de lì Caramamuth corsaro con 2 galìe sotil, il qual à ’uto salvoconduto 9 dal Signor et perdonatoli con juramento; il qual à menato con sì 70 nostri subditi per schiavi, per il che esso Baylo parlò a li bassà dolendosi dii salvo-condulo fatoli, havendo nostri subditi ; ma nulla à operato; e volendoli riscuoder, questi voleno una gran summa di danni fo fati in Dalmatia. El Signor dismosse quel sanzacho facendo le provision. Scrive poi, zercha danari e trale ducali 500 manderà il conto, et arà speso poco a gran zonta di quello ara speso li altri Consoli. Dii dito, pur di 19, in zifra. Come la materia di le 4 fuste di Coron è expedita ad vota e tulio quietato, benché il schiavo andato in Barbaria fece gran strepito; et zonto sarà 1’Orator, tutto sarà quieto. Ben è vero di le robe voleno saria bon la Signoria scrivesse al Signor quello si à ’uto sia dato, e cussi quello si troverà darano; qual Ietera valerà assai. Scrive, il schiavo voi li soi ducati 500 promessi. Le galìe si va conzando al solilo, come si fa di altri anni. Si dice il Signor passerà su la Natòlia, si la cossa di Hongaria non lo tegnisse; et di le cosse dii Sophì nulla si parla. Scrive, Caramamuth à fato molti presenti a li bassà e datoli parte di la preda. Lui Baylo si ha dolesto molto ; li hanno risposto non podemo far altramente. E lui Baylo ha dito, è soa vergogna a scriver si perseguita dito corsaro, poi perdonarli. Li risposeno lo dovevi far alora. Sichè conclude, li schiavi non si poi aver. Voleva di questo dar uno arz al Signor, li bassà non hanno voluto lo dagi e mandarlo per altra via, non li à parso per non si degnar essi bassà; per il che esso Baylo à ’uto gran passion etc. Di Milan, di sier Andrea Griti procurato)', di 16. Come é stato in aspetation di nove di la dieta di Germania, che monsignor di Lutreeh desidera saper maxime per la via nostra, e saria a proposito, acciò francesi facesseno altri pensieri di quello vociferano e il re Chrislianissimo, e lieti Lutreeh non sapi nulla, come al suo ritorno dirà il tulio. El