25 MDXXI, MARZO. 26 non dagi danari; sichè queste cosse dii Papa é prin-cipii di gran movimenti eie. Dii dito, di 9, date in Milan. Come, vedendo il Papa far venir 8000 sguizari el il re Christianis-simo darli 400 lanze, el Lulfech dà il passo a’ ditti sguizari, si lieti se intendi el Papa e il re Christia-nissimo; el è zonti di Franza 260 milia franchi con ordene al Zeneral di Milan non siano messi, ma si legni intacli, e molli tien il re Christianissimo pagi li sguizari, perchè è gran spesa a pagarli il Papa solo; el cussi questi Triulzi dicono è vero di franchi venuti. El il Governador ha dito a Lutrech di questi movimenti di fanti spagnoli et venir di sguizari, el par monsignor de Le Scu fratello di Lutrech, vadi capo di le zente francese, e si tien anderano a la impresa dii regno ; sichè si lien si lorà questa impresa. E si dice etiam vorano il Governador nostro vadi a dita impresa, per esser praliòo de le cose di Napoli, dove è stato. Et parlando con ditto Governador di questo, li ha dito, è vero che Lutrech li ha tralo molo ma a longe, e che ’1 vorà adoperar la sua persona etc. Dii dito, di 13, hore 16, date a Milan cri. Il Governador parlò con Lutrech zerea questa venula di sguizari, el de le 400 lanze si manda in favor dii Papa; et poi parlò al Secretano, dicendo che questo far cardenal el barba dii principe di Bisignano è segnai el Papa voler far la impresa dii regno, perchè PImperador non poi esser Impera-dor e lenir quel reame; et che il Re à mandalo el capilanio Bayard nel Dolfìnà a far 10 milia fanti, e che ’1 Re se intende col Papa e sarà guera. Scrive, li gelphi non lauda tal impresa, perchè la Germania, per divertir, romperà sul stado di la Signoria e su quel di Milan; el il conte Alexandro Triulzi, eh’è tutto francese, etiam lui non lauda l’impresa dii reame, dicendo : « lo sto ben ma il resto ha mal animo; non fa per la Signoria guerra eie. » E nota. È uno aviso dice el Papa lorà Lucha, et el Re l’impresa dii reame di Napoli. Di Franza, di l’Orator nostro, da Cales, di 20. Eri, chiamalo da monsignor l’Armirajo andò a Morantino, dove el Re era preparalo in la chiesa con li cavalieri di l’hordene per dar ditto hordene al duca di Norimberg, qual ha lotto per moglie la secondogenita fo dii re di Navara, el la note fo iute le noze predite. Scrive, come il Gran canze- * lier et monsignor lo Armirajo li disse di la liga voleva far il re Christianissimo col Papa e la Signoria nostra a defension di comuni Stadi, et però saria bon la Signoria mandasse commission al nostro orator a Roma di farla, al qual el Papa haria a parlarli; e l’Orator disse che si ricorda un’altra liga fo fata l’anno passato essendo il clarissimo Ju-slinian orator, ma in li capitoli non era eontra etiam si suprema dignitate falgeret ; el loro non disseno altro, sohm tulio si adalerà. E 1’ 0-rator disse : « Mi ricordo era etiam sguizari ». Dissello, prima sarà li Ire, poi si lorà li sguizari. Intralo dal Re et parlato con Soa Maestà di fanti spagnoli, disse aver di Roma quelli non liaver voluto luor danari dal Papa, dicendo è ogni modo qualche potentato che li conduce; e disse come havia dato il passo a li sguizari, ma venisseno per il stato di Milan a pochi a pochi al tralo per non far danno, el voi far far 6000 fanti; con altri coloquii, ut in liUcrts. Et di la dieta di Germania, che non farano nulla. E che ’1 manda 400 lanze in ajulo dii Papa verso Parma e Piasenza, e che Soa Maestà pagerà la mità de la spesa fa il Papa; el che’I signor Alberto di Carpi di Roma scrive questi fanti spagnoli è l’Imperador che fa per tirarlo a le so’ voglie; però bisogna etiam chela Signoria fazi pre-paralion di fanti, e che si mandasse a li confini il Governador nostro, e domino Andrea Griti per esser a parlamento con Lutrech di consultar e star a veder quello parturirà queste cosse, che non poi durar mollo cussi, e si vederia se la sarà Ironche-ria o verità; e che ’I voi dar ajulo al Papa di zelile e socorso e fino con la persona, el liaver mandato nel Dolfìnà e in Provenza il capilanio Piero e Mon-giron a far 10 in 12 milia fanti. Poi parlò di la liga trina voria concluder, e si farà boni capitoli; e che la dieta si fa in Germania non è per concluder in favor dii re Calholico, ma è chiamata a requisition di Eletori, e alendono a le diferentie è fra loro, etiam Ira quelle comunità; el che voleva far il fra-dolo re di Romani, ma li Eletori non voleno. Et laudò molto quello duca di Nurimberg, homo di 50 anni, ha una sorela nel duca di Saxonia per moglie, è cuxin dii reverendissimo Treverense elelor zerman, el poi far 19 milia lanzichenech nel suo paese per concluder la dieta etc. Scrive, cri zonse qui a la corte uno orator dii duca di Savoia; è stato a Niza per la fiola dii re di Porlogalo, sposa dii suo Duca, che vien a marito. Dii dito, di 20. Come in li coloquii li disse eri il re Christianissimo, disse non è da temer de l’Imperador per non aver danari, e li dia dar page 3 dii censo di Napoli, e presto sarà la quarta, ch’è tutto scudi 400 milia; sichè voi liaver li so’ danari, 16 se non li romperà guerra, el lo ha fato intender