21 MDXXI, MARZO. 22 sia minato dii mondo; poi in campagna di trivisana fece una caxa belissima, la qual per i nimici è sta brasata, et è debitor per mezi fili ducali 20 Cazude, Monte vechio ducali 321, Monte novissimo ducali 358, a le Raxon nuove per dazio di vili zercha ducati 155. 130 A dì 16. La inalimi, fo Colegio e loto le Mere di Franza et di Milan, venute eri sera, et ordenato far ozi Pregadi et Consejo di X per aprir lutto quel- lo hanno in dillo Consejo, et esser sopra mandar sier Andrea Grilli procuralor a Milan, rechiesto da monsignor di Lulrech, etiam dal Cristianissimo re di Pranza per le teiere di... . come dirò di sotto; tamen sier Antonio Grammi procuralor savio dii Consejo non sente. Et se dovea Iratar questa materia proposta al Pregadi a dì 14 di questo e d’acordo iudusiato a Luni, ma bora voleno expedir ozi, e il Colegio sente di mandarlo. Fo incantato in Rialto, per la Signoria, le galle di Baruto et di Alexandria, et Irovonogran incanto, zoè la prima galìa di Baruto ave sier Francesco Zen (ju. sier Alvise qu. sier Francesco per ducati 1050; la seconda sier Anzolo Michiel, fo di sier Hironimo, per ducati 1491. Item, di Alexandria, la prima sier Vetor di Garzoni qu. sier Mario procuralor per ducati 1011, et la seconda sier Berluzi Contarmi qu. sier Andrea per ducati 500; siebè Domenega si ele-zerano in Gran Consejo li capitani. Da poi disnar fo Pregadi,1 et lo Marin Sanudo, ìicet avesse mal assae per la mia galla, et non esser stalo za Ire Pregadi, mi parse non lassar questo importantissimo e andai. Et venuto el Principe, si reduse in chcba con la Signoria, Consejo di X, la Zonla, il Colegio, et li Procuratori et Avogadori, et sleteno un pezo. In questo mezo li Gii di XL andono a senlar, et fo lete alcune letere, qual fo queste : Di sier Agustin da Muìla provedador di V armada, date in gatta apresso Sibinico, a dì 4 di V instante. Scrive come da Zara, di primo, avisoe le cose di Sibinico esser pacifice ; et cussi per questo, zonto de lì, ha visto esser cussi vero e non se dubita più di turchi, nè è vero di alcuna aduoa-tion fazino; tamen per questo non se dia restar di mandar li 200 cavali presi mandar a quella custodia; nè si dubita più di Scardona per esservi ¡citrato el vice ban dentro con cavali 260 el pedoni G00, el qual andoe sul territorio turchesco a li dì passati, ma niun danno potè far. Sono mosche che voleno (i) La carta 12* è bianca. becar elefanti, ma è un provocar l’inimico. Ma questi subditi di la Maestà di Hongaria convieneno far queste robarie a li confini si dieno viver, perchè non sono pagali; e si ricorda dii 1517 esser stato in Scardona, la qual fin sarà dii Re predillo, sempre si dubiterà. Avisa, iu questa matina sier Andrea Bala-slro novo conte di Sibinico è zonto con li fanti 13* 100 eie. Scrive, interzala sia la galìa Contarina, si partirà ; et ozi lui Provedador ha posto banco per trovar homeni, non ha trovato alcun, e cussi fece a Zara per esser deserta quella Dalmati». A di 3, la galìa Delfina zonse a Zara. E scrive come, per quelli de la galìa Basadona è slà leva una zanza, che la Signoria non observa la promessa, e donde li hanno tolto el terzo clic se li dà solum lire G al mese a li galioti, dicono etiam queste non vien pagate. Scrive, la galìa Faliera è lì, li avanza paga de mexi 3 ha voluto sovenzion da lui, e tamen ha portato con sì solum ducali 3000; sichò bisogna si fazi provision. Dii dito, di 6, ivi. Aricorla, mandando cavali, bisogna che slagino con li stratioti è de li nel terilo-rio e non in la terra, perché turchi vieneno a corer, e stando in la terra, avanti li cavali cosano fuora, turchi è andati via con la preda. Di Franza, dìlJiadoer orator nostro, date a Celes, adì 4 Marzo. Come, a dì 27 fo le ultime et ozi è stato a Remoralino a la corte, dove è pochi personazi, benché comenzano a venir, e monsignor l’Armirajo e monsignor Saliglieli, el ozi è zonto monsignor di San Polo fradelo di monsignor Van-domo, et si aspeta el Contestabele, eh’è il ducila di Barbon, el qual starà poco, va a Molines al suo stalo, è stalo fino mò a Chiatelroy. Scrive coloquii auti col Gran canzelier zercha queste motion di fanti etc. Soa signoria li disse sono fanti spagnoli 4000, italiani 2000 el cavali 800; e che horamai dia esser aperto a tulli la causa di tal adunatimi. Poi parloe zerca novi capitoli eie.; et che al re Christianissimo convien ajutar el Papa per capitoli Iranno insieme. Scrive, l’orator di la Cesarea Maeslà è stato qui a la corte, qual fin hora era sta indisposto per una reuma venutoli in Ingaltera, sichè el volto se li in fio. Scrive poi altri coloquii auti con dito Gran canzelier, qual disse il Re ama la Signoria nostra e fa mollo stima di lei, e che mai non Pabandoneria etc.; et che venendo pacifice in Italia, vegneria a Veniexia per dimonstrar a tulli la confideotia l’ha eoo questa Si-gooria. Scrive, il Re ha posto le poste verso Navara, che va a Bajooa, eh’è sigoal di motioo di guerra a quelli confini per il re di Navara, con li danari di l’avo paterno monsignor di Libret. Scrive, è zonto