71 MDXXi, MARZO. 72 spina di la corona ili Cliristo, con la qual, compito l’oficio, al Vicetloxe, oratori e tutti chi acompagnoe la Signoria di deputati, fo dato da basar esso tabernacolo de la spina. È da saper, in la scuola di San Rocho è una spina aula noviter, come ho scrilo di sopra, la qual Venero passalo par la fiorile, come molti dicono, tra sesta e nona. Intesi ozi a Cividal di Beimi esserne una altra spina, la qual vien tenuta con grandissima devotione. Da poi disnar, si predicò a San Marco per el predicador di San Jcremia, di l’hordene di frati Carmelitani observanli di Sant’Anzolo de la Concordia, zovene di anni 23, nome fra’ Antonio di Novelara. E poi fo diio l’oficio e posto Nostro Signor in sepurchio ; et per la grandissima pioza si andò alorno la chiesia ; la qual pioza è stata tutta questa note et ozi. È da saper, eri fo compilo di meter il casson di bronzo de la sepultura dii reverendissimo car-denal Zen in la sua capela si fa a San Marco ; el il suo corpo, qual era in una cassa in la capella di San Theodoro, nunc di la Madona, non fu posto ancora, perchè si farà le exequie e si melerà poi in l’arca, e sopra postovi esso casson con uno epitaphio. 41 Gionse in questa terra, a dì 26, come ho scrito di sopra, el Marchese di Salucia, nominato ... ., di età di anni 26, et uno suo fradelo et sua madre, la qual non voleva dir chi l’era, con 4 done et con persone 25, venuti per andar a compir uno voto suo a Loreto. Et inteso per il Colegio, fo ordenato prepararli una caxa, la qual fo quella da dia’ Corner a San Samuel; ma non volseno, dicendo esser venuti da peregrini et incogniti, el alo-zono al Lion Bianco, et vene secrete a tochar la man al Doxe. Unde per la Signoria li fo mandalo li Savii ai ordeni a visitarli, oferendo la terra el monstrarli quello li pareva; el li fo fato uno presente di ducati 15. Et cussi stata in questa terra per zorni..., si parti et andò ozi a Padoa al Santo. A dì 30, Sabato Santo. Non fo nulla da conto, ni letera alcuna. Le galìe di Barbaria è a Pa-renzo zà alcuni zorni, aspela tempo. Si vene in cliie-xia, vicedoxe sier Batista Erizo, con li oratori ; non vi fu Pranza, è amalato, ni quel di Mantoa, et fu fato la solenità dii batesmo con belle cerimonie e brusar la slopa in mezo la chiesia ; et poi fo ditto la messa pasqual. Da poi disnar, non fo niente; li Savii si redu-seno. A dì 31 ditto, fo il zorno di Pasqua. He-dula la Signoria el parie di zentilhomeni in la sala di Pregadi per aspclar li oratori, tra i qual Io era, fo lelo teiere di Roma, di 27, di Napoli, di 24, di Milan, di 28, dii Griti, di Verona et di Lonà, di 29, el sumario di le qual poria scriver ozi, ma mi risalvo a scriverle quando sarano lele in Pregadi. Et per esser etiarn teiere di Roma dr: zale a li Cai di X, in zifra, si reduse la Signoria con li Cai in cheba a lezerle; qual però si lezerà el primo Pregadi. Et venuto il Legalo dii Papa, episcopo di Puola, havendo auto uno breve dii Papa, volse audientia dal Colegio; et nitrato in cheba, fece lezer uno breve dii Papa, come li mandava una boia a stampa contra fra’ Marlin Luther, e li comandava facesse publicar da li predicatori et per tutto che sub pcena escomunicationis niun legni ditte opere, ut in eis, et cussi disse volerlo far publicar ozi da li predicatori et lezer ditta boia etiarn a la predica si farà in la chiesia di San Marco; et cussi il Colegio par aquietasse di farlo. Et venuti in chiesia con uno ordene, qual mi par di farne nota per avermi trovato, videlicet il Procurator di la cliiexia di San Marco, qual ozi fu sier Alvise Pixani procurator più zovene di loro, perchè il Grimani è vecliio non vien con la Signoria, il Gritti è andato a Milan, il Loredan à coroto 41 * et atese a far meter le zoje su l’aitar grando, ergo locò al Pixani, el andò di sora di tutti oratori, et vene fino a la porta di Pregadi ; il prete diceva la messa, qual fo el piovali di San Silvestro canze-lier inferior in loco dii piovan di San Moisè e vicario, qual è amalalo di gote, et con li altri do da evangelo et epistola aparati, et li disseno al vicedoxe sier Luca Trun, perchè sier Balista Erizo non vien per il coroto dii Gol, come Christo era resuscitato, dandoli uno candeloto in man a lui e al Procurator impiado, et cussi si vene in chiesia et le porte de la chiesia erano serade. Et a la porta, ditto le parole attolite portas principes etc., et aperte, ditlo canonico basò el Vicedoxe, e il Vicedoxe basò el Procurator di San Marco. Poi intrali in chiesia, ditto canonico andò al sepurchio, et visto Christo era con oflfelo resusitalo, tornò al Vicedoxe a dir era certissimo resusilato, e iterum a meza chiesia basò el vicedoxe, el el vicedoxe basò dito Procurator. Poi dito in piedi, si andò a la messa, et li Procuratori di la chiesia sentono da l’aitar grando per le zoje si era poste su l’altar. Non vi fu il Grimani„ §ohm li deputati acompagnar la Si-