41 MDXXI, MARZO. 42 grossando mollo, e quello di la Cesarea et Catholicha Maestà era aslreto a ritornar in Fiandra. Poi si ha di Anglia, come quel Re armava alcune nave per accompagnar et far passar la Maestà predilla in Spagna ; et hessendo questi tumulti è in Italia, e ’I venir de’ sguizari, mandando hora il Griti a Milan, qual é homo solito a guerra, a questo convento, de facili faria mutar pensier a la Cesarea Maestà, imo farlo venir più in qua ; cossa importantissima a li comuni stati. Pertanto, havemo voluto col Senato dir quanto ne occorre a questa Chrislianissima Maestà. Et che lai convento saria meglio diferir fino la Cesarea Maestà fusse partita per Fiandra. Tamen, si altramente paresse a quella Maestà, lo mandaremo a Milan immediate; con altre parole di questo tenor. Et a l’incontro, sier Antonio Justinian dolor con-sier, sier Alvise di Prioli, sier Piero Landò, sier Andrea Trivixan el cavalier savii dii Consejo, sier Piero Contarini, sier Mariti da Molili,.. . sier Pandoro Morexini, sier Marco Foscari savii a Terra ferma voleno scriver in Franza la letera di l’altro zor-no, come col Senato havemo deliberà mandar el Griti a Milan, dove é il signor Governador nostro, per consultar eie., con allre parole, et in consonan-tia scriver al Secretano a Milan lo digi a lo illustrissimo Lutrech e comunichi tal lelere col Governador nostro. E da ino’ sia preso, che ’1 dito sier Andrea Griti procurator vadi a Milan con cavali 15, computà il secretano e famejo et do stafieri, a spexe di la Signoria, et debbi far lenir conto eie. Parloe prima sier Antonio Justinian dolor con-sier, dicendo, per la pratica 1’ ha dii Christianissimo re per esser stato oralor a quella Maestà, ha terminato parlar, dicendo il Re è amico di paxe, ama grandissimamente questo Stado et è necessario mandar il clarissimo Griti a Milan, dii qual è fato grandissimo cavedal in Franza, et è per consultar de agendis ; et no ’1 mandando, poiria irilar la Chrislianissima Maestà, qual è solicita ad acordarsi con la Cesarea Maestà, come si ha certissimo. E che tal andata sarà ben per il Stado nostro; si potrà chiarir di molte cosso non sapemo, e disuader chi volesse tuor l’impresa eie. ; nè per questa andata l’Impera-dor si poi doler, perchè ’1 sa la stretissima lianza havemo con la Chrislianissima Maestà. Poi havemo mandà l’ambassator a l’Imperador adesso fo mandà, prima domino Jacomo Florio dotor. Non mandando il Griti, il re Christianissimo potrà pensarsi Irale-mo acordo con l’Imperador, et si 1 prendesse altra volta, saria mal per questo Stado ; non havemo da chi ricorer, con allre asaissime parole, laudando il mandar dii Griti ; la qual andata non è principio di guerra come si dice. Fo longissimo, et con grande exclamation et raxon parloe. Et li rispose sier Lunardo Mocenigo savio dii Consejo, laudando la letera si scrive, e il mandar dii Griti è principio di gran moli; non fa per questo Sla-do intrar in guera etc. Poi parloe sier Piero Laudo savio dii Consejo, per la sua opinion, dicendo questo Octubrio fo scrilo queste raxou al Christianissimo re, ma tutavia re-metendosi, si ’1 paresse a la Soa Maestà che ’1 se mandi, si manderà. Alhora Soa Maestà disse : « Sla ben indusiar al presente. » Per le letere di 20, quella Maestà disse a l’Orator nostro : « Il Governador è zonlo a Milan, ma il Griti ? Scrivè a la Signoria che lo prego lo mandi per consultar di queste occuren-lie de sti fanti spagnoli, sguizari etc. » ; sichè è da mandarlo ad ogni modo; con allre parole. Et sier Luca Trun, sier Daniel Renier consieri introno in la opinion di sier Antonio Justinian dolor consier et altri nominati, di mandarlo a Milan ; nè più si parlò. Andò le lelere : 4 non sincere, 2 di no, 93 dii Grimani e compagni, 113 di 3 Consieri e altri nominati, e questa fu presa, et fo comandà grandissima credenza, el farase le letere in Franza antidate a di... di questo. Et si vene zoso di Pregadi senza far altro a bore 24 con grandissimo vento, adeo era amaialo e con-veni venir per terra, laula rabia di vento et fortuna era. Fo expedilo ozi, per Colegio, et la voleano meler 25 in Pregadi, la commission di sier Gasparo Contarini andato oralor a la Cesarea et Catholica Maestà: come el va a far residenlia de li in loco di sier Francesco Corner el cavalier, et acerti quella Maestà dii bon animo nostro verso di lei, et atendi a la expedilion di le diferentie di capitoli di le Irieve, per il che è zà di li domino Jacomo Florio dolor mandalo a questo cffecto, et comunichi il lutto con l’oralor dii re Christianissimo: visiterà monsignor di Chievers et Gran canzelier, li reverendissimi et illustrissimi Electori et altri signori, a li qual li havemo dato letere di credenza, et ne lengi avisato de ogni successo. El di più, che sier Francesco Corner predilo rimangi con lui per zorni 15 per instruirlo di quella corte, e legni con lui Andrea Rosso secretario dii dito Corner, quanto li piace ; et cussi fo mandata via.