‘205 MCCCCCV!, FEBBRAIO. A dì 16. Da poi disnar fo colegio di la Signoria, con li capi di X. Et fo eri letere di Milan, dii secretorio, di la rota e naufragio di l’arma’ di l’archidu-cha, di le qual nave scapola solum 4, e il re e raina è salve, come si ha aviso di Franza. A dì 17. La malina vene il signor Zuan Francesco di Gonzaga, fo fiol dii signor Rodolfo, e zer-man dii marchexe di Mantoa, coinè orator di esso marchexe, et acompagnalo a la Signoria da li savij di ordeni. Portò letere di credenza, et expose la figliai observantia di esso signor vcrsso la Signoria nostra. Poi narò, come questo octubrio uno Enea, sora nominalo di Gonzaga, ma di Gavriana, qual havia per promission una fìola naturai dii signor, ama-zò uno favorito dii signor, nominato il Milanese, in Mantoa, e fuzì e vene in Caxal Mazor, dove l’hè ; et perhò rechiedeva a la Signoria li fosse restituida la fìola, la qual non voleva fosse so moglie ; et a la fine per la Signoria fo risposto si intenderà la cossa. È da saper, quel milanese, fu morto, havia taja por il conseio di X, per esser monatario ; et questo Ca-vriana, che lo fece amazar a do soi, videlicet Ma-grin e Malfate, e vene in le terre nostre, non volse taja alcuna etc. Da poi disnar fo pregadi. El fo lete le infrascripte letere : Di Germania, di V orator nostro, date a Viena, a dì 8 fevrer. Come erano zonte letere da lngellerra, molto presto, de mano propria dii serenissimo re de Casliglia, che scrive al serenissimo re di romani, suo padre, che li signifìcha, che hessendo partì a’ X del passato con tempo perfectissimo de Zilanda, con tuia la sua conserva, in podio più di zorni tre fece tanto camin, che se hebe vista de Ili-spania ; ma che poi se levò uno temperai fortunevele e terribele, che separò tute le nave una da l’altra; et che quella de sua majestà, per forza de essa fortuna, perseverata borre cercha 24, scorse tanto adi'iedo, che passò Antona verso lrlauda, de dove tandem, perse le velie et roto 1’ alboro, dieta nave ad certa spiaza de l’isola de Engelterra se ingallonò verso terra ne 1’ barena, adeo che tutti che erano entro se salvorono; et fu necessario tamen, che essa majestà, con la consorte et li altri, intrasseno ne l’aqua fino a la Centura, con evidentissimo pericolo di la vita, per venir in terra. De le altre nave scrive non saper cossa alcuna, se siano periclitate aut salve, o ver scorse ad qualche loco. Di Hongaria, dii secretario nostro, Zuan Francesco di Bendi, date a Buda. Come il re era resentito, per caxon di fredo patito a una fane- slra, dove el siete passar la zente sora il Danubio, che era agiazalo. Item, si aspectava uno honorevele oralor dii signor turco, con 100 cavali, qual era zonto a Smedro. Item, il re di Poiana, fradello dii re di Hongaria, era varito e scapolato di gravissima infirmità. Item, il duca di Moscovia era morto, qual via (sic) a la grecha. Di Milam, di Lunardo Bianco, secretario. Avisa le nove dii naufragio ave il re dj Chastiglia, sì come è avisi di Franza. Di Roma, di V orator nostro. Come il papa era andato fuor di Roma, a Hoslia, per 8 zorni, con tre cardinali, videlicet il datario che era, o Castel di Rio, el il suo, che era maestro di caxa, soi più intimi, et il Cardinal Corner, nostro, qual noviter andò a Roma. El qual Cardinal di Ilostia scrisse a l’orator nostro, aver parlato al papa zercha il conferir di l’arziepiscopato di Candia a domino Zuan Landò; e soa santità à promesso, zonto a Roma, prononciarlo in concistorio. Di Napoli. Come don Consalvo Fernandes, gran capitanio e vice re, era............. Di Bomagna, di sier Agustin Valier, provedador a Meldola, et de sier Alexandro Pixanii provedador a Brisigele, e altri. Avisi di comotion di arme, eh’ è in quelle parte in lochi dii papa ; si dice per rnclcr il prefeto, nepote dii papa, in signoria de Ymola e Forlì etc. Item, a Modiana fiorentini haveano adunalo certi fanti, videlicet venuto Muzio Colona, con zente, per prender alcuni. Di Alvixe Sagudino, secretario, v® al soldan, dalc'in galia, a Damia ta, a dì 19 novembrio. Avisa il suo partir di Candia a dì 9 ditto, e à ’uto pericolo, con la galia, soracomito sier Marco Bragadin; etiam non era ben sano. Andò a Bichieri, e otene salvo comluto dal soldan, sì che anderia; e à ’uto letere da’ nostri sono al Chajero, lì veriano contra per darli instrution eie. Item, à patito gran fortuna ; e con l’aqua in galia, sempre secando, zon-se a dì 9 ditto ivi; el che exequirà la commissioni. Fu posto, per il serenissimo e tutti di colegio, scriver una letera al Cardinal regino, molestava domino Filippo Bernardo dii beneficio di Noventa in visenlina, per esser ferma opinion dii senato nostro questa. È da saper, a ditto Cardinal, hessendo legato in Hongaria, li lo promesso benefici] in dominio, per ducati 2000 etc., ancora non li à ’uti, e perhò volea questo. Ave 29 di no; fu presa. Fu posto, per li savij, che le do nave vano in Soria, molto riche. di valuta, ut dicitur, ducali 120