585 MDXVII, AGOSTO 586 sto Cardinal è un altro re. Item, ¡1 suo secretarlo li acertò il secondo brleve dii Papa suspcndaria tal prlvazion, qual era sta scoso, nè si trovava ; ma lui aferma esser in existentia. Conclude diio Oralor, che de lì non si poi far nulla ; mejo saria al Cardinal Ha-driano tentar, per via dii Papa, scrivesse la restitu-zion eie. E sopra tal materia scrive; nè altro de novo si ha per dite lelcre di Ingaltera. 330‘ Di Milan, dii secretano Caroldo . . . . 331 Da poi disnar, fo etiam Pregadi per l’Avogaria; ma vene mancho numero che eri, do soli Procuratori, sier Zuan Gabriel et sicr Lorenzo Loredan dii Serenissimo; vi fu el Serenissimo. Et compite di parlar sier Zuan Dolfìn l’avogador, ma confuso; et poi li rispose domino Rigo Antonio dotor, avochato, et ben. Doveva 1’ Avogador risponderli ; ma dito sier Zuane Doltin el sier Lorenzo Orio dolor avo-gadori olmi extraordinarii messene di proceder con-tra el dito sier Doinenego Griti qu. sier Nicolò, et non fu presa : 27 non sincere, 33 di si, 80 di no, e fo asolto. El qual sier Doinenego, a la Dn di la scala ringraliò lutti et andoe a caxa ; et quello ara indebite (olio pagerà de plano. A dì 23, Domcnega, zorno deputado a dar il capello al Cardinal Pisani, venuto di Roma. Prima il Principe si reduse in Gran Consejo vestito de restagno d’oro di varo, et altri zenlilhomeni vestidi di seta et scadalo deputali scompagnarla Signoria, tra li qual Io era el altri non ubligati. Et a caxa dii Cardinal Pisani vi andò prima tulli li procuratori, ex-cepto sier Nicolò Miehiel, qual per la morte di sier Toma Mozenigo suo colega procurator era dolorato ; sier Zorzi Emo, per il tìol, non va in alcun loco et porta barba. Tulli li altri vi fu vestili honorala-mente,exeepto sier Antonio Trun vestito di paonazo, che de’ che dir a molti tal fantasia. Vi andò assa' altri patricii invidati da sier Alvise Pisani procurator suo padre, a compagnar il Cardinal; et al pranso eravi etiam li do oratori Pranza et l'erara, el questi prelati, il reverendissimo Palriarcha noslro, l’ar-zivescovo di Candia, l’Arcivescovo di Corfù, lo episcopo di Traù, lo episcopo di Brexa, lo episcopo di Cita Nuova, lo episcopo di Concordia, l’abate Pa-rula di San Gregorio, el prìor Lipomano di la Trinila el il cavalier ferier di Rodi di Garzoni. Non volse venir l’abate di Borgognoni, episcopo di Cremona. El Primicerio noslro è a Padoa al governo di quel episcopato. Et vi vene el reverendissimo Cardinal Hadriano, qual vene a la riva a levar esso Pisani e lo scompagnò a caxa, nè volse disnar lì ; el eravi il nonlio dii Papa, don Anzolo Lipomano, fo iìol naturai di sier Velor, qual à ducali 1000 d’in-trada, e à porla qui il capelo. Hor andati li piali contra dito cardinal Pixani, e condulo a San Marco, come fu zonto a la riva, et smontati li parenti zo-veni che li andono avanti, il Principe si fe’ portar in cariega zoso, et ala porla dii Palazo se ¡neon-trono. Prima vi andò a la riva la f e il clero di San Marco, jusla il solito. Hor apropinqualo il Principe e cavatosi la barda ducal di lesla, tochò la man al 331 * cardinal Pisano et lo basoe, che era primo, e poi il cardinal Hadriano et il Palriarcha, et insieme si aviono verso la chiesia, mandando li do Cardinali avanti, et successive il resto andò a do, a do. Eravi li do Oratori sopra nominali, poi uno Consier, uno prelato e uno Procurator; si fo in tulio da numero.... poi il Principe. Veste di seda da numero.....Erano G cavalieri vestiti di seda con becheli d’oro. E intrati in chiesia, era aconzalo il coro con festoni con arme dii Papa, dii cardinal Pisani, San Marco et dii Doxe. Et dita la messa per l’avichario piovan di San Moisè, poi fata una oratione per pre’ Baptista Egnatio vendo, sopra il pulpito si dice l’Evangelio in choro, qual fo molto Ionga. Dernum, aparatosi il Palriarcha de more, e il Cardinal andato a inzinochiarsi a l’allar gránelo, poi lelo il breve dii Papa comete al Palriarcha li dagi il capello, et dite cerlc parole Ialine per il nonlio dii Papa, Lipomano, in laude dii capello et di esso Cardinal, et fate le cerimonie solile farsi, il Palriarcha li messe il capello rosso da cardinal in capo; el dito le oratione debile, fu compila tal cele-bration. Et nel venir il tempo fu bello, ma si dele a la pioza, adeo era grandissima, el per il Principe fu terminato andar atomo il Palazo et acompagnar li Cardinali lino a la riva, dove fo mandato per li piati a levarli, et cussi fo falo; sicliè si fo grandissimo numero. Et poi li Cardinali montati in li piali perla riva soto il Palazo, l’altra con li oratori et prelati solum. Procuratori, che andono a disnar con esso Cardinal, over padre suo, sier Zorzi Corner, qual era vestito di veludo cremisin, licct sier Toma Mozenigo, so’ zerman, fusse morto eri, et fe’ per ho-norar il suo . . . . , e subito si vesti di negro, sier Andrea Grili di veludo negro, sier Lorenzo Loredan veludo cremesín, lui, sier Alvise Pisani, veludo cremesín, et sier Hironimo Juslinian veludo cremisin. Poi tutti 8 prelati et solum uno cavalier, sier Andrea Badoer. Demum altri patricii convitati degni nel numero, di qual lo Marin Sañudo vi fui. El a dia’ Pisani, incamera, disnò il cardinal Pisani, perché l’Hadriano restò a caxa sua, el ave eri una cativa