481 voxix, © la morie di l’Imperador certa, bencl)è prima l’ha-veano aula ; e cussi li baroni si dolseno e levono la gramaia, secondo 1’ usanza di lì. Scrive, vedendo de lì nostri merendanti esser tortizali, et non, observar privilegii, ha scrito a 1’ Oralor nostro in Spagna parli al Re di questo, e scrive al Viceré, perché le altre letere voleqdo farle publicar, quel maran dii secretarlo voleva ducati CO. Non li volse dar tanti danari per aver una patente. 266* Di Anglia, di sier Sebastian Justinian el cavalier orator nostro, date a Lambi a dì 19 Zener. Come il Re è Cuora, e cussi li do Legati a’ so’ solili piazeri, Jj>oi lui Orator è sia indisposto; non ha potuto comunicar li sumarii mandatili per letere di 24 pecembrio. Scrive aver ricevuto letere. di 7 con altri suinarii. Luni sarano ritolgati ^ li comunicherà. Si ha (j slà manda 25 mi ha scudi per quel Rq ili Augusta ; tarnen questa, cpsa, qpo 1? aferma, ma è stà dito cussi. Ben è vero che il Cattolico re ha rimesso in Germanin spudi, 200 milia pqi; farsi Re di romani. Le galie nostre si ha esser passate e. zonte a Poflo Camera ; ancop non sono zonte in Antona ; e li garbugli li fa fati in fiandra, hanno conzi, con, ducati 5000. Nota. Poi si ave, a dì 20 Zener erano zopte i#, Antona, 267 In questo Consto di X fo Qxpedito la gralia di Damiano di Tarsia, qual à perso assa’ facullà in questa guerra, per valuta di ducali 2ß milia ; pei*ò li sia dato di intruda, a l’anno ducali 2QQ di 1,’ intrade di lochi aquistacli in questa guerra in 1’ Riseria, ut in. parte. A dì 20, Domenega. La matina, non fu altro cosa di novo, solimi le galie di Barbaria si ha certo il suo esser a Liesna; ma in Histria, ni altrove, come fo dito, non è vero, né etiam. di sier Bortolamio Contarmi, vien con galia solfi, qual partì di Candia, a dì... , non si sa alcuna cossa de lui. Veneno in Colegio monsignor di Talagni e l’altro orator existente qui, acompagnati da do cavalieri e do dotori, e tolse lieentia. Si parte da matina ; va ben salisfalo di la Signoria via ; si oferisse in ogni cossa per questo Stado. El Principe lo carezoe molto. Poi l’altro orator monstrò una le ter a di Rodi, dii Gran Maestro, yechia, con nove turchesclie. Et poi veneno a veder le zoie di San Marcilo. Da poi disnar, el dito Talagni e l’altro orator predillo, e i) fratello dii marchese di Salucia, studia a Padoa, vestito a la longa di raso negro, et l’orator dii ducila di Ferara domino Jacobo Tebaldo, et sentati apresso il vicedoxe sier MichieJ Salamoi), vestito I Diariì di M. Sanüto. ~ Tom. XIVI. ferraio. 482 di veludo cremexin. Acompagnono questi: sier Andrea Badoer el cavalier, sier Gabriel Moro el cavalier, sier Lorenzo Orio el dotor, e sier Marco Antonio Veuier el doLor, et sier Sebastjan Fosca fini el, dotor. 11 Consejo era ben redolo. fu fato Podestà a Brexa, ili luogo di sier Zyan Badoer dotor, cavalier, refudò zìi più zorni ^essendo in rezjmento, et rimqse sier Piero Truii savio u, Terra ferma, qu, siep Alvise, qual zà, 10 anni, fo. por deshi a Vicenza, di assa’ balote da sier Zuqi), Dolfiu fo consier in Cypri, sier Lunardo Orio eli dotor fo. avogador, e sier Michiel Memo, fo di la Zonta. Et come fu balotato Podestà a Caslelbaldo, diti oratori, si levono et lolsenQ ìicerilia ; et iiionsigoor di; '^lagni partì lf* reatina sequente, et, questa matina partì, il Goyernador nostro. Fu continualo a Vaiolar le voxe, Tulte passoe qx-cepto un di la Zonta. Tolti di la Zonta sipr Andrqa Bragadii) fo provedador di Comun qjJ, siei; Alvine, sier .laconio Corner fo luogotenente ii) la Patria di Friul di. sipr Zorzi e| cavalier proeurut.or, e, questa è numero 19: volte é cazulo, poi fo a Udpnc, Ira Pregadi e Zonta, et il quarto fu sier Marco \'eudra-min, fo capilanip a Vicenza, qu. sier Polo, qu. Serenissimo. In questo, zonip, a Santa. Maria Zubenigo sul campo fu fato una festa di caza di. tori e di uno.orso con altri fuogi, auclor domino Zuau Cosaza, sta lì. Vi fu assa’ persone. Etiam diti oratori francesi us- 267* sidi. di Consejo andono a veder, et cacete, un soler, rupe la gamba a sier ... Justinian di sier itìroiiirao proeurator, era su dito soler, etiarn........ Perchè erano alcuni stravestili conira la crida, fata per li Cai di X, fono retenuti do e menati in jire-xon: sier Andrea Coniarmi qu. sier Teodosio e sier Domeoego Lion qu. sier Alvise. E nel venir zoso, li, feno meter in casa dii capitan io di le prexou, monstrandoli voler slesseno in prexon; et a hore 5 di note li cavonp fuora et li mandpiiQ a caxa. Nii mirum si non è ubedientia, perchè non é puniti li conlrafazenti. A dì 21. In Colegio, per il Principe, essendo compito di pagar la rata di cavati di. l’impresiedo di Gran Consejo, fo cavà, per boletini, li altri numero ...., e intesi resta a pagar creditori per ducali 180 milia, e non si potè compir di cavar tutti ; do-man si compirà di cavar il resto. Di pranza, fo letere di l’Orator, di 11, da Paris, et di 8. Di la restilulion di Tornai, e altri avisi. È letere drizale a li Cai di X ; il sumario di le qual scriverò di soto. 31