387 MDXVI, LUGLIO. 388 alcuni di anni 30, 40, 50, 60, i quali si fanno sodo-mitar. Però sia preso, che se li agenti acuserà tal pa-cienli da anni 5 in qua, siano asolti et habi ducali 300 di beni di delinquenti, si non di la cassa dii Con-sejo di X, e questo in termine di 8 zorni, sichè per la sua acusa si habi la verità, et pasadi, incorano in la pena eie., ut in parte; la qual fo cosa di grande irnportanlia e dar gran nota a la terra. Et quando fo publichata, era a Rialto e l’udi e molti forestieri ridevano, dicendo li vechii si fano lavorar; sichè per tutto il mondo ¡inderà questa nova : tamen lo Excel-lentissimo Consejo di X l’à fata, e bisogna obedirla et laudarla. Ancora fono chiamà alcuni altri, per dito Consejo di X, in la cosa di bari di tesseri di panni, si vengano a presentar per la secta facla. Da poi disnar, fo Pregadi et vene lelere : Di campo, da Castion, dii provedador Grifi, di 27. Coloquii con monsignor di Lutrech, qual à ordinà di far un consulto con quelli capitani francesi e altri, c moversi ad ogni modo, e venir propinquo a Verona ; e lui provedador è di opinion si vegni a Gusolengo. Solitila si provedi di danari e danari. Item, arlellarie, ponti e guastadori eie. Dii provedador Gradenigo, da Porto, di eri. Avisi di Verona, ut supra ; et esser usiti molli cittadini fuora per la gran confusion è in quella terra. Fo scrito in campo al provedador Oriti solici-tando il venir avanli, et non mancheremo di danari etc. Fo scrito in Franza in consonanza ete. Et leto le lelere scrite per il Consejo di X etc. 237 Fu posto, per il Colegio, far 4 guardiani di zudei ut in parte, quali 16 siano elecli perii XX Savii, et di quelli, 4 rimagni nel Colegio nostro. Sier Hironi-mo Contarmi, sier Matto Orio cai di XL, messe che li XX Savii preditli siano quelli li elezi. Andò le parte...... Fu posto, per sier Francesco Falier provedador sopra i danari : atenlo si ha a far do Provedadori sora le aque, che siano electi per Gran Consejo a uno a la volta con danari. Sier Luca Trun savio dii Consejo andò in renga dicendo la grandissima im-portantia di quel oficio, e voria esser li primi di la terra, adeo il Falier si tolse zoso et non mandò la parte. Et licentià Pregadi, restò Consejo di X con la zonta ; steteno pocho, scrisseno certe letere. A dì 30. La matina nulla fu di novo; et di ordine di la Signoria, sier Lorenzo Venier dotor intrò avogador in luogo di sier Michiel Trivisan, qual pe- rò fo electo in luogo di sier Francesco da cha’ da Pexaro: et queslo fu fato aziò l’ofìcio non patissa. Da poi disnar, fo Consejo di X simplice, el fo prima spazà uno era in presoti incolpa per morte di homo,qual biastemò crudelissimamente Dio eia Nostra Dona, et fu preso tajarli la lengua et poi la testa Venere. Item, expediteno li monetarii retenuti, videli-cet uno li sia taià la lesta, poi brusato ; uno allro, che non à confesà, è gran indicii, 1’ ha confina anni 10 in la Liona ; uno fu preso soto un vólto di la chiesia di San Marco, sia remesso là. Item, una femena spen-dea queste menede false, li sia tajà la man. Et uno medico, pur per dite monede incolpado et era inocente, fu absolto. Di campo, da Castion, fo letere di 28, dii provedador Grifi. Come Lulrech fe’ el consulto, ma inanellava a far con altri capitani, et omnino si voleno levar. Solicita si mandi li danari etc. ; et in questo è sta manda ducali 20 milia et 10 milia per letere di cambio. Item, si ave aviso come Zorzi Busichio capo di 237' slratioti, hessendo cavalchà verso Verona et venuto fuora alcuni cavali di sacomani, ne prese zercha 25 di loro, et volendo andar più avanti, lui fu preso et conduto in Verona. Scrive che lo rescoderano per li presoni hanno ; sichè si averà. È zovene dito Zorzi ; ma degnissimo e valente capo, e in questa guerra sempre à fato oplime fazione. Di Porto, dii provedador Gradenigo, di 28. Come in Verona hanno butado uno tajon, videlicet a San Stefano e San Zorzi ducali 300 per pagar quelli pochi sguizari restano, altramente i convenivano tuorli in li monaslerii e farli le spese; et hanno butà a la terra uno allro tajon di ducati 3000 et ducali 500 a li preti, over canonici dii Domo, per pagar li todeschi e li spagnoli ; et se per lutto Zuoba ultimo di questo non vera danari da l’lmperador per pagar ditti fanti, ogni cosa anderà in remor, perché vorano le spese da la terra. Li soldati sono in grande dilerenlia con il conte di Chariali, perché i voi ha-ver le spexe over tutta la paga, e lui non ha da dar-gela ; sichè non sa come i larano. Di Padoa, di rectori. Atendeno a mandar le arlellarie a la volta di Lignago, 12 pezi di 50, 16 di 25, et lanze, polvere etc. fanno li guastadori, e cussi a Treviso. Item, di l’Arsenal è stà homeni manda a Cavar-zere per condur il ponte era lì suso eie. Di qui si manda fachini, over ajulanti, in campo. Eri sera seguite che sier Vicenzo Pixani qu. sier