591 MDXVI, SETTEMBRE. 592 le artellarie è dibelle (débole), et vanno con boti cuor lutti etc. Di campo, vene letere di Provedadori generali, et sier Justinian Morcxini savio a terra ferma, di 16, hore 19. Come monsignor di Lu-trecb, inteso nostri non baveano fato ancora nulla per difeto di guastadori, si (urboe e disse lui fin 4 bore sarà in ordene a far la bataria, et mandò monsignor di Telagni in campo a solicitar nostri. Et inteso per el tempo cativo e per li guastadori non zonti non si havea pento avanti, (amen scusono è in camino li guastadori, fin hore do sarano lì. Et scrive, lui provedador Oriti andarà da soa excelentia ; ba dato ducati 2000 a conto di 6000, et poi il resto. Da poi disnar, fo Consejo di X simplice et spa-zono quel incolpato per sodomitio, stava col cava-lier di Rodi, absenle, bandito per anni 10 di questa terra. Item, sier Jacomo Pasqualigo di sier Marco Antonio, absente, et incolpato aver morto il dazier dii sai a Padoa nominato . . . ., il qual Jacomo leva contrabandi di sali. Hor fo preso ch’el sia bandito di Veniexia e del destreto, et di Padoa e padoan ; e si per algun tempo el vegnirà e sarà preso, li sia tajà la testa con taja etc., ut in parte. Et li Savii reduti a consultar, zonse queste lelere: Di campo, dii provedador Giriti, di 16, hore una di note, date a la Tomba. Come stete a far contar li ducati 6000 a’ francesi mollo, tulle bone * monede e ori. Et andato poi a la Tomba per parlar a monsignor di Lutrech, Irovoe francesi con i nimici ussiti di Verona baveano scaramuzato el scaramu-zavano tulfa via, et dele 200 guastadori di nostri, et prima ne baveano altri 200, et Lutrech li disse: «Olirà il pagamento vi dà la Signoria, vi vojo dardopar-pajole dii mio per uno al zorno ». Item, scrive, trovò 140 guastadori di quelli monti, ai qual, per la fazione fata, li dele esso Provedador soldi 10 per uno. Questa note si pianterà l’artellarie e soliciterasse a baler, et cussi Lutrech mandò a dir al nostro Go-vernador volesse far. Quelli dentro si fortifichano, et mostra volersi difender gajardamenle. Monsignor di Scut capitanio di la fantaria, fradelo di Lutrech, e monsignor di San Polo solicilano grandemente. Scrive si provedi di guastadori e pan, et il thesorier li ha dito omnino bisogna aver il reslo di danari fin a dì 22 di questo, volendo omnino li prometesse il zorno certo etc., però aricorda non si manchi di mandar danari per questo. Di sier Zuan Paido Gradenigo provedador sellerai, date a San Michiel a dì 16, hore 2 di note. Come quella malina a l’alba fo dal Governador e andono verso la terra, e tutto ozi è stato a cavalo. Aricorda vituarie et guastadori; di che ne hanno de-sasio. A hore 16, i nimici ussiteno di Verona et ve-neno fin a Sancta Maria dii Paradiso a scaramuzar con nostri ; unde cavalchono lì, facendoli Irar alcuni colpi di artellaria, e loro risposeno con le artellarie, pur sono fati tornar in la terra. Poi el Governador e lui Provedador si reduseno in consulto con el signor Federigo di Bozolo, domino Janus di Campo Fregoso, domino Zuan Paulo Manfron, domino Ma-latesla Bajon, e il Governador parloe dolendosi non ha ver guastadori si non 500, e li inanella vituarie eie. Unde hanno terminà far una Irinzea o strada coverta per andar più sotto la terra, et far uno reparo sopra il Paradiso; e cussi questa note si farà. Scrive, è zonti li 600 guastadori, et come era venuto in campo il Gran scudier, mandato da monsignor di Lutrech, .371 volendo guastadori, et cussi li ha dati 200, prometen-doli doman darne altri 150. Dii governador generai Thodaro Triulgi, di 16, hore 3, date in campo a San Michiel, apresso Verona. Come vene lì in campo, mandalo da monsignor di Lutrech, monsignor di Telagni, e volse veder, e poi disnar vene il Gran scudier, e non era 30 guastadori. Scrive aver falò far una bataria a uno bastion feno i nimici a la porta dii Vescovo ; et si provedi dii viver, patiscono assai. E zonti li guastadori, voleno far una trincea, esoliciterà l’impresa, nè da lui mancherà ponto eie. A dì 18. La matina, pur il Principe non fo in Colegio. Noto. Eri introe savio ai ordeni, in locho di sier Hironimo Grimani, è mirato a la Camera de’ imprestedi, sier Hironimo Querini. Di campo, dii provedador Griti, date a la Tomba, a dì 17, ore 10. Come francesi in quella note, avanti il levar di la luna, si messeno le artellarie soto Verona, et hanno bombardato la terra e bombardano tuttavia ; e lui Provedador atende e so-licila quanto el poi, et non si mancha a nulla eie. Dii dito, di 17, hore 16, ivi. Come fo da monsignor di Lutrech, et andono a veder a piedi la bataria fa li soi, qual sono do, videlicet, una data a li lanzitiech da la porla di Calzari a uno cavalier fato per i nimici, I’ altra li guasconi a uno torion, ch’è verso la ciladela, vardando in Campo Marzo, et zà hanno ruinà il cavalier predito et le difese de i nimici fino bore 15, e lulavia vanno trazando. Et li capitani hanno dito voler piantar l’artellarie più vicine a le mure e alender a baler le mure, e aten-deno a far repari de cestoni etc., et fin 4 hore sarano compiti. Monsignor di Lutrech e tulli quelli ca-