45 UCCCCCIV, LUGLIO. 40 Di Roma. Come el Cardinal Capaze, cyprioto, stava mal ; et il Cardinal Corner era partito di Roma, per esserli morto in eaxa alcuni di peste, et vien in queste parte. Di Faenza. Come sier Piero Marzello, electo provedador a Faenza, el expedilo presto, per la egritudine di sier Christofal Moro, provedador, che a dì 16 havia fato ivi l’intrada etc. A dì 21. Fo gran consejo. Electo capetanio in Candia sier Bendo Sanudo, l’avogador di cotnun; et acceptoe. A dì 22. Fo gran consejo. Et apropinquandossi il tempo dii partir di le galie di Fiandra, e sier Vi-cenzo Capello, electo capetanio, non ben sanno, a soa requisilion, ozi a conscio fu posto parte, per li consieri, di elezer uno altro capetanio di dile galie, qual in termine di zorni... si parti, et meni li oficiali con lui, et sia risarvà una altra campagna di ditte galie di Fiandra, videlicet la prima, al prelato sier Vicenzo Capello. Et fu presa la parie, ave 397 di no, 698 di sì, 1, per esser stà altre volte cussi preso; et fo electo sier Marco Antonio Conlarini, fo capetanio al colfo, quondam sier Alvise, e aceptò. El qual era a Padoa, et non si rilrovava a consejo. A dì 23. Fo pregadi, a requisilion di avogadori di comun, per menar sier Francesco Foscari, fo avo-gador, quondam sier Filippo, procurator, intromesso per li avogadori, per aver venduto per contrabando azalli, qualli è andati in Turchia, conira la forma di le leze. Et parlò sier Lucha Trun, avoga-dor, tamen non compite, rimesso a uno altro consejo; tamen quelli di pregadi non li par fin qui di procieder, si non vede altro, pur è forte sospeto. A dì 24. Fo consejo di X. A dì 25, fo San Jacomo. Non fo nulla da poi disnar. A dì 26. Da poi disnar fo letere di Roma. Avi-sa di la morte dii Cardinal — yspano. El il Cardinal Corner zonse al Barcho soto Axollo et ivi si stete a sborar, per esser im pericolo di morbo, per esserli morto persone a Roma in caxa. A dì sopradito. Da poi disnar fo conseio di X. Nolo, el tormento vai lire 7, soldi 12 il ster, eh’ è grandissima carestia, hessendo venuto l’areolto nu .vo, ergo sarà penuria. A dì 27. Da poi disnar il principe, con la Signoria, si redusse per aldir la diferentia di sier Francesco Bragadin e fìoli, con li parenti Pixani, Zu-stignani e Contarini, fo nepoti dii quondam sier Ferigo Corner, procurator, per caxon dii levar dii testamento; et fo terminato in favor di Bragadini. Eri in quarantia criminal fo menato la diferentia di l’abatia di San Ziprian, Ira li Gradenigi, qualli dicono aver jus pafronatm in ditta abalia, conira domino Zuam Trivixam, abaie al presente in possesso, per renoncia di l’abate veohio; el fo menato 17* certa intromission, fata per sier Vincivera Dandolo, avogador, in favor di Gradenigi. Et eri parlò sier Alvise Gradenigo, quondam sier Domenego, el cavalier; rispose domino Francesco Fazuol, avochato di Trivixani. Et ozi etiam parlò domino Rigo Antonio per li Gradenigi; li rispose domino Bortolo Pavin. Andò la parie: per li Gradenigi 18 di no, il resto non sinceri. A dì 28. Fo gran conseio. A dì 29. Scampò 4 presoni di la Grandonia, da matina, et andono in chiesia di San Marco; post non fo nulla. El in questa matina, in 4.1U parlò in la lite di Gradenigi domino- Venerio; li rispose il Fazuol ; et fu fato di una balota in favor di Trivixani, ergo arà, come ha, dila abatia ; e le inlrade, erano in man dii prothonotario. Mocenigo, per termi-nation poi di la Signoria fo messe in man di sier Pollo Trivixam, fradello di l’abate, coji fidejussion di render boti conto. Da poi disnar fo conseio di X. Fo letere di Constanlinopoli. ■ È da saper, in questo mezo il papa, irato, acordò col caslelan di Forlì di haver la rocha per ducati XV milia da esserli dati in questa terra ; et cussi si have tal aviso etc. A dì 30. Fo pregadi. Et lelo letere, resti') conseio di X, per expedir li Corneri di Cypri per le cosse di la Episcopia, intervenendo certa seritenlia fata per sier Andrea Venier, olim luogo tenente de lì. Et etiam eri fo consejo di X [ter questo. A di 31. Etiam fo consejo di X; et fo dato a Zuan Jacomo, secretano di dillo consejo, per il mandar di una so fia, 8 canzelarie, ut in parte, ma ditla parte durò podio, perchè intrato li altri capi di X nuovi, fo casso tulio ; e questo, perchè tutta la terra mormorava di questo. Noto. A dì primo luio. Fu concesso per la Signoria ad alcune zentildone di cortslruir in questa terra uno monaslerio di observantia di l’ordine di San Bendo, chiamato Santa Maria di la Misericordia. Et li consieri fono: sier Andrea Minoto, sier Zuan Mozenigo, sier Domenego Beneto, sier Francesco Trun et sier Andrea Venier ; ma non fu fato.