145 t Fo falò, in questa mafina, una proclama a San Marco et Rialto da parte dii Serenissimo Principe, clic lutti quelli hanno dato danari a scrivani di le Cazude o Provedadori sora i oficii, si vadano a manifestar a l’oBcio di Avogadori extraordinari ut in proclama. In Quarantia criminal reduli, per seguir il caso, parloe domino Alvise da Noal dotor per Lucha Barato; li rispose sier Lorenzo Orio dolor, avogador extraordinario, et rimesso poi disnar. Iterimi re-duti, parloe domino Bortolameoda Fin perGuisberli, et posto di proceder dii dito Vieenzo di Guisberli, erano 31: 7 de si, 14 de no, 10 non sinceri. Item, di proceder contra Luca Burato: 12 de si, lo di no, C non sinceri. Nihil captmn, sarà per il primo Consejo. Quel Gasparo non si mena al presente ma è stà posto in presoli serado. Da poi disnar, fo Colegio dii Principe, Signoria et Savi con li Provedadori sora la Camera d’impre-sledi, quali hanno il cargo di le possession dii Pole-sene di Ruigo, che è opinion de venderle per aver danari, atento il bisogno, le qual sono afilade lulte zerca ducati .... IH campo, fo letere dii provedador Griti da Villafrancha, di 29. Zercha danari et altre occo-rentie, ut in eis. • Dii mexe di Novembrio 1516. • A dì primo. Fo il zorno di Ognissanti. La Signoria fo in chiesia a messa, vice doxe sier Andrea Baxadona el consier, con l’orator di Ferara vechio, qual è ancora qui, e l’orator di Franza è amalato, Cai di X novi: sier Priamo Da Leze, sier Polo di Prioli, et sier Luca Vendramin dal Bancìio; erano solum Ire Procuratori: sier Nicolò Michiel dotor cavalier, sier Tomà Mocenigo, et sier Lorenzo Lore-dan dii Serenissimo, e altri zercha 10 zentilhomeni e non più, perchè, non venendo il Principe fuora che non poi cambiar, pochi acompagna la Signoria. Vene in chiesia la duchessa di Urbin con le soe done imbavarale con barete di veludo nero in testa. È con lei tra li altri el signor Zuan Francesco di Gonzaga, fo fiol dii signor Redolfo; el siete a messa in choro a l’aitar grando. Da poi disnar, Colegio non si reduse, et la sera vene letere di campo dii provedador Gritti, da Villafrancha, di 30.......... (1) La carta 80* è bianca. / Diarii di M. Sanuto. — Toni. XXIII 14G A dì 2, Domenega. Nulla fu di conto, nè fo loto 82‘> letera alcuna. Vencno li do oratori dii ducila di Fe-rara, domino Bernardin di Prosperi vechio et domino Jacobo Tebaldo novo, et presentalo le letere di credenza, il novo disse era slà mandato per il suo signor a far residenti;) in questa lerra, et il vechio tolse licenlia et Ionia a Ferara. Da poi disnar, fo Gran Consejo, licet fusse la vezilia di morti, che l’ofìcio si fa da malina per esser ozi Domenega. Fu posto la gratia, presa in tulli i Consegi e altre volle persa in Gran Consejo, videlicet dimanda sier Orsato Juslinian protonolario, sier Jacomo, sier Hironirno Juslinian qu. sier Marin : che habino una casa in San Moisè lassata condilionata per sier Marco Juslinian, di la qual ha charali G, voi rcussir di la soa parte, dimanda si possi alienarla non ob-stante la condilion, e li danari siano in man di Provedadori di comun per comprar altro stabele con-dilionato. Ave 21 non sincere, 120 di 110, Gli de si, el fo presa. Fu posto, per li Consieri, la infrascrita parte lela per il Canzelier grando, la qual non fu presa, e fo ben latto. « Se mai la Signoria nostra ave bisogno del danar per le occurenlie presente, l’è al presente, et per non occupar ogni zorno quello excellenlissimo Consejo et il Consejo noslro di Pregadi, sia preso: clic ’1 sia in libertà e facullà de la Signoria nostra, per una volta solamente, far lulte quelle voxe li parerà necessarie a sortir tal effecto, per scurtinio dii Consejo di Pregadi ». Ave 4 di non sincere, 311 de si, 471 de no, e fo presa di 110. Scurtinio di Conte a Chcrso e Ossero. 82 Sier Lunardo Bernbo, el XL, qu. sier Francesco, ducati 100 e il don. . . G0.41 Sier Benelo Bembo, fo podestà a Maro-stega e presoli di todeschi, qu. sier Bernardo, el qual oferse ducati 500 e il don, di qual portò ducali 100 . . 34.67 Sier Piero Morexini qu. sier Zuane da Santo Anzolo, ducati 200 e dona il don, el dona ancora altri ducati 50 . 33.73 Sier Gaudenzio Morexini, fo XL zivil, qu. sier Pasqual, ducali 250 e il don . . 26.75 Sier Nicolò Cocho, el XL, qu. sier Antonio, olirà ducati 50 donò et 50 prestò per XL, oferisse altri 150 e dona il don . 51.52 ' (1) La carta 81* è bianca. 10 moxvi, novemrre.