579 MDXVII, FEBBRAIO. 580 17 non è sialo, e queslo fo il primo che vidi la meza veta sora dove sta la Signoria e li Savii in sala di Pregadi, falla per il freddo. Item, è compila la sala chiamala la Cheba come è al presente sgran-dita, e ivi si reduse i Savii el il Consejo di X con la Zonta, licei al presente si reduse in Palazo in camera solita al Colegio. Fo lelo assa’ letere nolale di sopra, comenzando di Roma di 20, di Pranza di 22 et dii prove-dador Griti solum di 3 dii mexe, di Costantinopoli,, Candia, Provedador di V armada, Napoli et Hongaria et Ingaltera, Milan, Udene, et quesle do lettere, zoè : Dii Cardinal Grimani, latina, data a Poma a dì 19. Come, per non poter più la fatica e convenir esser assistente al Pontifice, ha renunciato al patriarcha’ suo di Aquileja a suo nepote domino Marino Grimani di sier Hironimo, episcopo Cene-tense, et cussi ozi in concistorio il Pontifice et reverendissimi Cardinali ge l’anno dato, laudandolo assa’. Avisa la Signoria. Et el dito episcopo Cenetense, di dì dito da Roma ctiam lui scrive a la Signoria : come suo zio reverendissimo Cardinal Grimani li ha concesso il pa-triarchado di Aquileja per renuncia, el in concistorio il Pontefice con voler di reverendissimi Cardinali ge l’hanno concesso; di che si oferisse bon servilor et vera a la sua diocesi etc. Fu posto, per li Savii ai ordeni, in bona gr.itia Ire galie al viazo di Fiandra nuove, parti il capilanio a dì 20 Zugno, le altre do zorni do una poi l’altra, babino di don li patroni le lorano ducati G000 per galia, zoè ducati 3000 di lire 6 per ducato, ducali 2000 di debitori di le Cazude fali e si farano, e ducati 1000 sora i ofizi dii regno di Cypro, e posino scontar l’incanto loro con questi doni; con altri capitoli solili melersi in l’incanto, e lochi dieno tochar ut in ea. Et li Savii sora la mercadantia andono a la Signoria, non erano di opinion fusse messe sì presto, e li Savii ai ordeni le volseno meter: ave 24 di no, 174 di si. E in questo dì principiò li XL nuovi a iutrar in Pregadi tutti fatti queslo anno con pro-mission di danari, et veneno tulli 39, mancha sier Zuan Piero Mario è amatalo. Fu posto, per li diti Savii ai ordeni, una bona parte di regolar le galie di viazì come le dieno star. Item, li scrigni e altre cose, parte vechie ma re-formade; la qual parie si ha mandata a l’Arsenal et posta in le comissjon di capetanei di galie eie., la qual parte è molto longa. Fu presa, have tutto el Consejo. Fu posto, per li diti, certa parte zercha la balo-tation di Tunis per le galie di Barbaria, videlicet. . Fu posto, per li Consieri, una parte, la copia di la qual sarà qui avanti posta : che atento ne sono da ducali 4000 di debitori di quelli hanno oferto prestar a la Signoria nostra gratis, però sia preso che fino a dì 20 dito vadino a portar quello hanno oferto a li Provedadori sopra la camera d’lmpre-sledi, e passado, siano fati debitori di 10 per 100 di più e mandati debitori a Palazo. Item, li altri popolari siano astreti a far la satisfation pur con 10 per 100 di più; la qual pena la milà sia di essi Provedadori sopra la camera d’Imprestedi, e l’altra milà . . .... et fu presa. Fu posto, per li Savii tulli di Colegio, cuni sit che alias a sier Alvise da Canal e sier Vincenzo da Riva, fo eleti sopracomiti, fusse preso che stando fuora più di mexi G havesseno ducali 400 per galia di sovenzion di danari come in la dila parte, però sia preso die dito sier Alvise, è in loco dii Riva che morì, e fo preso sier Alvise da Riva andasse in so’ loco andando ut supra sopracomiti, stando più di mexi G, habino ducati 400 per galia, ubligandoli questi danari dii Irato di magazeni e di vini e malvasie ut in parte, et fu presa. Ave 151, 25, 3. Fu comanda per domino Zuan Piero Stella can-zelier grando, che questo è il primo Pregadi, gran credenza di le lettere di Ingaltera e Costantinopoli, et si vene zoso di Pregadi a liore 3 di note ; ma prima si venisse zoso, vene le infrascrite lettere: Die 12 Februarii, iti Rogatis. 327 Sier Francesco di Garzonibus, sier Marcus Gabriel, sier Johanes Franciscus Mauro-ceno, sier Antonio Venerio, sier Leonardus fimo, sier Francesco Cornario consiliarii. Fu ultimamente in questo Consejo preso di fallino imprestedo, al qual molti volontariamente fe-ceno oferla di buona summa di danari, et tamen da alcuni non è sta facla la execulione, sichè ancor per questo se trovano debitori per summa di ducali 4000, de li qual hessendo ben conveniente de venir su el dinaro oferto per exponerlo in li bisogni di la casa nostra di l’Arsenal al qual è slà deputato tal denaro restante, però l’anderà parte : che, per autorità de queslo Consejo, sia preso, che tutti i sopraditi debitori far debino la intera salisfalione del danaro per loro oferto per tutto dì 20 dii presente