479 MDXVI, GENNAIO. 480 Da Milan, di sier Andrea Grifiprocurator orator nostro, di 24. Come monsignor di Lutrech vien in campo di Brexa con 3000 lanzinech et 400 lanze per ultimar questa impresa. Di Bergamo, di sier Vetor MicJnel capita-nio e provedador, fo lefere di 21 et 22. Dii modo si ha auto la Capella a pali, et manda la copia de li capitoli, e tutto distinto sarà notado qui avanti. Fu posto una parte zercha T imprestedo, la copia sarà qui avanti. 278 Exemplum. Capi de Quaranta. Sier Andrea Balbi. Sier Fantin Memo. Sier Francesco da Molin. Bor continuamente invigila la Signoria nostra di regular li Consigli, Colegi et Officj de questa nostra cità, et maxime ne la administration de la juslitia, dove si Irata de le (acuità di litiganti, ponendo ogni cura et studio de trovar modo et forma de ultimar le lite et obviar a tutti li impedimenti et cause che potesseno preterir in longo la expedition de quelle, aziò che i soi citadini et forestieri non consumasse-no et el tempo et le substantie sue per mancha-mento de expedietion, cum gravissima jaclura de le sue facultà. 1 qual ordeni et constilutione, nel placi-lar le cause de li Consegli nostri di Quaranta, sono optimamenle et senza una minima alteratione et strepito de judicio ad plenum servati et exequìti, come a tutti è notissimo. Ma le cause che sono dechiarite al Colegio de le Biave patiscono tanti disordini et enorme lesione per la poca cura hanno quelli che sono obligati de re-dursi nel ditto Colegio a judichar quelle, che in vero non puoi esser senza grave offensione de la Majestà Divina, et cosa prorsus aliena da la intentimi di la Signoria nostra. La qual sempre ha abuto a core la justieia sopra tutte le cose del mondo. Fi perchè, più volte, cum diversi modi et ordini circa el dicto Colegio è stà provisto, et pocho over nullo fructo (in bora si vede de le parte che circa zio disponeno, et questo perchè non sono exequide, però, hessendo cosa pia et de summa necessità proveder a tanto desordene, che è causa de grandissimo detrimento sì a li cittadini nostri come a li forestieri: L’anderà parte: che salve et reservate tute le leze et ordeni circa a zio in avanti prese, che de ccetero li presidenti del Colegio de le Biave non possino far pender alcuna causa si immediate non prosequirano a la expedition de quella, continuando el secondo et el terzo conseglio, secondo l’hordine de la terra, servando in omnibus quel modo et ordine del placitar di le cause, et nel dar di consigli, che si ob-serva ne le Quarantie nostre zivil. E non possino, per alcun modo, alterar el dito ordine, soto pena a li presidenti, che de tempo in tempo se atroverano nel dito Collegio, di ducati duxento d’oro, quotiescum-que contrafarano al predicto ordine, da esserli tolti per cadaun Avogador di comun senza altro Conseglio. Et adziò che quelli che sono obligati venire ad judicar le cause nel dicto Colegio de le Biave siano constrecti di non inanellar del debito suo, il che cadaun de loro el dovria far sponte per propria sua o-bligation et sactisfaclion de la consientia sua, da mo’ sia preso: che oltra le altre pene statuite per parte prese per avanti in questa materia, che zesehaduno de quelli che sarano obligati ad judicare le cause nel dicto Colegio, siano tenuti redursi a terza, et el no-daro el qual atende al dito Colegio, sia obligato notar li dicti deputati avanti l’introdur de la causa, immediate da poi terza presentar quelli scripti sopra uno libretto a li presidenti, et far tirar la marella et soto-scriver la poliza ; et quelli che non serano in dita poliza, siano per il dicto nodaro appontadi, et simi-liter queli che fosseno scripti et che non se atrovas- 278* seno a la balotatione siano appontadi ; et circa questo per el dicto nodaro debi servar quelli modi et ordeni che se observano per il nodaro de la Qua-rantia civil zircha l’appontar di Quaranlia, sia obligato il tenir dito nodaro destinto et parlicolar conto de li dicti ponti. Et in capo dii mese, far notar quelli a l’oficio nostro de Governadori de l’intrade nel libro de le 30 et 40 per 100, per mano de li scrivani che tengono quelli conti de le 30 et 40 per 100. Et el dito debito de li ponti prediti, sia a quella condiclione, et solozaxa a quella instessa exorlatione che sono li danari del 30 et 40 per 100, intendando che per cadaun ponto li deputadi al dito Colegio siano facti debitori de una tansa di ducali videlicet ducati 8 in oro. Sia preterea el sopradito nodaro obligato a portar li dicti ponti in capo del mexe a Zuan de Nido; farli notar nel libro di debitori di le 30 et 40 per cento. Et se dicto nodaro non exequirà quanto di sopra se contien, sia immediate privo de la nodaria et ogni officio et benefìcio de la Signoria nostra. Et soto questa instessa pena, se intende esser incorso el scrivan di Governadori s’el farà el bolletin a pa-