t 413 MDXV, DICEMBRE. 414 vo e Monto novissimo e altri crediti havesseno con la Signori;» nostra, et siano publicadi in Grau Con-sejo, prceterea siano privi di andar a capello ut in parte. A dì 23. Domenega. La malina, reduto Colegio vene letere di campo di sier Domenico Contari-ni provedador menerai, date apresso Brexa a dì 21, horc.. Come il locho di Anpho si à reso ai [limici avanti li diti fosseno venuti lì, dove era sier Or-sato di Prioli qu. sier Mariti, qual leva l’exercitio di le arme con il signor Renzo. Et scrive che li 2000 fatili mandono per custodia di que.llocho e dii passo, par non andassetio avanti per esser in discordia tra loro tre contestabeli, et che uno francese si tolse cargo di andar in persona per suo capo, et par mis-sier Zuan Jacomo digi voi andar al cao di la valle, et à scrito a li francesi vengino avanti etc. Fo di questo Anpho molto mormoralo per la terra, considerando la qualità di sier Orsato di Prioli provedador posto per sier Zorzi Emo e sier Domenego Contarmi provedadori zenerali ; et se ne parlò assai, si doveva meter altra custodia o altro provedador in quel locho. Et sier Zacaria Coniarmi, è provedador a Salò, si porla ben et fa ogni provisione per custodia di quella riviera di Salò. 239* Et perchè in le letere di campo pareva non vi fusse governo, benché missier Zuan Jacomo Triulzi locotenente dii Cristianissimo re vi sia, tamen è vechio di anni .... poi non ha quella ubedientia baveria uno nostro capitanio, de che il campo nostro era in confusion, et parlato di tuor missier Jannes di Campo Fregoso, fo alias condulier nostro e governava la compagnia del conte di Pitiano, fo in l’asedio di Padoa, è stato doxe di Zenoa, bora si sta a Garda in veronese a le sue possessione, et missier Zuan Jacomo Triulzi lauda tuorlo et darli il governo di le fantarie; et però fo ordinato tar ozi, poi Consejo, Pregadi, per far questo effeclo di condurlo. Et fo molto parlato et continue per tutti in diferentia di la morte dii signor Bortolomio di Liviano, qual era il primo molto a nostro proposito, et bora haveressimo bisogno de lui. In questa malina, monsignor di Vandomo andò a messa ai Frari menori e a San Rocho a veder il corpo; etiani fo a San Stefano a veder quella chiesia. Da poi disnar fo Gran Consejo per la venuta di dito monsignor di Vandomo e li altri, et non fu fato voxe da conto, aziò non veda l’oferir di danari. Fo falò la prima voxe rector a Tine, Mi-cone etc. Era il Principe vestito di veludo creme-siti con manto di veludo cremesin, fodrà di varo di sopra. Et prima venisse il signor, fo publicà per Zuan Baptista di Adriani, secretario dii Consejo di X, la parte presa eri in dito Consejo con la zonta, et admonili tutti andar a satisfar, perchè Domenega proxima algun non sarà provado, che non ara pagà la prima rata. Et poi vene dito monsignor acompagnato da sier Marco Dandolo dotor et cavalier, sier Antonio Condolmer stati tutti do oratori in Franza, sier Polo Nani, sier Piero Trivixan qu. sier Domenego procurato!’, et sier Zuan Emo de sier Zorzi vesliti de scadalo. El zonto, il Principe si fe’ aiutar, vene al liti dii tribunal contra, el poi messo a sentar apresso la cariega ducal, era posto raso cremesin, et da la banda di sora era dito Carlo di Barbon monsignor di Vandomo, poi suo fradelo episcopo, che sarà il primo cardenal, poi... Da l’altra banda monsignor di San Daniel orator di Franza, qual si parte, el fradelo dii ducila di Lorena et monsignor di la Invernada altro orator di Franza ; sichè erano ti sul tribunal, et li altri senladi apreso de li Avogadori, con quelli zenlilhomeni li acompa-gnono. Vene ctiam a Consejo I’ orator di Ferara domino Bernardin di Prosperi, sento sul tribunal etiam lui, et veleno il modo di far le eletione e dar li olici. Et poi andate le eletion dentro, quel fradelo dii duella di Lorena dimandò una gratia: che fusse relassà de li Cabioni uno preson ... qual dice è stà servitor di suo padre, et il fratello di Vandomo ajulò pur lui insieme con sier Marco Dandolo qual fo interprete. 11 Principe li disse bisogna far col Consejo di X con la zonta, et si stesse a la Signoria sarìa compiaciuto, llor sleteno a balolar di tre voxe e poi parlino. Da poi Consejo, fo ore 24, restò Pregadi, et leto le letere, fu posto per i Savi, exceplo sier Cristofal Moro savio dii Consejo et sier Zacaria Trivixan savio a terra ferma, tuor a’ stipendi nostri con ducali 1000 a l’anno di provision, per capitano di le fantarie el signor lanus di Campo Fregoso. Parlò prima sier Cristofal Moro, qual non sente farlo capitanio di fantarie, ma tuorlo per condutier. Li rispose sier Juslitiian Morexini savio a terra ferma. Poi parlò sier Zuan Trivixan. Li rispose sier Alvise da Molin savio dii Consejo. Poi parlò sier Polo Capello el cavalier savio dii Con-sejo, qual aricordò tuorlo per condulier. Et cussi 4