47 MDXV, SETTEMBRE. 48 soleri grandi : sopra uno San Uocho granilo veslido d’oro, di legno, con uno putin vivo in forma di anzolo li monslrava la peste : in l’altro, over de sora, era San Zacaria propheta con certa significa-tion de..in l’altro le 12 tribù et la virga de Aron et Moises davanti in zenocbioni li deva l’in-zenso col turibolo: nel quarto era quando Cristo andò al limbo a cavar li santi padri, et era fato 25 il limbo con diavoli eie., poi do umbrele, soto le qual, in una era uno tabernaculo con una reliquia di San Niceto, et solo l’altro pur in uno tabernaculo su solereti d’oro il dedo de San Rodio; et prima erano assae batudi con arzenti in man et ctiam lorzi grossi a man 40 avanti le umbrele; siebè questa scuola si fe’ grande bonor, e el vardian, sier Zuan Calbo drapier, merita laude. Poi comen-zono a venir li frati : primi Jesuati, poi San Seba-stian e il resto juxta l’hordene suo, con frali aparali, con pianee et piviali et reliquie over arzenti in mano, et li frali Menori baveano assa’ arzenti, tra li qual vidi el po’ di San finnici d’arzento qual fo portato per uno ministro di Dalmalia, tolto da Durazo quando turchi l’hebbeno, insieme col dedo di la Madalena eh’ è in San Marco in uno tabernaculo, et erano con questi frali, fratonzelli assae con arzenti; poi san Zane Polo con assae arzenti, et belli paramenti, tra le qual reliquie vidi la testa di sant’ Orsola d’arzento ; poi veneno li monaci per bordone, et quelli di san Zorzi Mazor portono arzenti clic in le altre non portono, vidclicet, reliquie in tabernaculi el altro; quelli di Santo Antonio c altri di San Salvador erano ben in or-dene do reliquie in arzente, e assae qual altre fiate ho scrito, però non mi exlendo; et quelli frali di Crosechieri con un grando osso di San Cristoforo, et li frali di Santo Malhia e San Michiel haveano uno solerelo con molte reliquie et arzenti suso por-tado da 4. Poi veneno le 9 congregalioni di preti, aparati con pianee e reliquie over calixi in inano, tra li qual vidi un pre' Zuan Bernardo, oficia a....., con uno sempre vivo verde in man e uno San Marcheto rosso in zima, in segno viveri sempre San Marco; che fo bel veder, e lo portò misteriose a dispetto de’rebelli. Et la congregatoli di San Marcuola havia sopra uno solereto la man destra di San Zuane Balista, el drio la umbrella di veludo biavo fo di missier Memo doxe. Erano in man di diti preli molle belle reliquie in arzento che non le scriverò, solum 25 * queste : il pè di San Trifon, il brazo di Santo Agata, il pe’ di San Zuane Crisostomo et il pe’ di Santo Alexandro cli’èa Sanla Catarina. Et una congregation havia do ventoli tondi d’arzento, quali è......et quella di Santo Anzolo havia uno soler con molti arzenti et reliquie suso, et sopra uno altro una ancona miracolosa, pur sopra uno solerelo porlata. Poi veneno li preti senza congregalione soto Castello, el li canonici. Denxim 40 comandadori vestiti di biavo, trombe e pifari dii Doxe numero 6, li scudieri dii Principe, et lo capitolo di San Marco grando e piccolo con li preti et canonici con pianee bellissime, tra le qual alcune fè il re .... di Franza per vodo di San Marco, e tutti avea le reliquie di San Marco, videlicet dii santuario in man. Erano molte e con arzento assa’ atorno, et etiam la Madona sopra una ancona adornada d’oro e d’arzento, che si mete su Fallar grando, poi il San Marco grando d’arzenlo pesa marche.....; poi veneno alcuni canonici hanno servito a la messa, c do episcopi con milrie in testa bianche, videlicet domino .... Saracho arziepisco-po di.....et domino Domenico di Aleppo episcopo de Chisamo. Poi il patriarca nostro con la milria in testa et uno pivial grando di perle lavorado, qual andava dagando la beneditione ; poi li secretarii più degni, et il Canzelier Grando vestilo di scadalo, et non voglio restar, primo di canzelieri al loco suo era Tuzo di la Porta veslito di scarlato. Poi fo portalo il Principe in cariega, qual andava con aliegra ciera saludando lutti, che fe’ indolzir quanti el vete, et pareva grande excelenlia, è di anni.... Poi li oratori Franza e Ferara; dernurn li Consicri, e cadauno avea di sora uno episcopo, i qual fo questi, videlicet: il reverendo domino Cristoforo Marzelo arziepisco-po di Corfù, il reverendo domino Paulo Zane episcopo di Brexa, il reverendo domino Francesco Marzelo episcopo di Trau, il reverendo domino....., il reverendo domino Jacomo da cha’ da Pexaro episcopo di Balio, il reverendo domino Hironimo Tri-vixan abate di San Tornii di Borgognoni, il reverendo domino......, il reverendo domino...... El li Consieri erano veslidi tulli di seda. Poi Procu- 26 ratori, qual fono numero.....a do a do, che prima solcano andar con li Consieri, zoè sier Antonio Grimani veludo paonazo, alto basso di varo, sier Nicolò Michiel veludo cremisin, sier Toma Mozenigo damaschili cremesin, sier Domenego Trivixan di re-stagno d’oro, sier Zorzi Corner di reslagno d’oro, sier Andrea Griti di veludo negro a manege averte fodrà damaschin negro, perchè per voto porta negro, poi fo presoli in Franza. Era poi il comesso de la Re-ligion di Rodi domino Paulo da Cremona, et li Cai di XL : sier Piero Alvise Barbaro e sier Lunardo Zanlani in seda, sier Sebaslian Querini di berelin.