295 MDXV, OTTOBRE. 29(3 dal dessender da’ monti fin a questa bora, et del tutto se congratulò, facendo in fine la oblation generai, et cum tanta elegantia et degna latinità che tutti stupiva, cum bellissima prudentia, cum grandissima dignità de l’Illustrissimo Stato Veneto. Qua oratione finita, el magnifico Gran cancelliere, pur in piedi, li respose in latino ringratiando la Illustrissima Signoria, et laudando molto la persona de li cla-rissimi oratori, quali disse parerli 4 re. Et finito, il Cristianissimo re smontò dal tribunal una altra volta et parlò molto domesticamente cum li ditti clarissi-mi oratori, offerendoli la audition secreta sempre che li piacesse; la qual fu ordinata per... . Poi tolta licentia, nel partir de essi durissimi oratori, la Maie-stà Sua rechiese da tochar la man a tutti li zentilho-meni, et cussi stando cum la bareta in mano, Sua Majestà sempre tochò la man ad uno, et monsignor d’Aste li diceva chi erano; et cussi cum la stessa pompa ritornorono essi clarissimi oratori al suo deputato alozamento. 166(1 Copia di letere di Zuan Jacomo Caroldo secretarlo con li oratori veneti a Milan al Cristianissimo re, date in Milan, a dì li Novenario 1515, drizate a suo fratello. Ileri intrassemo qui in Milano molto honorata-mente. Ne vene ad incontrar quasi fino a Melz dui zentilhomeni milanesi, missier Antonio da la Croze e missier Agustin da Terzago, per condurne al loco dove doveano venir ad incontrarne alcuni personazi del sangue del Re, come segui, et poco da poi vene monsignor d’Aste con molti Triulzi. Gionli a San Dionise apresso Milan, ne venero ad incontrar monsignor di Vandomo, conte di San Polo suo fratello, et uno suo barba del sangue regio, un fratello dii ducha di Lorena, con zentilhomeni 200 de la caxa dii Re con li dui sui capi, i qual tutti ne acompagnono fino qui in Santa Maria di le Grafie. Li nostri zentilhomeni andono avanti a duo a duo assà ben vestili. Domino Sebastian Contarmi haveva una zoja a la bareta che vai ducati 1500. Domino Zuan Contarmi una altra zoja. Domino Piero Trivixan, fo de missier Polo, haveva una bella cadena d’oro, e ben vestiti con saglioni de veluto. Avanti la famiglia di ambasatori el avanti de tutti, 50 mulli tulli coperti; sichè è stata una bella intrata. El tempo ne servile pur; ma sempre ne menazava de piover. Ozi che dovemo andar a l’audientia e molto meglio in ordine, el tempo è dato (1) La carta 165* è bianca. tutto a l’aqua. Ne sono con nui de bellissimi cavalli, con adornamenti molto \\o\wvevoX\,videlicetdomino Andrea Diedo fo de missier Antonio, domino Francesco Zen di missier Piero, el magnifico missier Andrea Grili, un cavalo che cavalchava domino Andrea Caodivacha molto bello e in hordine, e lui etiam cavalchava un bel cavalo; el magnifico missier Antonio Grimani vestito con una vesta di veluto vio-lelo fodrà di lovi e manega stretta sopra una mula, con monsignor di Vandomo, nè fece mai altro che rider, tutta volta con dignità et gravità. Da poi, missier Domenego Trivixan e missier Zorzi Corner vestiti d’oro di restagno a manege strette a un modo, ma missier ZorzUhaveva una cadena d’oro, e missier Andrea Grili vestito di veludo negro, videlicet uno robone che li slava molto ben in dosso. Ha una gratissima presenza, che acharezava tutti con 166* tanta bona grafia et gravità che non se poria dir. Vene etiam ad incontrarne el fiol dii signor marchese di Mantoa ben acompagnalo ; el qual è uno bel zovene gratioso. Letera dii dito, data a dì li sopradito in Milano, drizata ut supra. Ozi, questi signori hanno auto audientia publica da la Majestà Chrislianissima. Li venero a levar di caxa quelli instessi che furono heri ad incontrarli, videlicet monsignor di Vandomo, suo fratello, suo barba, el fratello del duca de Lorena, el gran sini-scalcho de Normandia et monsignor de San Valier, che sono dui capi di 200 zentilhomeni de la guarda del Re. Questi nostri zentilhomeni andorono avanti a duo a duo benissimo in ponlo. Domino Sebastian Contarini con una vesta di veluto cremesin a manege aperte, fodrà de zebellini con pendenti etc., et un colar ; domino Piero Trivixan con una grosa cadena d’oro al colo, e lutti li altri ben in hordine. Li qua-tro oratori, primo domino Antonio Grimani con un manto de damaschili cremexin et una vesta sotto de veludo paonazo; da poi lui domino Domenico Trivixan e domino Zorzi Corner con dui manti d’ oro et veste d’oro solo; domino Andrea Grili con una vesta aperta da lutti do i lati, larga, con uno bavaro tondo di veludo paonazo alto e basso, fodrà di raxo cremexin, et una vesta sotto a manege strete de raso paonazo, tutti con belle berete di veludo negro. Ritrovasene il Re in una sala grande, su uno tribunal come il nostro di Paudientia, coperto di veludo paonazo con fior de lise, et Sua Majestà sentada a mezo sola sopra una cariega, sotto una umbrella, vestita