477 UDXVI, GENNAIO. 478 Di Cologna, di Jacomo di Nodari proveda-dor, di eri. Come le zente ussite di Verona per an-var a Peschiern, et aviate, inteseno le zente francese venivano conira di loro, unde terminono ritornar in la terra, et haveauo discargato li cari, et si diceva fin 15 zorni aspetavano l’imperador venisse con assi todesclii a la volta de Italia. Fo leto do opinion di trovar danari senza dirlo. Li Savii ne proponevano una, di (ansar tutti; l’altra di sicr Alvise di Prioli savio di terra ferma, solo pagar 10 per mier quelli non paga dexitne, ut in ea. Et fo dito tutti si pensaseno, perchè il primo Pregadi si trateria questa materia. A dì 27 Zener, Dotnenega. Fo ¿etere di campo da Lonà, di sicr Domenico Contarmi prò-vedador generai, di 24. Avisa, quelli di Verona erano tornati in drio, visto francesi andavano contra di loro. E1 signor Zuan Jacomo è contento restar per lutto il mexe in campo e poi si voi partir, e in tanto bisogno voi servir la Signoria, dicendo s’il fusse a Milan vegniria in campo. Etiam dito signor Zuan Jacomo scrisse in consonantia a la Signoria. In questa matina, ussita fuori di la chiesia di Santa Maria di Miracoli una bellissima maridata nominata Samaritana Zon moglie di Zaan Francesco Be-nedelo popular, et hessendo su la riva per montar in barella e andar a caxa, era una maschera sentala sopra la riva, la qual vista, li dele di uno fuselo e li tajù el viso da l'odo fin a la bocha; sicliè dita dona sarà guasta. Di questo gran mormoration in la terra, adeo, inteso il Principe e la Signoria, terminono dar taja nel Gonsejo di X. Da poi disnar fo Gran Gonsejo. Fu posta, per sier Andrea Balbi, sier Fanlin Memo, sier Francesco da Molin, una parte longa zercha regulation dii Colegio solenne over di le biave, videlicet si siegui l’hordine di le Quarantie come si fazi pender, si vadi drio, e quelli deputati non si parti ; et altri optimi ordeni la copia di la qual sarà scripta qui avanti : et fu presa. Ave 917 — 70 — 0. Fu posto, per li Consieri e Cai di XL, atento l’incendio di San Cassan di le caxe fo di sier Piero Mi-chiel da San Polo, et soi fioli hanno perso ducati... di intrada di dite caxe, però sia ajulato e habi cinque balestrarie sopra le galie di viazi, una a l’anno, hessendo ubligadi uno di loro andar in persona. Et balotata do volte, non fu presa perchè la voi i cinque sesti. Fu posto, per li Consieri, licentia a sier Sebaslian Pixani podestà di Dignan poter venir in questa terra per zorni 15, lassando un zentilhomo nostro in suo loco, con la condition di la parte dii salario; et fu presa. Fo publicà ozi per il Canzellier grando, non ha hauto solum lui una canzelaria, perchè si trata bora di un canzelicr. Fo falò podestà e capitano in Caodistria sicr Sebastian Contarmi el cavalier qu. sicr Sebastian ; et quello fo oferlo ozi scriverò. Questi ozi ofer seno prestar danari. 277 * Sier Francesco Contarmi el cavalier, à pagà ducati 8000 in questa guera, perso l’intrade dii veronese e il suo Montenuovo ducati 600 d’intrada, e l’incendio di Rialto perso ducali 4000. Iiora oferisse prestar ducati 1500, et dona il don di diti ducati 1500. Electo podestà e capitanio in Caodistria. Sier Francesco Mozenigo, è di Pregadi, qu. sier Piero. Sier Simon Capello, è a la Camera de impreslidi, di sier Domenego. Sier Francesco di Prioli, fo capitanio a Zara, qu. sier Marco. f Sicr Sebastian Contarmi el cavalier, qu. sier Sebaslian. Et niun altro a questo Consegio prestono. In questo zorno fo etiam fato la festa sul campo di San Stefano con castelli etc., e durò etiam di note. Fo mandato in campo ducati 5000. A di 28 la matina. Nulla fo da conto, ni alcuna letera. Da poi disnar Consejo di X con la zonta. Et prima, nel Consejo di X simplice fu preso dar taja a chi acuserà chi è stato quello à taja lo el viso a quella dona eri a la Madona di Miracoli, habi L......et possi cavar uno di bando di Venexia e lere e lochi di la Signoria nostra ; con altre clausole de chi judi-elierà dita maschara ut in parte, la qual la matina sequente fo publicata in Rialto a noticia di tutti. Di campo, da Lonà, di sier Domenego Contarmi provedidor generai, do man di teiere, di 25, hore 19, et hore 9 di note. Zercha la vitoria auta per le nostre zente conira i nimid verso Anfo, venivano per meler danari in Brexa, sicome scriverò qui solo la copia di le letere. Tarnen li scapoloe per il lago de Idre.