63 MDXIII, MARZO. 64 a Lodi e andato a Piagenza eie., et à mandato uno messo fino a Turiti per saper di francesi. Di Bergamo, di sier Borlolomio da Mosto proveditor, di 22. Come a dì... gera sta fato uno edito niun passi Ada, nè vadi di là, nè passi di qua senza boletin e licenlia ; e come Chiaravazo era slà consignà a l’lmperador e al Curzense, qual prima havea l’insegne dii Ducila ; et era stà falò editi più non si ubedissa ducheschi, ma agenti cesarei ; et cussi sarà lulta Geradada ; et è stà levali quelli mandavano viluarie al campo loro. Item, come Sagra-moso Visconte partì dal Duclia, et era verso il Caste-lazo con 400 persone ; il Ducha li havia mandà ducati 3000 acciò ritornasse,el non havia voluto; e altre particularità, ut in litteris. Et è a saper, in le letere di Piasenza, dii Guìdolo, è uno aviso di una crudeltà fida per spagnoli. Alozati in una casa e volendo aver la fiola, quella non volendo, corse in la camera dii padre, dicendo : « Padre ama-zami più presto cha dagi la mia verzenità a questi spagnoli, da chi ussendo di qua sarò sforzata » ; et che el padre tolse una daga e l’amazò, unde spagnoli, inleso questo, corse lì dal padre e lo amazoe lui. La quid cossa è stà molesta a molli de li, e non si parla di allro; olirà altri varii danni fanno. Di San Bonifazio, di sier Domenego Conta-vini zeneral, di 25. Come, inteso el conte di Cha-riati veniva di Àiemagna, li volse andar contra per honorarlo e non lo trovò, vene a Vizenza. Di Vicenza, di sier Francesco Falier podestà et capitanio, di 25. Dii zonzer lì el conte di Chariati orator yspano ritorna de Alemagna, et è stato con soa signoria. Non li à parso quella ciera bona havea ; non ha potuto sotrar alcuna cossa. È stato a Santa Corona a veder la spina di Chrislo; voi star doman fi e comunicarsi el dì de Pasqua, e partirà poi subito per venir a la presentia dì la Signoria noslra. Di Udene, di sier Andrea Trivixan el cava-lier luogotenente, di... Zercha quelle zente è lì in la Patria, qual è zorni 60 non hanno auto danari, e se li provedi ; et che un cerio capo Vene a dimandarli danari da viver, dicendo : « Calas’ io da impegnar la mia curazina o il mio cavallo », tmde esso luogotenente li prestò dii suo ducati 25. Di Zuan Alberto da la Pigna fo leto una poliza mandata al Principe, el qual è in questa terra et manda una letera li scrive il ducha di * Ferara, di 22. Come el debbi coni parer a la Signoria et pregarla che, haveudo a passar el Cardinal suo fratello per Friul, el qual vieti di Hongaria, che sia acetado et datoli il passo, et vien a Ferara, perchè poi zonlo, vorà far pensier di andar a Roma, el si conseierà con questa Illustrissima Signoria, a la qual si racomanda. Dito Zuan Alberto è qui amalato in caxa di domino Petro Bibiena. Di Candia, di 25 Dezembrio, di sier Andrea di Prioli capitanio di le galie di Alexandria. Dii suo navegar e zonzer lì, e partirà per Alexandria. Ila inteso esser specie etc. Noto. È letere di Candia, ozi venute per uno schìerazo di Coresi, di 3 Fevrer, si ha in Candia esser morto sier Piero Malipiero di sier Ilironimo nepote dii Ducha; et che le galie di Alexandria a dì... è fato la muda, e dovea partir per qui ; e questo aviso è a bocha. E di la morte si dice di uno merca-dante nostro ; ma non fu vero. Fu posto, per i savii, eliedeccetero, le letere se scriverà per Colegio, il secretario le farà noti li savii le hanno comesse, excepluando quelle saranno soto-scripte per i consieri et quelle si baloterano, ut in parte ; la copia sarà qui avanti posta : 5 di no. Presa. Fu posto, per tutti i savii, che sier Vicenzo da Riva e sier Alvise da Canal, quali hanno posto banco sopracomili, stando in armada più de uno anno, siano fati creditori de ducati 400, i qual possi scontar in le so’ angarie e de altri ; e fu presa. Fu posto la parte di sier Stefano Tiepolo savio ai ordeni e fradelli qu. sier Polo ; atento i danni patiti per i qual conveneno falir, che siano asolli di (ansa dal tempo principiò el suo caso indriedo 1507 in qua, ut in parte. El dillo sier Stefano andò in renga et parlò narando li soi infortunii e il naufragio di Fiandra quando si ane^> suo padre, era capitanio, e poi altri danni paliti, adeo commosse. Andò la parte, posta per tutto il Colegio excepto sier Antonio Trun procuralor, sier Lorenzo Capelo e sier Gasparo Malipiero. Ave 16 di no; fu presa. Fu posto, per sier Lorenzo Capello e sier Gasparo Malipiero savii a Ierra ferma, atento la venuta qui di domino Piero de Castro orator dii viceré, el babbi richiesto in Colegio la perlongalion di la trieva con la Cesarea Maiestà per uno allro mexe et uno di contrabando, che per il Principe li sia risposto, senio conienti di perlongar dite trieve acciò in questo tempo si Irati l’acordo etc. Sier Antonio Trun procurator savio dii Consejo, vuol che sia dà libertà al Colegio di poter perlongar ditta trieva per il tempo li parerano. Sier Antonio Grimani procurator e sier Zacaria Uolfìn savii dii Consejo voi che, atento luni sarà qui il conte di Chariati orator