551 MDXIV, FEBBRAIO. 552 Item, messeno di vender alcune altre botege dii Fontego di Rialto. È da saper, prima erano 30 botege, ora si fa altro et zà è sta vendute 4 per ducati 400 l’una; mo è sta preso venderne altre 4 ut in parte; si dice si troverà danari per questa via. In questo zorno, poi disnar, l’oralor dii Signor turco fo a veder le arme dii Consejo di X in Palazo, et poi a veder le zoje di San Marco. Era con lui sier Andrea Griti procurator, sier Lunardo Bembo va baylo, et sier Piero Zustinian fradelo dii baylo è li, vi fue. Poi vene a veder la Marzaria, la qual fo con-zata, et non passò il ponte di Rialto, ma in Fontego di todeschi novo montoe in barca. Et ozi fu fato le noze di la fia dii qu. sier Anzolo Sanudo qu. sier Francesco, in sier Francesco Cocco qu. sier Piero, et Io fui a farle. È da saper, eri partì il nontio dii Signor turco, va a Constantinopoli, con una barca di peota a otto remi fino a Ragusi ; ha tolto andar in sette zorni da Ragusi in là. A dì 12, Domenega, la matina. In Colegio fo le-tere di Padoa. Nulla da conto. Solo eri fo mandà a Padoa ducati 300 e in Friul ducati 2200. Di Feltre, di sier Hironimo Barbarico podestà e capitanio fo Ietere, date a Castelnuovo, di 10, ore 18. Come, avendo inteso i nemici erano venuti al ponte d’Arsiè mia 5 lontan di Feltre, vedendo non potersi difender, et era stà dito Lorenzin da Bassan esser stà preso da inimici, per più se-curtà sua vene lì a Castelnuovo, dove è castelan sier Luca Miani qu. sier Anzolo, qual ha per grafia, etc. Veneno li oratori di Treviso, venuti in questa tera a suplicar a la Signoria, atento molti monasteri che erano di fuora di la tera et fo ruinati par vo-glino venir in la tera e refar li monasteri loro, la qual terra è picola et è impossibile possi. Bi Padoa, letere al solito. Nulla di novo. I nemici a l’usato. Di Treviso, dii podestà eprovedador. Be oc-currentiis. Vene sier Marin Valier qu. sier Michiel, et fe’ intender a la Signoria come, por soi venuti, che zalre venivano in questa terra per la Piave era stà da li conli de Colalto relenute; che è cossa de importantia. Unde per Colegio fo scrito letere a Treviso di questo e mandasse a farli levar. Da poi disnar fo Gran Consejo. Et fo preparato per la venuta di l’orator dii Turco et mandato molli zentilhomeni a compagnarlo, zoo sier Alvise Mozeni-go el cavalier, sier Cabriel Moro el cavalier, sier Francesco Donado el cavalief, sier Piero Pasqualigo dotor et cavalier, sier Lunnrdo Bembo, sier Zuan Antonio Dandolo, sier Valerio Marzello, sier Alesan-dro Pisani et altri, et admonìti tutti per il canzelier grando che sentasseno a loro loco, vene ditto orator, qual andava salutando tutti di qua» e di là con la testa e tutti si feva di bareta, et apropinquato al tribunal, el Principe in manto di veludo cremesin si levoe et li andò incontra, et abrazalosi, lo menono a sentar apresso Soa Serenità. Et fo fato capitanio a Raspo e altre vose n. 9. Ave gran piacer a veder. E a mezzo dii Consejo tolse licentia di andar via, et si partì con tutti li soi 17 che erano lì in Gran Consejo venuti con fesse in cao, et do con il zarcolar d’oro. Et fo compito di balotar il resto di le vose. Fo publicato do letere di rectori di Padoa, l’una di 30 Zener; come sier Lorenzo Contarmi di sier Marco e sier Vizenzo Pisani qu. sier Antonio, avea-no servito in Padoa a so spese con G fanti, da di 20 novembrio fino a questo zorno, eli’ è do mesi et zorni 10. Item per l’altra, che sier Biasio Querini di sier Zuan Nadal ha servito lì a Padoa con la sua persona, ut in litteris. Da poi disnar, il Principe con la Signoria et savii 322 * steleno in Colegio a consultar certa provision di ogi voleno far con li provedadori di comun e oficiali a la Ternaria, e steteno tardi etc. Noto. Fu preso nel Consejo di X con la zonta de incantar il dazio dii sai in questa tera, che prima si vendeva a Rialto per conto di San Marco, e niun possi adoperar altro sai che questo daziado subpee-na ut in parte; dii qual dazio si dize si afiterà a l’anno ducati.. . che prima la Signoria non cavava se non ducati.... Etiam atendeno a vender le botege di Fontego di la farina, qual n----- si trazerà ducati. . . milia e chi compra arà a raxon di ducati .... per 100 in vita; et il Fontego si va refazando di tavole, et zà ò principiato molte botege a vender. In questo Consejo fo publicato la parte presa in Pregadi zerca pagar la mità dii neto, sotto pena dii quarto, ut in ea. A dì 13, la matina. Si ha aviso come il podestà di Feltre era venuto a San Salvador castello dei conti de Colalto; siche i nemici si hanno insignorito di Feltre, et par che alcuni nostri stratioti andono a quella volta. Qual sarà scriverò. Di Trevixo. Come esso sier Hironimo da Pesaro provedador zeneral andava verso Uderzo, con li danari auti per pagar quelle zente. Di Padoa, letere. 1 nemici al solito. Et si mandi danari, et de una cavalcata ussita fuora, et altre