S1DXIV, E questa è la terza volta è sta faeto. Et cussi vene zoso Pregadi a hore 2 di note. Scurtinio di provedador generai in campo. Sier Andrea Trevisan el cavalier, consier, qu. sier Tomaso procurator . . . 54.122 Sier Hironimo Contarini, fo provedador zeneral a Treviso, qu. sier Francesco. G4. 115 Sier Piero Bernardo, è di Pregadi, qu. sier Hironimo.........7. 17G Sier Cristofal Moro, fo provedador zeneral in campo, qu. sier Lorenzo . . 50. 121 Sier Zacaria Dolfìn savio dii Consejo, qu. sier Andrea.........45.133 Sier Zorzi Emo, fo provedador zeneral in in campo, qu. sier Zuan cavalier . . 49.130 Sier Piero Marzelo, fo provedador zeneral in campo, qu. sier Jacomo Antonio cavalier ..........81. 93 Sier Francesco Falier, fo Cao dii Consejo di X, qu. sier Piero......68. 113 Sier Domenego Contarini, è capitanio a Padova, qu. sier Mafio , .... 86. 92 309. Adì 6, la matina. Nulla fu da conto, solum se intese, eri 1’ orator dii Papa domino Petro Bibic-na esser pejorato grandemente, sichè avrà perso la virtù, et questa note credeva dovesse morir ; sichè li medici di lui poca speranza hanno di vita. El qual feva bon oficio con letere al Papa per questa terra acciò seguisse 1’ acordo; et si am in a loé da dolor vedendo le cosse andar in longo, et che di necessità turchi veniva in Italia, et maxime quando in Colegio li fo ledo la lettera da Constantinopoli dii baylo, di l’orator eh’ el Signor mandava in questa terra, ebe gran dolor. È molto Mio amico; prego Idio li doni la sua sanità. A Roma è molti zorni non è sta scripto per la Signoria nulla. Di Padoa, fo letere. A l’usato zercha danari. Et non voglio restar di scriver, come vidi letere di sier Domenego Contarini capitanio, dio. Scrive, eri vene da lui in palazo el capitano zeneral, el qual li disse uno caso molto crudel seguito lì in Padoa, che par che uno suo homo d’arme menasse via una zovene, e condutta in la sua casa, li tolse certi danari l’avea e la descopò, et la sepelí dove stava li cavalli, el li ditti cavalli mai riposava. TJnde, el signor 1’ ha fato piar, et trovalo il corpo sepulto in uno saco in ditta stalla, e doman si tien lo farà squartar. El qual homo d’arme è di nation veronese, nominato ........ febbraio. 534 Di i riul, letere al solito dii locotenente e provedador Vituri, di 4. Come i nimici se ingrossano molto, sichè dubitano assai; con altri avisi et relatione zercha i nemici, ut in litteris. Et per Co-legio fo scrito a li Baioni, erano a Uderzo, vadino a Udene. Et poi intrato li Cai di X, parlono in materia tur-chesclm, et dato una vesta di veludo, pelo di Lion fodrà di panno scarlatin over casaca et ducati 10 a uno homo di l’orator turchesco qual lo spaza a Ragusi con uno gripo, c de lì a Constantinopoli con letere al Signor de importanlia. El fo terminato far Consejo di X, con la prefata zonta. Et a vesporo vene nova, per la venula di domino Sancto Barbarigo, come la galia Capella con sier Antonio Zuslinian dotor, stato orator a Conslantino-poli, era zonta a dì 4 a hore 5 sabato a Pyran ; sichè laudato sia Dio, è zonto in loco sicuro, che molto di lui se dubitava. Dii prefato orator, letere a la Signoria. Dii suo zonzer li, qual ha scosso grandissima fortuna a San Strati, dove lassò sette compagni in terra, e questo fo a dì 13 Novembrio. Et come, gratia Dei, si prevalse la galla di la fortuna, e si salvò a Schyros, dove è stato zorni 46 per non aver tempo da levarsi. Et poi navegando è zonti lì a Pyran, et volendo venir 310 via in barca, quelli di la galia mai ha voluto, dicendo loro medemi voleno condurlo in questa tera, poi non voleno star più fora, el fono armali per mesi 6, el sono stati mesi.. ; sichè non hanno pur voluto el toy le so robe di la galia e le mandino de qui. Et per Colegio li fo scrito facesse il tulio a non venir qui con la galia, e la resti lì in Istria, e lui ve-gni con barche. In questa sera zonse sier Piero Balbi savio dii Consejo stato a Padoa, qual ave licentia di repatriar per il Consejo di X, et si risente, ha grandissimo cataro et starà qualche dì in casa. L’orator dii PontiQcc, come ho dito, stà malissimo. Questa note si confessoe, e questa mane co-municoe. lo fui a visitarlo, sta malissimo; la virtù manca, pur con stilati si mantien. L’orator di Pranza episcopo di Aste lo vene a visitar; apena li potè parlar, sichè è in grandissimo pericolo. A dì 7, la matina. Nevegò molto forte e con gran vento. El in questa matina per tempo introe in li do Castelli la galia di sier Hironimo Capello sopra-cornilo, stato con P orator nostro a Constantinopoli, et vene di longo per mezo le Colone. L’oralor andò a casa, et fu per il Colegio mandato a far comanda-