41 J1DX1U, qual è sta scoperti, et è sta trova la vesta e resali ; hano sassinà vilani, toltoli danari di borsa, e altri latrocinii assai. Quello di loro seguirà, più avanti ne farò nota. Etiam fo dito esser mandà a Padoa, a tuor sier Marco Antonio Loredan di sier Thomaxo per questo caxo, el qual fa mestier dii soldo et è con domino Beneto Crivello etc. Tamen non fu vero; ma ben mandono per alcuni altri per testimonii. Da poi disnar, fo Pregadi et leto le ìetere di Franga, di Constantinopoli, dii provedador di V armada, di Crema e di Padoa, di eri et osi, et una relatione fata in Colegio di sier Troian Bolani di coloqui auti con englesi zonti de qui, il sumario di la qual scriverò di soto. Fu posto, per li consieri, salvoconduto a domino Alexandro di Franza che è a lloma per 3 mexi, do li soi creditori, e fu preso. Fu posto, per li savii tutti di Colegio, la commis-sion a sier Zuan Nadal Salamon e sier Marco Antonio Culbo sindici in Levante, quali vanno con le galie di Barulo, che questa note parte l’ultima over do-man. Et fo dito sarà quella mederna fo data a sier Zuan Navaier e sier Zuan Barbarigo che andono e moriteno l’anno passa, videlicet va dito adretura in Cypro etc. ut in ea. Fu presa. Fu posto, per li savii ai ordeni, che tutti quelli che hanno una volta pagà li dacii di marchadantie andate fuora e fo ritornale, che le possino trar senza pagar allro dazio, ut in parte. Fu presa. Fu posto, per li savii dii Consejo e terra ferma, che a lo illustrissimo signor capitanio zeneral nostro, in locho di 25 homeni d’arme in bianco è stà posto in li capitoli, habi 50 balestrieri a cavalo e non si pagasse a la bancha nè facesse monstra come avìa il signor conte di Piliano, et essendo in campo,lui solo sia zudexe ordinario di tutte le zente da pe’ e da cavalo e non altri, sicome dito capitanio richiede per sue letere voler : et fu presa. Fo leto la parte che fu presa nel Consejo di X con U zonta, di dar credito a la cassa dii Consejo di X per le ubligation si arà a far ut in parte, et stridali zercha numero 50 zentilhomeni piezì cadaun de ducati 500 in solidum, principiando sier Antonio Grimani procurator, sier Zorzi Corner procuralor e altri, i quali, sicome erano chiamati, quelli si ritrovava in Pregadi et non avea contentà,andoe a la Signoria a contentar. Di Udene, fo leto letere di sier Jacopo Ba-doer luogotenente. Con avisi di preparation si fa lì intorno a Vilacho per i nimici, et esser zonto 150 cavali lizieri e fanti 300 in Gradiscila, el do capi ; et SETTEMBRE. che Nicolò Sovergnan omnino dice voler venir a dominar la Patria; con altre relation di questa adu-nation ut in litteris: però non si lasci la Patria derelitta ; e altre particularilà. Fo leto la relatione di sier Troian Bolani fata in Colegio, qual fo leta ultima di tutte le letere e la bri-gà era stracha. Relation facta in Colegio per sier Troian Bo- 26 lani a dì 5 Septembre 1513, et leta in Pregadi. Al conspecto et presenlia de la Sublimità Vostra, facta mea relatione, avendo eoloquio et carezà doi signori cavalieri englesi hierosolimitani che per mul-tosannos in Anglia ho avuto soa grande amicitia et familiarità, cum li quali interloquendum li domandai circa le cosse de quelle parte, me respondeteno supergeneralia. Da poi sono stati a la presenlia de la Serenità Vostra esser stà tanto ben arcolti et veduti con grande accoglienze et molto gratificati, tanto che più non se potria explicar,et che zà l’hano scripto al suo Re. De brevi Vostra Celsitudine sentiria qualche bon odore, de che subzonzendo, me hanno comunica et aperto il suo assentimento circha i andamenti de quelle parte, et perchè sono gran maistri in la corte de la maestà del suo Re, eo plus li domanda màxima fede ad verba ipsorum subzonzendomi per quel i avevano pratichà in la conte de la maestà del suo Re, i quali partiteno a dì 18 Luio. Primum discoren-do che non seria Re al mondo che zà tanti anni avesse substentà tal guerra et che non se avesse astalà ; et molto cotnendò questo Excelentissimo Stalo, et che i Serenissimi Reali de Hispania erano causa de ogni male; et chs non dovea mai tuor Brexa ; ma che non dovesse maravegliare eh’el zugava de do mantelli, et che l’liavea fatto più nate (sic) al suo Re, ma doe principal, che quando el mandò 10 milia englesi a Guiena peraver quella proviutia, el non volse mandar 10 exercìto come l’aveva promesso, ma cum le spale de englesi l’liebe el reame de Navara che francesi non poteva soccorer per esser di là di monti Pyra-nei e poi non se ne incurò; la secunda è stà la tregua cum la maestà del Re de Franza insciente el re de Ingaltera, ma a tuta l’ixola, che el re di Spagna li mandò a dir ch’el non dovesse passar per Franza per questo anno. Sua maestà rispose ch’el voleva passar al dispeto di lutti et ch’el voleva veder cui 11 contradiva. Etiam me disse de lo Imperator, che la corte del Re lo leniva inconstante, et che ancoraché l’Imperator mandasse 15 milia in ver Lorena, che loro avea scontrà alcuni per camin, me