99 MDXIII, SETTEMBRE. 100 cordo, qual dice desidera più l’accordo l'Impera-dor con la Signoria nostra, che cosa el possi desiderar; e tiara, quando el siegua, tanto piacer, quanto quando l’intrò in casa soa; ma la Signoria è dura non voler lassar Verona, e l’Imperador la voi al tutto. Item, è nova il Re di Spagna è caduto apopletico una altra volta, *è perso mezo etc. Item, par il Papa voij el signor Renzo di Zere capitanio di le fantarie per farlo capitanio di fiorentini. Di Padoa, dii capitanio generai, di eri sera. Come ha inteso il successo de i nimici e li danni fanno, però voi ussir col campo di Padoa. E non si resti di far provision di zente, e si mandi il resto di danari, ch’è zercha ducali 6000, per poter pagar le zente manca, acciò siano ben contente. Ila scrito a Treviso al governador stagi in bordine, e a Vizenza si prepari villani e altro, perchè lui voria ussir om-nino. Di sier Andrea Loredan provedador generai, lettere in eonsonantia. Et si mandi danari, e le provision fate, e quello si dice di inimici; il campo è a Bovolenta, il viceré alozato in cha di Foscarini. Fo scrito eri sera per il Colegio a Padoa che si fazi provlsione, e mandi cavali lizieri fuora, e altre particularità. Noto. Se intese, per via di barcaruoli, vien di Padoa, come in questa note è sta preso da i nimici 4 barche di Padoa andava a Padoa, e’fate arivar : sichè zi dilti inimici sono venuli sopra le rive di la Brenta. Et, per liomeni venuti di Piove, si ha il viceré e tutto il campo eri sera a dì 18 introno in Piove di Sacho, qual è svudato tutto. Il podestà, era sier Se-bastian Loredan di sier Zuane, era intrato in Padoa Et a hore 23, il campo fo in Piove, e alozerano questa notte lì, et si dice voleno venir di longo, e pasar la Brenta e venir in trivixana e prima in rnestrina. Item, come brasavano case di zentilhomeni e altri. È con loro molti padoani rebelli, tra li qual Nicolò Sanguinazo, qual avea da far a Piove ; et vanno co-rando per tutto. A Liza Fusina è pien di persone che fuzeno ; è una pietà a veder e li animali et villani. Si manda barche a levarli, ma si stenta per li sechi grandi. Et eri sera fo ordinato, per il Colegio, che sier Vicenzo Valier, eh’ è di Pregadi qu. sier Piero, qual ha da far a le Gambarare, vadi a Liza Fusina a far provision. Etiam fo mandato a Treviso, per Colegio, do proveditori, sier Polo Vallaresso, é di Pregadi, qu. sier Cabriel, et sier Leonardo Emo, è di Pregadi, qu. sier Zuanne el cavalier. Et il Valaresso si partì subito, ma l’Eino non andoe. E questo perchè a questi do, per Colegio intravegnando parenti, li fo dato comis-sion di esser proveditori in Treviso, e inteso da sier Zuan Moro qu. sier Damian, fradello di sier Seba-stian, ch’è podestà in Treviso, andò ozi a la scala di Pregadi, cridando non si dovesse dar tutori a so fradello, si non come voi le leze per Pregadi e non per Colegio. linde fo revocà la comissione di pro-vedadori, e l’Emo non andoe. Et essendo Gran Consejo suso, fo publicato tutti li zentilhomeni chiamati eri sera vadino in Colegio, i quali sono questi, tra li altri, come noterò di soto. Sier Polo Valaresso, è di Pregadi, qu. sier Gabriel. Sier Lunardo Emo, è di Pregadi, qu. sier Zuan el cavalier. Sier Ilironimo da Canal eleto capitanio in Alexandria, di sier Bernardo. Sier Giusto Guoro, qu. sier Pandolfo, fo di Pregadi. Sier Zuan Moro qu. sier Damian, fo a le raxon nove. Sier Cristofal da Canal qu. sier Zuane, fo con-sier in Candia. Sier Zuan Vituri, è di la zonta, qu. sier Daniel. Et alcuni altri, e li patroni di le galie di Alexandria, sier Zuan Contarini di sier Marco Antonio e sier Anzolo Zustinian di sier Alvise, ai qual fo ordinato facesseno 30 homeni per uno. Fo comandato homeni per le scuole e meslieri, per li esecutori sier Ilironimo Contarini Grilo e sier Piero Querini di le Papoze. E ditti zentilhomeni erano mandati a Mestre, et lì si feva adunanza di villani, e Batista Doto, era qui, fo mandato a Treviso a la sua compagnia, ch’è lì. Stimano di do lettere di Roma, di sier Vetor Lippomano ; la prima di 24 Septembrio 1513, recevuta a dì 29 Avosto. Come era morto il marchese di la Padula, andava capitanio di fiorentini, a dì... fuora di Roma a .....11 Papa ha scrito uno breve al signor Renzo di Zere in Crema capitanio nostro di le fantarie, ven-gi a esser in loco suo capitanio dei fiorentini ; non sa si la Signoria li darà licentia, perchè questo anno è il terzo anno che sta a la Signoria e lui è ubligato star. Scrive dii zonzer lì a Roma do oratori dii gran maestro di Rodi, venuti per dar ubidientia al Papa, et introno in Roma con pioza, mercore. Questa mattila a dì 23 è sta in concistorio pubiicati 4 cardinali,