429 mdxiv, Vene in Colegio Zuan da Molin, fo di sier Timoteo, qual fa 1’ exercitio di le arme et è col capitanio di le fantarie a Crema, et à bona provision, et era bandito de qui za anni, et fu asolto a di ... Fevrer 1513 per il Consejo di X, qual dete ducati 100 ; e il capitanio scrisse a la Signoria in suo favor per esser valentissimo homo, e in questa guerra si à portato benissimo. Hor ozi è zonto, vien di Crema, parli Zuoba, a dì 4, et portò letere di credenza di tulli do i capitani, et ave audientia con li Cai di X. Et conclusive. Crema non si poi lenir ; prima vi è il morbo grando; non zè danari da pagar le zente la guardi ; non vi è vino dentro, ojo, ni sai; sono da fanti . . . e cavali .... Et i nimici hanno fato uno bastion vicino a la terra a una chiexia dilla San Bernardin, qual fa pur danno a la terra ; tamen nostri con le arlelarie lo molesta. El qual sier Zuanne fo spazato e ritornò poi a Crema. In questa malina 4 ciladini piasenlini di Scoli, el conte Alberto, e il conte .... fradello e do so’ zer-mani, ai qual per i nimici fo brusato Bobio loro castello per esser marcheschi, fonno a veder le zojc di Sau Marco, el lo etiam vi fui. Sono siali a Padoa et Trevixo a veder ; laudano molto le fortificalion ; ma disseno Trevixo si teniva senza guardia eie. Da poi disnar, fo Colegio di savii ad consideri- 244 dum, et Consejo di X simplice ; non fo il Principe. E nel Consejo di X messene una parie, che li munegini, sia tolto il caso non si possi andar, ni parlar a mu-nega alcuna si non è pare e fradello, ut in parte; la qual si publicherà soto pene grandissime di danari, et exilio, et prexon. Item, fonno su la expedition di alcuni preso-nieri per biasteme: chi sarà incoronadi, chi altro, ut patet. Di campo, di Padoa, letere, di ozi. I nimici corsi verso Montarton e tolto alcuni cavali di frali di Praja ; nè altro è di novo. Dimanda danari per pagar le zente. A di IO. La malina, il Principe non fo in Colegio per non aversi sentido questa note, e la doja l’à molestado. Di campo fo letere. I nimici al solilo. Et di Padoa, di rectori et dii capitanio zeneral letere. Come, questa note, a hore 7, è nato lì in Padoa uno fiol maschio al signor capitanio zeneral, qual, per non aver fioli, è in grandissima alegreza ; et per Colegio li fo scrito una letera ralegrandosi molto. Vene in Colegio uno Alvise Orsino veneto, è col signor Benzo da Zere capitanio di le fantarie e go-vernador zeneral nostro, el qual vien da Crema, e agosto. 430 portò letere di 3, il sumario di le qual scriverò di solo, dicendo in la gran calamità si ritrovava quella terra di viluarie, et si provedi di mandarli danari, maxime a Piasenza, altramente non si potrà tenir ; e altre particularilà, ut in litteris. Da poi disnar, fo Colegio di savii ad consulen-dum. E da saper, eri nel Consejo di X fo bandito da questa cità uno Donado hebreo e soa mojer..... per mali portamenti. RuGanava done soto specie di darli belleli, el fo causa di cerla bararia dii lìol di Anseimo zudio, nominato Jacob, che lo le’ trovare nel monasterio di la Celeslia a zerli nobili sier Mallo Lion, sier Andrea Navajer e altri, a i qual fe’ un scrilo di ducali 200, et tamen per il Consejo di Xeon la zonta fu asolto el dito zudio, et con questo ch’el pagi ducali 1000 a la Signoria ad impresiedo a scontar da poi uno anno, e cussi pagò li danari, el dimandò ch’el diio zudio fusse bandito. E cussi ozi fu fato eie. senza altra retention, nè reslilution del suo tolto. A dì 11. La matina, il Principe non fo in Cole* 244* gio per non sentirsi. El vene sier Zuan Vituri provedador zeneral in Friul e preso da’ lodeschi, qual è stalo fin bora a Gradiscila, et con libertà di andar per la terra, et à concertalo la sua laja in raynes zercha 1000 in tulio, computà cerio veludo et pano d’oro dia dar a quel eorvalo di cui l’era slà fato presoli, et do cavalli. E cussi sier Lorenzo Vituri suo fradelo era lì in suo cambio, et lui è venuto de qui a procurar di aver li danari et mandarli, el tunc il ditto fradello verà di qua. Referì n*olle cosse; et come i nimici sono pochi et andati la più parte a la stanzia loro ; sichè non sono per danizar il Friul. Disse grandissimo mal di slratioti era con lui quando el fo preso, e altre cosse; et fo terminato, per Colegio, ch’el referissa in Pregadi eie. Di Udene, letere dii locotenente Badoer e provedador zeneral Marzello, di 9. Dii zonzer lì di sier Zuan Viluri, e come li stratioli li andono conira, a i qual ne l’intrar in Udene fonno insieme a gran parole, imo esso sier Zuan Viluri branche la barba di uno capo......, adeo si lui provedador Marcello non si ritrovava lì, saria seguito grandissimi inconvenienti. 1 qual capi di stratioli sono 4 di loro venuti in questa terra, ancora che lui provedador non li habi voluto dar licenlia, i qual sono . . .; et oltra si voleno doler di questo, ànno non voleno più servir, dicendo non è pagati, e di questo hanno già raxon; per lauto suplicha se mandi il resto de’ danari per far la paga.