211 MDXIV, MAGGIO, coinunichoe letere aule di Pranza e di Roma, et che il Re aspetava la resolution de’ sguizari in la dieta, et zà ne havia G000; et altri coloquii feno in materia di quel si Irata. Poi, hessendo sta portati tre modelli di Rialto, l’uno facto far per li provedadori sora Rialto, l’altro per fra’ Jocondo inzegner che sta in caxa di Gasparo di la Vedoa, e l’altro fe’ da loro alcuni fradelli Tela-ruoli etc. Et fra’ Jocondo voi sia seralo; li altri do a-perlo, unde el Principe con tutto il Colegio andò verso la chiesiola a vederli. Erano li provedadori sora Rialto, sier Prancesco Falier, sier Francesco Garzoni, sier Daniel di Renier, sier Nfcolò Marin, sier Nicolò Venier ; sier Gasparo Malipiero era savio a terra ferma, manchava sier Francesco Foscari, qual non se impaza più, e parloe sier Daniel di Renier mostrando el suo modello, dicendo le raxon e il modo vegnirà fato, e portegi, oflcii e volti et mutation di l’aitar grando di la chiexia di San Zuanne. Poi fo visto quel di Teliamoli, et il lerzo visto, ma non aldito fra’ Jocondo, perché el non era li. Et il Principe lau-doe molto quel di Provedadori, et fo terminato de aldir tutti, poi si vengi con le opinion al Pregadi. Di l’adoa e Treviso, letere. Al solito nulla da conto. Da poi disnar, fo Consejo di X con la zonla do-pia et quella granda di Stato e quella di Constanti-nopoli, et scrisseno a Roma; ma non expedileno le letere fino la sera dii zorno sequente. Et in questa sera, sier Andrea Griti procurator vene zò di Consejo di X, andò a l’arsenal et tolse la galia sotil si preparava per sier Piero Balbi, electo era capitanio zeneral, che mori. Etiam comproe il suo stendardo ch’era fatto et altre cosse di capitanio da suo fiol, e voi tuor armirajo uno solito patron di nave. A dì 23, la matina, fo letere di Padoa, et fo proposto, per sier Alvixe da Molin savio dii Consejo, una parte, che per difender le arcolte del pa-doan e trivisan, qual per i nimici vien minazado de tuorle et brusarle, di far potente el nostro capitanio signor Bortolo d’Alviano, eh’ è in Padoa, qual dice, havendo 4000 fanti, voi ussir a la campagna et difenderle; per tanlo voi dar certe angarie a quelli hanno ditte intrade sopra questi leritorii, che prestano a la Signoria raxon di cinque por 100, da esser scontade in le angarie si meterà etc. Di Maran, fo letere di domino Hironimo Savorgnan, di 24, fiore......Come tutto era in hordine et ordinato li balagioni di fantarie, in uno li fanti usati, in l’altro li soi provisionali, et le 2000 cernede comandate e le zente d’arme stagi in bordine e il provedador Vituri con li cavali lizieri, aziò non vengi socorso di Gradiscila quando li vorano dar la balaja, qual se li darà Marti. In questo mezo, atenderano a bombardar; e altre particularità, ut in litteris. El sier Vicenzo Capello provedador di l’ar-mada scrive etiam lui, come da la banda di mar se li darà la bataja ordinata, ma si converà darla da le 20 bore per amor di l’aqua eie. Di Udene, dii locotenente. Zereha danari scuode di le laje et manda in campo a Maran ; et zercha a li ducati 1000 la Signoria scrisse si domandasse a Cividal di Friul, risponde averli scriplo et loro li hanno risposto non esser possibile ducati 4000, ma darano ducali 300, per esser sta da i nimici maltratati. Da poi disnar, fo Pregadi et leto le letere sopra-scripte; ma non di Roma, ni di Pranza, ni da Con-slantinopoli. Di Napoli, di Lunardo Anseimi consolo, di........Come de li si dicea esser fato l’acordo con la Signoria e il Turco che li mandi.ajuto et li danno do terre; Sibinico e Spalato. Item, come era stà fata una galia nova a Palermo et ne hanno 6 altre, quale si armerano. Item, de li è nova il signor Bortolo è ussito a la campagna. Scrive letere aule di Sicilia, da Ulixes Salvador, ut in eis. Di Ingaltera, di sier Andrea Badoer ora-tor nostro, di 27 Aprii. Come non si fa preparamenti per passar su la Franza il Re. Item, come il Re voria la Signoria mandasse li 4 galie a so’ spexe per andar in Jerusalem. Item, come à parlato con monsignor episcopo di Vinzestre, e coloquii auti insieme, che ’1 re di Spagna à ’uto torto a far trieva con Franza senza saputa dii suo Re; el qnal monsignor li fa le spexe, perchè lui non à danari, ni il modo di averne, non si provedendo di qua; e altre particularità. Fu posto, per li consieri, salvoconduto in la per- H9 sona, per mesi 6, a Agustin Dolze, alento la più parte di soi creditori à sotoscripto a lo acordo suo e voi acordarsi con il resto, et fu preso. 29 di no, 88 de de si. Fu posto, per li diti, salvoconduto a uno Zuan Rainer di Xagabria per debito per mexi 6, qual si à oferto condur homeni G00 di Ilongaria in questa terra, ut in parte; et fu preso. Fu posto, per i consieri, Cai di XL e savii, che sier Zacaria Valaresso qu. sier Zorzi Cao di XL, qual fo tansado suo padre ducati 100, e lui è cargo di fa-meja et fìoli, che ’1 ditto possi esser realdito di la