35!) MDXIV, LUGLIO. 300 Da Schyros, vidi letere di sier Secondo da cha’ da Pexaro rector, dì 8 Muso, drizate a’ soi fradelli, portate per sier Beneto Marin suo processor. Avisa, prima, come a di ‘29 Marzo per do fusfe turchesche fu tolto sopra quella ixola molli animali et homeni numero 13, adeo a rescinderli à costato, Ira danari e robe, più di ducali 300; unde li populi di l’ixola si trovano disperali vednndo cussi da’ turchi come da’ altri corsari de tempo in 202 ‘ tempo esser depredadi et non li esser fato provisione. A dì 6 Mazo zonse de qui su l’ixola una barza francese arniada, va in corso, la qual ha porta una patente dii consolo di Rodi, che solum el patron vadi a danno de’ infedeli; la qual questa matina è partida, e à inteso ha fato gran danno di bestiame. Item, scrivo che la chiexia di San Zorzi lì a Schyros qual fa molti miracoli, et oculata fide si vedono, e lui relor à visto che Ire quadri con la figura di San Zorzi relevala di arzente suso, et tre homeni portano dicti quadri, zoè uno per homo, e quando si va in processione, el se vede li diti quadri voltarsi da per loro tirandose driedo color li portano; e se con la procession si atrova alcuno che per voto oper altro ge babbi promesso alcuna cossa, questi quadri el vano a trovar, e colui che lo porta ge lo mete suso la spala a «lieto suo debitor, e da lui non se parte se non satisfa, overo s’t'l non va dal vescovo ad acu-sar el suo debito. E si non va al primo trato, questi San Zorzi el va perseguitando, dandoli de bone fra-schate. E scrive questo lui à visto scepissime volte, et ha tal corso che non solum cristiani, ma etiam turchi vengono a venerar questo San Zorzi, facendoli belissimi doni. El uno di questi zorni vene una nave di Ponente a sorzer de qui per adempir alcuni voti, de coloro che erano suso, fati a questo San Zorzi. Et concludo, questo aviso si à dato a mi Marin Sa-nudo aziò in questa historia ne fazi mentione, el 1’ ho voluto meter, perchè etiam da altri rectori stati ivi ho inteso questo esser la verità, come ho scripto, di quello fa queste ancone di San Zorzi de Schyros. In questo zorno, eh’ è stato questa grandissima tempesta, che molti zorni non è stata sì grande, ma vene con pioza, morite nel monasterio di Santa Chiara di Muran una dona santissima chiamata suor Rapimela, eh’ è assa’ anni è lì, e si ilice haveva le stimate et andava in estasi;e poi la comunion talora stava zorni tre senza manzare come morta in cella, tanen era viva. È stata inferma zercha do mexi, era tenuta sanclissima dona; hor morite. Sumario di una letera di sier Secondo da dia’ 303 da Pexaro rector a Schyros, data a dì 12 Mazo 1514, drizata a sier Beneto Guoro qu. sier Pandolpho. Come zonze lì, a dì 21 Zener, e avisa la condition dii locho, e prima di una jesiola di missier San Zorzi che fa innumerabel miracoli. Il castelo è sopra certo grebano inexpugnahile, et è una leze che color che fabricha varda che non pigliano de la strada comune tanto che un asino con le some non possa passar. Dimostra esser sta terra bela e granda ; zà tempo la isola volze da cento e più miglia; è assai fértil se fosse sequitato il coltivar, il che non si puoi per le continue feste che coreno a questi grechi, li quali per esser persone devote le vardano, e per niente il zorno de le lor feste non faria nulla de opera se ’1 ruinasse tutta la terra ; et el zorno de la festa stanno continue in qualche jesiola a far commemoratione de la passione con li cesendeli impizadi, e fano star uno che continuamente li vardano che ’1 non ge manchi lo olio e sempre li tengano pieni aziò non si smorzano; e così stano da la matina a la sera. Et altri stano in tal co-memorationeetam li zorni feriali, per esser persone più devote. La quadragesima poi fano tal officio dopio ch’è il dì e la nocte, nel qual ge intravidi monsignor episcopo nostro con il resto dii clero. La Domenega è festa universal de’ cristiani, e però la vardano. El Lu-ni, per esser capo de la septimana, lo liano dedicalo a Baco, aziò augumenti il bisoguevol fructo senza el qual non poriano far la soprascrita comemoralione. La Zuoba la vardano per le biave che sono media-trize a dieta commemoration. 11 Venere le doneiwa-xìme maridade et etiam li homeni maridali lo hano in veneraction per Sancta Venere; tandem quelli e quelle che non sono maridati vardano tal zorno per esser dedicati a la beata Venus, nel cui voto hanno etiam facto professione. Il Sabato è festa universal de’grechi; tamen le loro feste non hanno vezilia; si-chè hanno sol doi zorni fra la septimana da lavorar, fra li quali non ge mancha poi qualche altro sanclo che core. Con effeclo pocho lavorano: i vano che parelio San Zuan Crisostomo. Questo carlevar si stete su alcuni bellissimi piaceri per la concorenza che era de doi capitami, li quali a regata l’uno di l’altro si sforzava di vegnir con qualche nova et bella muma- 203* ria, et molte ne fo fate; fra le altre gli intra vene alcune dernonstration deambasarie turchesche, onga-re, spagnole et altre assai sontuose si de habili, come de compagnie, le qual compareano a uno e chi a l’altro