181 MDX1V, MAGGIO. 182 il consulto era disciolto. Scrive, missier Hironimo à fato cosse mirabile ; si fosse sta uno mese, non aria fato quello l’ha fato. Sono su le fosse di Maran circondandolo con grossissimi repari; spera doman si farà tanto reparo che si pori andar fina a l’armada tutti coperti, e si fa uno bastion, che sarà compiilo poi doman, che sopercherà la terra e li balera che i non pori star a difesa alcuna. E compido ch’el sia, domino Hironimo voi minar tutti li bastioni senza pericolo di zente, pur la Signoria voy ; a la qual ha scrito, e spera indubitatamente si averà vitoria ; ma la luna li fa gran mal, perchè non si poi lavorar, 100 * perchè i nimici non fanno altro se non tirar artela-rie. Item, l’è zonlo la compagnia di Zuan Antonio da Vale con fanti 200, i qual è alozadi a Carsis, e la Signoria scrive etiani se li manda da Treviso Iliro-nimo Tartaro con fanti 200; ma non si sa ancora dove i siano. Questi dì la terra non traze troppo ; stanno su le sue. Per una letera intercelata Scrive el conte Christoforo a questi di Maran, come l’Impera-dor li manda a dir che i deba star di bona voja che presto li farà tutti gran maistri; tien missier Hironimo farà apichar quello portava ditta letera. Scrive, in quella bora va fino a l’armada. Di Londra, fo letere di sier Lorenzo Pa-squaligo, di 11 Aprii, drizate a sier Alvixe e sier Francesco Pasqualigo soi fradeli, el capitolo di le qual fo portade a lezer in Colegio, qual è questo, zoè : Sto re di Spagna è tornato a far trieva con Pranza et à tradito stà Majestà mo’ do volte, l’anno passalo e sfanno, e senza suo consentimento ni saputa; ch’el si fosse bon christiano non tegniria sti modi; el vegnirà un zorno la sua, che cussi Dio vorà. El pasar el mar de stà Majestà credo che sarà plui longo di quel mi pensava per causa di molte pratiche che va atorno da ogni banda ; vederemo presto quello à d’esser. Iddio meti paxe tra christiani, che ora mai sarà pur tempo. Ozi è venuto letere, da Lisbona, da la Majestà di quel Re a questo, che l’exorta ad esser contento a voler andar contra mori de Soria per aver Terra Santa, e questo perchè l’è zonto do ca-ravele de Goloqut de toneli 550 l’una, cargo el forzo di piper, zenzari e sandali, ma non hanno pur una lira di garofoli, nè non ge se a Lisbona un’onza venula con dite. Le qual caravele anno menalo uno im-basador dii Presto Janni con sua letera di credenza e una letera in caldeo, che lo prega che li manda armada assai che li darà homeni, vituaria e danari quanto el vorà, e che dita armada vada verso el mar Rosso a meter in terra, e lui anderà con zente assai per terra a conzonzersi per andar insieme a conquistar el Santo Sepulcro. La qual letera era in caldeo el è Iraduta in latin, de modo che l’ho vista e leta ; la qual parla come San Paulo in le so’ epistole, con tanta carità e fede christiana che non è posihile dir megio ; e plui li portò un pezo di legno di la f a donar al dillo re di Portogallo ; sichè mi par veder voler farsi un nuovo mondo. Di Poma, fo letere di V orator nostro, di 101 29, fin 3 dii presente, qual fo lete in camera dii Principe con li savii, che andono, et li Cai dii Con-sejo di X, in materia di la liga si Irata. Et come si aspetava letere di Pranza zercha la risposta si 1’ è contento esser in la liga con li capitoli, et ne era ben letere di Pranza, di 19 Aprii, ut in eis. Et come quel zorno, a dì 3, erano stati insieme il Cardinal Curzense, l’orator cesareo, signor Alberto da Carpi, et l’orator yspano con il Papa 7 bore e pransato li, intervenendo etiam il Cardinal Bibiena; quello liabi-no tractato, non se intende. Scrive coloquii abuli con cardinali, e altre particularità, ut in litteris, qual è secretissime. Eliam fo letere di fra’ Piero Querini ca-malduense heremita, di Poma, di 3, qual trala questa liga col Papa, intervenendo etiam domino Petro Bembo di sier Bernardo dotor e cavalier, che è secretano dii Papa, e amici dii Bibiena. Di sier Vetor Lippomano, vidi letere di Poma, di 2. Come li è avisi d’Ingaltera in marcadanti, che di l’acordo tratano di far quelli do reali, il re di Ingaltera voi ch’el re di Pranza li dagi de contadi, per cason di la spesa fata, certa summa di oro, e il re di Pranza li risponde in colera, s’il (vorrà) averli vengi con arme a tuorli su la Franza; el qual voi etiam Bologna, e Franza dize si meterà nel Papa le so’ diferentie. Item, el ducha di Bari si parte e va col Curzense ; à auto dal Papa una riserva di 20 milia ducati di beneficii sul Stado de Milan, con questo non possi tuor beneficii da ducati 300 in zoso, et havendo uno beneficio di ducati 5000 a un tratto, ceàsi la reserva. Item, si dice sguizari dieno andar a campo a Crema, el chi dize vi anderà el ducha di Milan. Item, scrive aver dito al Cardinal di Bibiena, le provision date per il Consejo di X ai Coli fo di suo fratello domino Petro, li piace assai ; dice scriverà a la Signoria. Item, il Papa si à resentido, non però è stalo in leto ; si ha purgato, e sta bene, et ozi à fato signatura. Item, Venere, a di 5, si farà la nona sessione, qual sarà contra preti per riformar la chiesa ; sichè de cataro li preti starano mal; e con eflcclo bisogna far