619 MDXXVI, quali sono in le compagnie de fantarie italiane, li sono etiam loro andati. Copia de una altra lettera intercepta de Alfonso de Gaioso et Lodovico de Villanova capitanei cesarei, scritta a li signori mar-chexe del Vasto et Antonio da Leva, data in Pavia ut supra. Illustrissimo signor. Qui siamo venuti con nostre compagnie come V. S. ne ha mandato, El signor Sarcon Lopes ne ha mostrato la terra, la qual sta come quando se salì a la bataglia; la bataria et li bastioni, et quando nui haveseno de aspeclar inimici, se poteriano meglio aspectar ne la campagna. Suplicamo a V. S. che ne mandi 500 guastadori adziò che nui altri possiamo pepararla come bomeni di guerra; pur quando ha-veremo da venir a questo, V. S. creda quando altro fusse, che siamo per morir come siamo obligati. Da poi V. S. vede la necessitade, perché la terra è magra di victualie et la gente de quella se u’ è andata, nè li sono homeni come erauo l’altra fiata. Ad nui pareria che se doyesseno intertenire con bone parole missier Mathio de Becaria per esser lui el principale in la terra, come Vostra Illustrissima Signoria sa. Data in Pavia, a 13 de Zugno 1526. A tergo : A li Illustrissimi signori marchese del Vasto et Antonio da Leva capitani cesarei. Copia de uno capitolo de una lettera scritta per lo amico ad uno suo nontio qui in Crema, data in Milano a li là Zugno 1526. Hoggi la terra ha tumultuato et hanno amazato circa 10 genlilhomeni spagnoli ; nè qua altro se desidera de corer et ruinar questi signori et liberar lo innocente et sanguinarsi del sangue iudaico. Li cesarei sono risolti levar tutte le gente che sono sul ducato, excepto Zuan de Urbino che è a Varese per dubito de sguizari, et una compagnia in Sovero et quelli che ora si trovano in Trezo et Lecho. Item, so ive ditto Podestà et capitanio, di Crema, di 15, hore .... Per uno mio venuto di Milano, hozi .verifica le nove scritte per lo amico al suo nontio de qui ; ma de più riporta che il mar-chexe del Vasto heri matina andò a Monza, et se diceva che quelli soldati tra loro erano in rumore et dimandavano denari; et poco da poi vene in Mi* GIUGNO. 620 lano el signor Antonio da Leva che se diceva venir da Monza. Item, dice haver inteso, che a di 10 del presente intrò in Pavia 700 fanti. Item, dice che venendo da Santo Anzolo questa notte se levò el capitanio Santa Croxe et se dicera andava a Pavia ; chi dicea a Veure, et non ha potuto intender quanti fanti lui haveva, Item, dice che lunlan da Marignano fu asallato da li paesani alcuni spagnoli et quelli svalisati, et dice esser de quelli che sono in Marignano el dicesi esser 200 fanti ; nè da Milano fin a Lodi non hanno trovalo altre zente. Per uno mio venuto da Lodi, il qual è stalo da heri fin bora, riporta che’l governador di Lodi vende la grassa che era in castello ma più secrelamente el puoi, et farine; et che solum è sta condullo in 418* ditto loco cara 4 fermento in paia, el che niun non voi condur biava dentro; et ha habuto da alcuni soi parenti amici di ditto gubernatore che ’1 dillo voi abandonar Lodi. Di Bergamo, di ree tori, di 15, hore...... Mandano questi advisi : Adviso venuto da Sandro de Valtulina, di 12 Zugno 1526. Che in quello loco se dice che svizari in breve sono per calar; alcuni dicono che saranno 12 milia et alcuni dicono 20 milia. Item, per uno venuto da Merano, et etiam questo Marco di la Valle ha per altra via, come in uno loco chiamato Sanspruch de la Allemagna alta è sta falto uno conflitto tra il vescovo di dilto loco et li nobeli per una parte et li vilani per l’altra et ne sono morti da zerca 7000 de una parte et de l’altra, et li vilani sono restati superiori et hanno tolto le artellarie a li nobeli; ma la città non hanno potuto haver per esser lassalo dentro bono pressi-dio da custodirla; et ditti da Merano affirma esser levati tulli li soldati che erano lì a Merano, Bolzano et loci circumvicini, quali fino a questo Selembrio andorno in ditti loci per dar castigo a li villani, et sono andati verso dilto loco di Salzpurch. Per uno veuuto da Como, se parlile Sabato da sera a dì 9, dice che sono in questi prosimi giorni andati in Como da 400 spagnoli quali fanno il suo solito, che voleno esser patroni de le case, et hanno fato far proclama che tutti debbano far provision di victualie per Ire mexi, et fanno masenar biave assai et si fortificano dubitando de sguizari. Il vescovo di Lodi se atrova a Menas, eh’ é sul lago di Como apresso Mus.