539 MDXXVI, GIUGNO. 540 cesse aperte di la liga fatta, però che ’1 Papa li ha-via scritto scrivesse a .... è apresso sguizari di tal liga etc. Quel di Baius andò risalvado, pur non saria mal a dirli etc. Quel di Anglia aperte si do-vea dirli di la liga. Quel di Milan più che più; sichè con questo ditti oratori uniti veneno zoso del palazzo. > Da poi disnar fu Gran Conseio, et posto per li Consieri et Cai di XL la parte presa in Pregadi di far tre Procuratori ; la copia è posta avanti. Fu presa. Ave: 3 non sinciere, 123 di no, 1600 de si. E facto election ¡usta il solito, fono nominati quattro solamente, i quali lutti loro et parenti andono con li danari in sacheli belati a far le oblation. Et buta-de le tesere, fo publicà per Borlolomio Comin vice canzelier grando quanto cadaun haveano offerto di prestar de li diti electi, non come veneno prima a offerir, ma per numero di la sorte. Et primo sier Zuan Bragadin ducati 9000, di quali ne portò contadi ducati 8000. Secundo sier Piero Marzello, ducati 10 milia porladi. Terzo sier Lorenzo Pasqualigo, ducati 10 milia portadi. Quarto sier Gasparo da Molin ducati 8000 portadi. Da poi vene sier Piero Marzello et offerse di più ducati 3000. Et sier Gasparo da Molin portò di più ducali 3000. Et sier Piero Marzello azonse altri ducati 1000. Et sier Gasparo da Molin azonse et portò altri ducati 1000. Et poi mandato fuora loro et li soi parenti, fo numeralo il Conseio et publicato,comenzà a balotar non si acepterà più oblation alcuna, fono a la balo-tation poi ussiti li cazadi dade balote 1664. Et tornò dentro sier Gasparo da Molin, et azonse al suo imprestedo ducati 2000 et non li portò ; in tutto 14 milia, et rimase sicome noterò qui per haver dà più danari di altri ; sichè non si varda a età ne a sufficientia, ma a chi dà più danari ; li qual danari li ha che li lassò sier Antonio Trun procu-rator suo barba, olirà .... de inlrada. 1664 Electi Procurator di San Marco sopra le Contessane di Cifra, iusta la parte. Sier Zuan Bragadin qu. sier Francesco ducali 9000 ..... 430.1022 Sier Piero Marzello fo di Pregadi, qu. sier Alvise ducali 12000. . 875. 688 Sier Lorenzo Pasqualigo è di Pregadi ducati 10000 ..... 340.1212 f Sier Gasparo da Molin di sier Tho- mado ducali 14 milia .... 1131. 434 Et publícalo rimaso, andò dal Serenissimo et sentó di sotto di Cai di XL, el al lempo di la mia balolation fo mandà zoso con li soi parenti et fo mio danno. Adunca fui nominato al luogo di Pro-curalor in luogo di sier Andrea Vendramin che compiè, con il qual etiam io fui tolto, et hozi mi 365* tolse sier Antonio Sañudo mio fradello, et caziti da sier Andrea Bragadin è di .... qu. sier Alvise procurator, più zovene di me, ancora 1’ habbi do fioli che vegni a Conseio et una fia maridata in sier Lorenzo da Mula di sier Aguslin. Et cussi fui ben meritato di le fatiche et operation mie eh’ io fazo in Pregadi a beneficio di la República nostra. Si poria dir: Ingrata patria non habebis ossa mea. Di Udene, di sier Agustín da Mula luogo-tenente, fo lettere dade a dì 8. Manda una lettera di Venzon, la qual dice cussi : Magnifico et clarissimo Signor nostro obser-vandissimo. Da poi la debita reverenlia et humillima coni-mendatione. In questa hora l’è zonto quel nostro citadino qual li zorni passati scrivessemo a vostra signoria esser andato dal reverendo abbà de Victrin del qual in Hongaria è stà suo famigliare, et è colui il quale dal ditto monsignor abbà, essendo in questa nostra Ierra, fu mandato a Yspruch dal Serenissimo Principe. Il qual referisse che Luni sera proxime passato essendo con il prefato monsignor abbà de Victrin, vene il capelanio di sua signoria qual era stato a Clanfurt a certo parlamento non tamen generale, qual era stà fatto in quello giorno, et dimandato da esso signor abbà da novo che ci era, rispose ditto suo capilanio: « Male nove» et dis-segli «L’è venula nova che lo signorZorzi de Fron-sperg qual veniva con zente al soccorso del vescovo Gurgense et de nobeli, è stà rotto et elli stà morto da 300 in 400 persone» nè altramente specificò dove nè come, nè epso nostro citadin have prosun-tione de inlerogare, ma procedendo esso capilanio nel suo parlare fece intender a quel monsignor per parte de Lonferbeser locolenente di la Garinlia et de tutti quelli altri nobili in dicto parlamento convocati, che sua signoria dovesse star aparechialo