625 MDXXVI, GIUGNO* 626 lui hessendo capitanio de lì, qual ne li passati mexi fo bandito di esso loco di Zara et s’ è accordato col serenissimo principe di Austria, et hessendo capitalo a Gradisca è venuto a trovarlo. E1 qual a 20 del passato se partite da Spira di Alemagna. Li ha ditto Sua Serenità ritrovarse de lì, et che la signora sua consorte qual era a Olmo s’era partita et andava per il Danubio a Vienna per par-lurir in ditto loco, et che lui era spazato da ditto signor Archiduca per la Methlica con cavalli 24 indirizato al suo capitanio zeneral qual si atrovava de lì, per quanto lui dice, con cavalli 1800 a quela guardia; el qual paese è luntano tre zornate da-Gradisca. Dice, esso serenissimo Principe ha con-dutto al suo stipendio il conte Zuane de Corbavia con cavalli 200, con altri signori corvati, et che al conte Christophoro di Frangipani non ha dato condition alcuna ; el qual a dì 3 de l’instante ha lassalo in Hispruch che se dovea partir in quelli zorni per Poslhoyna. Refferisse etiam, Sua Serenità haver consiglialo la camera di Vienna a qua-tro sui capitanei per far quelle zente li parerà per soccorrer la Ongaria; et che in dillo luogo de Yspruch, alrovandose lui a dì 2 del presente, venero due slafelte da Vienna qual dinotavano come cavalli 12 milia de turchi haveano passalo la Sava fiume, li quali tutti erano stali tagliali a pezi da Hongari. De le qual soprascritte cose avisa. Qual etìam subionge, che venendo in queste parie ha inteso el campo di villani esser da persone 16 milia ; ma che la liga granda havea tolta la impresa da soccorrer li nobili, et che zà per simel causa havea inviato fanti 18 milia eonlra de essi villani. Et tamen se divulgava che ’I prefalo serenissimo Principe li accorderia perchè simel moti erano de impedimento a li sui disegni; et che il medesimo Principe havea dillo a molli che li richiedevano soldo, che dovesseno star di bona voglia che presto veneriano in Italia; el che alrovandose lui in Yspruch havea visto che essi nobeli a dì 2 del presente haveano fatto tagliar la testa a dui capi di essi villani li quali loro haveano aflidati, et essi villani per vendicarse haveano taglialo la testa a 7 nobili che loro haveano pregioni, et sachegiato uno loro castelieto; et che in Ispruch et in corte del Principe da molti homini da conto se dicea la Signoria nostra socorea dilli villani de danari. Et scrive esso Locolenenle, haverli dimandato se lui ha inteso o visto farsi preparalion di gente per queste bande. Disse di ciò non haver inteso cosa alcuna. Scrive aspetar da più bande avisi di le cose I Diariì di M Sanuto — Tom. XLL de villani, nei qual lochi ha spazà uno suo nontio (ter intender particular et con verità li progressi loro, avegnaché con grandissima difficultà se trovi chi vogli andar rispetto a le gran guardie si fanno a li passi per conto di ditti nobeli. Quello liaverà immediate lo manderà. Di Austria, di sier Carlo Contarmi ora- 45-2 tor, date a Spira, a dì 8. Come heri è zonlo di qui il reverendissimo Treverense eleclor, venuto con bella compagnia come se andasse in guerra, con 100 homeni d’arme armali el lui armato. 11 Serenissimo li volea andar incontra, ma fu presto et lo scontrò in piaza dove si feno le acoglientie, et lo acompagnò fino a lo alozamenlo suo. 11 reverendissimo Coloniense è in camino et vien hozi. Esso Orator 1’ ha voluto visitar; non ha potuto et rimesso a doman. La dieta qui si farà, el questo Nontio pontificio voria che ’1 Papa vi mandasse un Legato, ma questi non li rispondeno a verso. E uno aviso, che 6000 fanti et cavalli 2000 del ducha di Saxonia del lanlgruvio di Rasia et di ... . erano adunati per favorir le cose di Lutherio. Item, ha inteso che questi tre Electori ecclesiastici voleno far questo serenissimo principe Re di Romani ; ma si tien li altri Electori non voranno, per non far iniuria a Cesare. Scrive esser lettere di Milan di ... . con avisi di quelle occorentie eie. Scrive è mexi 32 è fuora, e saria pur bora potesse venir a repatriar. Di Roma, di l’ Orator nostro, di 14. Come era stalo hozi dal Pontefice. Soa Santità li havia ditto questa mattina in concistorio haver dillo de la liga fata a beneficio di la Santa Sede el Italia, volendo la retificalion dal collegio di cardinali, dicendoli alcuni capitoli; i quali reverendissimi cardinali laudono summamente, et che erano tutti concordi a ratificarla, et si scrivesse una lettera al re Chri-stianissimo ringratiando quella Maestà Christianissi-rna di haver fato questa liga per beneticio de Italia et de la religion christiana, persuadendolo a far ga-iardamente aziò si vengi a la pace generale. Poi scrive colloquii hauti con Soa Santità, qual disse le provision voleva far, videlicet che non si obligi nò vendi officii di la corte ad alcun senza sua licenlia, solto pena di perder li danari et li offlcii, perchè con questo spagnoli è in Roma trovano danari. Item, non voi lettere vadi più in Spagna nè altrove senza soa sapula, et saranno inlertenute; et cussi quelle vegniranno; el voi che ’1 signor di l’Angui-lara et signor Zuan Francesco Orsini fazino Ira lor 150 homeni d’arme et bon numero di fanti, aziò si Colonesi volesseno far qualche movesta se possi 40