161 MDXXVI, APRILE. 162 bon mandar o saltim elezer oratori di primari al Serenissimo lmperator per alegrarsi di lo accordo fallo et di le noze, aziò nonha vesse a mal esser sia elecli in Franza el non a Sua Cesarea Maestà. Fu poslo, per li Savii, elezer il primo Conseio per scurtinio, con pena di ducati 500, do honorandi oratori nostri a la Cesarea et Catolica Maestà per alegrarsi di l’accordo et noze fatte di Soa Maestà et di la sorella nel Christianissimo re, con ducali 150 d’oro in oro al mexe per speze per uno, 10 cavali, computà il secretano et servilor et 2 slafìeri per uno ; et poi saranno stati da la Cesarea Maestà, uno di loro qual parerà a questo Conseio vadi dal Serenissimo re di Portogallo ad alegrarsi di le noze di la sorella ne la Cesarea Maestà ; el si parlino quando et con quella commissione parerà a questo Conseio. Et fu presa. Ave .... Fu posto, per li ditti, elio per ogni bon rispetto de praesenti sia fatta la eletion di ditti do oratori. Et fu presa. Ave ..... Scurtinio di do Oratori a la Cesarea e Catolica Maestà, con pena, iusta la parte. t Sier Antonio Surian dolor et cavalier, fo ambassador al serenissimo re di Anglia..........127. 75 Sier Marco Antonio Venier el dotor, fo ambassador al signor ducha de Mi- lan...........96.104 Sier Marco Minio fo savio dii Conseio, qu. sier Bortolomio.....125. 76 Sier Marin Morexini savio a lerra ferma, qu. sier Polo......60.135 Sier Gabriel Venier fo avogador di cornuti, qu. sier Domenego. . . . 65.134 f Sier Lorenzo Bragadin fo cao dii Conseio di X, qu. sier Francesco . . 138. 59 Sier Francesco Donado el cavalier, fo savio del Conseio......91.103 Sier Marco Antonio Contarmi fo avogador di Comun, qu. sier Carlo . . 51.143 Sier Pandolfo Morexini el consier, qu. sier Hironimo.......87.108 Nota. In la parte di elezer li do Oratori a la Cesarea Maestà, sier Antonio Surian dotor, cavalier, savio di terra ferma, messe a l’incontro voler la parte con questo possino esser electi di officio con-I Diarti di M. Sanuto. — Tom. XLI. j (inno. Andò le parte : 2 non sincere, 4 di no, 68 dii Surian, 132 di Savii, el quella fu presa. Li principii di tutte le materie è quelli che me- 105 rita gran consideralion. Et benché veda una parla posta per questi signori Savii unidi di elezer uno orator a la Christianissima Maestà, tamen per questo non ho voluto restar di vegnir a dir l’opinion mia per debito di la mia conscientia. Serenissimo Principe eie. laudo il mandar di orator in Franza, e Dio volesse si expedisa presto, perché me dubito, seguendo il consueto nostro saremo tardi, che non fa per nui, perché non vedo in questa parte alcuna clausula di expedir dillo orator presto, come è il nostro bisogno. Poi vedo, Serenissimo Principe, una parte che me par ihahbi bisogno di addition, quando considero lutto il fondamento nostro el il re di Franza e la causa che non é seguilo l’accordo con Cesare è slà per questo desiderio nostro ili voler esser uniti con Franza. Et se quando il Ile era prexon vui havé zercà con ogni via di ligarvi con la Franza, non digo con la Franza ma con madama la Rezente qual mostrava haver commission del Re suo fiol di far ogni cosa, et fo ben falò vedendo li andamenti di Cesare qual tendea a la monarchia dii mondo, hora che l’é liberalo, che ’I Ile è zonlo in Franza, che molli dubitava, che ve ha fallo intender per più vie che ’1 non vuol servar li capitoli, che liozi vui havé inteso per le lettere di Lion che Cesare di sua boca ha parlato col re Christianissimo voler venir a la vostra ruina el venir in Italia questo Avoslo, si molte una parte di farli uno orator solo. Serenissimo Principe, vedo che la nostra tramontana è il re di Franza, e interlcnirlo che el non vogli mantcnir li capitoli, e ligarsi con la Italia, perché, volendo osservarli, valde dubito di le cose nostre : però è da far ogni demostralion con il re Christianissimo, perché da lui dipende la con-servalion del nostro Stalo. Et quando considero che in ogni tempo questo Stado in congratulalion ha mandalo do oratori, mi par molto di novo che il Collegio unido vengi con opinion di un solo. Il Ite è liberalo di captività, è maridato, el li mandemo uno oralor. Del 1491, 7 Fevrer, a re Carlo che si mandò in la duchessa di Bretagna fo manda do oratori, il magnifico missier Zaccaria Contarmi et missier Francesco Capello; a questo Re li havé consueta mandar do oratori sempre; se pur el veniva a Milan fo missier Marco Zorzi, missier Bcneto Tri-vixan el cavalier ; poi un’ altra volta li mandasle 4 oratori nel numero de quali fo Vostra Serenità, et 11