327 MDXXVI, MAGGIO- 328 Item, el signor Antonio da Leva ha bravalo cum il vicario et molti de la provisione, dolendosi che habino ardilo di scriver a Cesare che lui scuode ogni zorno scudi 500 di conlributione, minazando che poco rispello el teneva che non li facesse impi-car; i qual gentilhomini non li sapeno risponder. Item, li cesarei stanno mollo suspesi per el levar del stendardo del castello. Item, li è avisi in mercadanti, ch’ò la capitulalion Ira la Santità del Pontifice, il Chrislianissimo, la Serenissima Signoria, lo Re anglo et fiorentini. Item, li cesarei vociferano esser avisi per li Aflaytali et Cavenazi, lo Imperator haver provisto per substentation de questo exercito de 20 mila scudi; ma se iudica sia fenclione. Item, il populo ha colocato ogni sua speranza per conservatione de la città nel signor Pietro Pu-slerla, el qual è ritornalo in Milano cum molti boni compagni et primi populari de la citlà. Item, a dì 6 fu preso uno apresso a le trinzee, vestito da fachino; ma fino a hora non se ha potuto intender chi el sia. * Questi cesarei hanno fatto venir in Milano a la guardia de la corte 300 fanti napolitani. Item, li sono avisi in mercanti, come il Cliri-stianissimo halicentiato 1200 lanze, 100 zenlilhomi-ni et il thesorier Glorier, et per questo se intende che se acoslerano sotto 1’ ombra de Ingalterra. Item, li è aviso di Spagna el Viceré esser partito da Victoria in Bischaya, et va a la corte come disperato per non esser successo lo accordio tra questi dui principi. Datae die nona May a liore 4. Hozi le fantarie che erano in questo paese se sono incominciate a levar, et fino a questa hora tre compagnie de spagnoli hanno passato Thesin et vanno in Monteferrato, et questi cesarei prometeno di mandarli tulio il resto ; et cussi se crede perchè qua non gli è più da viver. Datae die X Maii 1526. Per alcuni mei venuli è riportato, che una banda de fanti et una banda de cavalli che erano alozati a Ticengo, ch’è tra Soncin et Romaneugo, sono levali et vanno a Fontanella,et una banda de cavalli erano a Trigel vanno in dillo luogo de Fontanelle. El messo del soprascritto amico, venendo da Milano, mi ha ditto haver visto molte gente a pie- di et a cavallo apresso a Carpian luntan da Mi-lan circa miglia cinque, i quali erano levati da Marignano, et a iudicio suo potevano esser da circa 450. Et dice etiam haver hauto da uno suo amico che era cum dilli spagnoli, che de le altre zente andavano verso Milan. Copia di una lettera di Palermo, di sier Pc-legrin Venier qu. sier Domenego consolo, data a dì 12 Aprii 1526, ricevuta a dì 12 Mano. Serenissime et Excellentissime Princeps et semper Domine, Domine colendissime. Per uno bregantino venuto da Tunis in Trapano, parlile a dì 3 del presente, c’ è nova esser rimaso pacifico Re il principe che cavalcava (?) in tempo del Re morto, di summo contento di (ulto il populo ; il qual havia fatto morir tulli suoi fra-delli excepluati duo che son fuori con arabi, et non tanti quanti da Zerbi scrisseno. Et erano come per accordati li predetti con li arabi ducali 200 milia in oro havea ritrovato del defunto Re, et dal Manifeto(?) qual leniva in carzere ducati 100 milia li havea tratto; del qual si iudicava dovesse farlo morir sicome havea fatto del Sentii) iudeo. Et promese al populo far mercadanti christiani ritorneria a negotiar, el molte altre cose, sicome per una de 25 Marzo de un nostro captivo mi è scritto, inclusa in una di mio fradello missier Piero Vostra Serenità distintamente sarà informata. 11 qual me dize ditto novo Re mandar a Vostra Sublimità la inclusa per significarli il voler mandar le galìe cum prometter di far ogni bene ; che zerto per questi son venuti dicono haver oplima fama. Suplico Vostra Serenità voglia far, che del credito mio ho zà tanti anni con quella corona non mi sia più deferito, et quella del suo iusto et honesto favor non mi abandoni, imperò che a un novo Re amico et confederato con Vostra Sublimità vendetti il mio, et a uno Ite*a cui sempre la nation nostra li ha creduto et venduto, come per sue carte appar, el le calumnie sue non mi deno far danno sendo sui umbra alarmi tuarum Serenissime Princeps etc. Formenli a tari 6: 2 a Zirzenla, tari 6: 15 a Xiacha et se desidera aque maxime a le parte de Catania. Da 16 fuste sono venute verso la Fagagnana et va scorrando. Le fuste erano a la Goletta sono ussite, et Barbarosa era per ussir da Zerbi ; né è altra nova aieno de li corsari francesi. Et per una