505 MDXXVI, GIUGNO. 506 fuora di la terra, loco molto capaze adalogiar genie, et li spagnoli soldati che sono a Vavri\ Gassan et Trevi questa notte passata sono stali in ordine con le sue robe expellando de partirse ; ma non sono però partiti. 3431) A dì 7. La matina, fono lettere di Austria, di l’Orator nostro, da Spira, di 30. Et di Bre-xa, del proveditor generai Pexaro, di 5.11 su-mario di le qual scriverò di sotto, udite le haverò. Vene 1’ oralor di Ferrara, dicendo haver lettere del suo Ducha che il conte Guido Rangon era per levarsi di Modena con homini d’arme 200 et 3000 fanti, et va versò Parma. Vene 1’ orator di Milan solicitando la impresa, dicendo haver hauto una lettera di uno suo amico, qual li scrive da .... di successi di villani. Vene il Legato del Papa episcopo di Puola, el qual questa mattina intra ne la sua casa, et l’altro episcopo di Feltre partì Marti a dì 5 di questo per Chioggia et poi va di longo a Roma. Vene edam domino Jacomo da chà da Pexaro episcopo di Baffo et il protonotario Regini come questi do executori electi per Collegio a le decime del clero 4 manca a scuoder insieme con ditto Legato in loco del Patriarca, qual fu electo et par sia debitor, et li Provedilori sora l’armar non ha voluto che ’1 sia et in loco suo è sta deputato ditto Legalo. Hor parlato di questo, el Legato disse bisognava mula'’ il nome del Legato fo dato per il Papa al reverendo Feltre, bisogna dica Pola. Et cussi fu terminato di scriver a Roma per mutar ditto nome. Vene l’orator cesareo don Alfonxo Sanzes dicendo saper queste motion di zente, et che non temeno, ma hanno suspitione intendendo il conte Guido Rangon haver fatto zenle et moversi etc. et comemorò alcune cose di la Cesarea Maestà, del suo bon voler verso questo Stado, et sempre ha voluto far acordo ; con altre parole. Al che il Serenissimo li rispose verba proverbis, et che loro feva motion di zente, né sapemo la causa, et che desideramo che ’1 ducha di Milan resti in Stado ; et questa fo la nostra risposta, perchè del resto si saria sta d’acordo, né mai havemo haulo alcuna risposta con altre parole. Et lui disse zonzeria a Milan don Hugo di Moncada qual vien con grande autorità, et faria un bon acordo con la Italia. Et poi si dolse di alcune lettere soe intercepte a Margera, et retenuto il suo corrier con le lettere (i, La carta 312 è bianca. scriveva al serenissimo Archiduca. A questo il Principe disse era vero, che dubitando di quesle cose va intorno volemo star oculati, et havendo trovà alcune lettere sue scriveva in Alemagna in zifra, benché l’havemo aperte, viste esser sue, se li havia mandate. Et su questo l’orator disse che era stà fatto mal a relenir li soi corieri. Et scusata la cosa non fo ditto altro. Di Brexa, del proveditor generai Pexaro, di 5, hore 3 di notte. Come, havendo scritto et solecilà il signor Capitanio zeneral a venir de li, qual heri se partite di Verona et per il tempo cativissimo alozò a Peschiera, et hozi é zonto qui, con il qual è stalo insieme et parlato fin hore 1 di notte di quanto si babbi a far per beneficio de l’impresa. Diloli le pratiche si ha, et quanto si havia con il conte Guido Rangon et sguizari, qual sopra tutto par a Soa Excellentia 1’ unirse con le zente del Papa sia supramodum necessario per farlo scoprir una volta. Et parlato zerca tuor Lodi o Cremona, et soccorer il castello de Milan, et solicitar il venir di sguizari. Unde hanno mandato lettere per uno agente del conte Guido preditto a posta a solecitarlo il pingersi avanti, et vedendo le diffìcultà de sguizari, come hanno hauto dal reverendo Verulano, et volendo il ca-slellan de Mus li danari per levar lui da 8 in 10 milia sguizari, benché ’1 tien si aquieterà con levarne 2000, ma par non vogli dar li fradelli per obstagii, pur hanno deliberalo solecitar la expe-dition di tutto, perchè in presteza consiste la vittoria. Et esso Proveditor ha scritto et solecità le zenle d’arme vengano subito in brexana, et lo compagnie di fanti, qual si v* pagando, et hozi ne sono zonte tre. Et sopra questo scrive il Capitanio zeneral disse bisogneria haver 10 milia fanti in campagna, et proveder etiarn de fanti per la custodia di Verona ; al qual li ha ditto si haverà 6000 fanti et tanti saranno quelli del Papa, olirà le ordinanze, poi li sguizari etc. Di Austria, di sier Carlo Contarmi orator, date a Spira a dì 28 Mago. Come de lì ancora non è venuto alcun per esser a la dieta. Il Conte Paladin voi prima vengi il reverendissimo Maguntino che lui. Il reverendissimo Coloniense si ha essere in camino. Si dice la liga di Svevia haver dato una rola alti villani. Il ducha di Baviera ha scritto di qui non poter venir per dubito de li ditti villani, per esser con il campo molto propinquo al suo Stado. Del ditto, di 30. Come si è pur dillo di novo