531 MDXXVI, GIUGNO. 532 vene di longo a Constanlinopoli. 11 Signor non li rispose perchè con donne non si contrasta ; la qual mai più si ha volesto maridar, et il Signor mai più l’ha vista nè li ha parlato. 359* Poi disse del caso de le (uste prese per il nostro Proveditor di l’armada, capitanio Busdan rays, qual scrisse una lettera dolendosi molto, et che le bandiere del Gran signor erano andate per aqua in suo disprecio, unde fo manda per lui Baylo a la Porta. Non era ancora tornato del Cayro Abraim. Et qui li do bassa Muslafà et Aias li parlono dolendosi di questo, et Aias con colera grande disse : « L’è rolla la paxe per mare et per terra ; vi faremo guerra. » Et volendo il Baylo iustificar le raxon nostre, disse Aias non voleva aldirlo, et si levono et andono dal Signor. Et lui Baylo aspectava di fuora, et tornati, Mustafà li fé bona riera, ma Aias noi vardò. Et partito, andò poi a casa di Muslafà qual li disse haver parlà al Signor, et per lui si conzerà le cosse, et li ordinò l’andasse a parlar a Aias dicendo: «Va a parlar a quel albanese can, perchè mi son ainigo vechio di la Signoria. » Et cussi andato da Aias non li fè bona ciera, ma disse noi podeva aldir, et andasse doman a uno suo zardin che lì parleria. Intese che ’1 Signor, insiti li bassà fuora, subito spazò uno zaus con lettere di sua man a Ebraim, era 4 zornale luntan, che ’1 venisse subito in Constanlinopoli, et disse : « Non ho niun più fidato de Abraim. » llor il Venere fo al zardin, parlò, Aias et iuslificò la cosa cargando ditto Busdan qual era suo crealo, et li disse, zonlo fusse Abraim si vederia. Et zonto poi Abraim con grandissima pompa, li andò conira li bassà et (ulta la Porta a cavallo, non li fo mandati li ianizari per bon rispetto, et tutta la terra era a vederlo intrar con gran pompa. Al Signor fo ditto: « Vien con gran pompa più cha niun altro signor othoman venisse.» Lui rispose : « Mi piace, non è honor che ’1 non merita. » Stete mexi 9 et zorni . . . fuora ; che ’1 Signor, si sleva più, moriva; el qual li portò bellissimi presenti el di gran valuta, come scrisse; et subito inlrato la sera andò nel seragio dal Signor et li dormite, si che sempre col Signor fa la sua vita. Da poi esso Baylo li andò a parlar, et havia la quartana ; et subito zonto a lui, el bassà li disse: « Son corozato con lutti, no con li. » llor esso baylo un altro zorno li iuslificò il tutto, dicendo volea me-ler la testa non era vero. Et Abraim li disse: « Me-terastu in scrittura?» Disse de sì; messe et ge la mandò; la qual portò al Signor, et leda ordinò 3 zaus andaseno a trovarlo et in cadene lo eondusese in Constanlinopoli. Et lo trovono in uno casal apres- so Negroponte. In piaza Io messeno a cavallo el lo 3go condusseno a la Porta. Et li fo dillo questo, unde lui Baylo chiamato da Aias per quietarlo, disse: «Bu-sdan è slà condutto; questo indicha esser in fallo, chè non havendo falito saria venuto di sua posta.» Et in quello zonse lettere nostre che veniva l’Orator, unde indusiono a expedirlo fin la sua venuta. Et zonto l’oralor Zen, fo lassato di prexon con pieza-ria; ma poi al partir del Signor in campagna l’Ora-tor et lui parlono a Abraim, mostrandoli arz di turchi feva fede di danni fatti per ditto Busdan, unde parlato al Signor fo mandalo di novo a farlo retenir in prexon. Quel sarà non lo sa : unum est quelli vegnirà in Golfo tien non farà più danno a nostri di essi turchi; et si non veniva la nova, lo feva morir di certo. Disse Aias è compare di l’anello di Abraim ; disse etiam di la galìa di salnitri presa in Cypro; iustificò il tutto et ben. Item, di l’armata, el Signor ha 60 galie tra grosse et sotil in ordine et 40 nuove in cantier; ha fatto far 30 fuste per il Danubio et 40 galìe vechie poi far conzar, in tutto volendo potrà ussir con 200 vele. In Constanlinopoli sono volti 123, a Galipoli 30, in Nicomedia ne fa galìe dove ha gran comodità di farle, qual vien menade a revedarle a Constanlinopoli. Disse Pintrada del Signor et la spexa come ho ditto di sopra; et ha tributo da Ragusei, Syo, dal Carabodan overo dueha Valacho grando, il nostro di Cypro et Zante. La spexa voi 700 milia ducali a l’anno, et voi ogni... la sua Porta ducati 1000 di spexa; li ianizari 10 milia voleno 500 milia ducali a l’anno; si trova haver 1000 bombardieri de li quali sono 700 christiani di varie generation tode-schi, zudei etc. Il Signor ha svudà il casnà di Selin, qual porlo con lui di la Soria el Cayro che spoglioe, Ira le altre cose 50 peze d’oro di ducali 50 milia l’una ; ha pagà tutte le zente per uno anno, ma li sanzachi non paga, si paga a quartiron ; ha porlà con se per questa impresa un milion et 200 milia ducali; ma passà un anno se irnpirà la casenda da recao. Et parlando con Abraim, li disse: «El Signor con la lengua subito truova danari, prima con me-ter una tansa al so’ dominio di 10 aspri per testa, che adesso ne ha messo di 20 aspri ; la qual tansa si scuode prestissimo; mandano Zaus et altri per 360* li sanzachadi et li scuode subito et non poleno pur haver tempo di contarli, tanto presto li voleno; et intese povere che non ha da pagar questo, danno so fie et sorelle a star con altri et scuode il servir di 3 anni avanti tralo, et paga il carazo overo tansa voluntieri. Item, li disse è una sorta di da-