657 MDXXVI, GIUGNO. 658 loan si perderla la repuiazion ; ma li parerla il meglio di passar nui Adda et loro Po in uno tempo, perocbè venendo spagnoli fuora contra uno de li exercitl l’altro andaria a Milan et il castello sarla liberalo; con altre ragion ut in litteris. ltem, una altra lettera di 18 del ditto, et li manda la copia di una lettera che ’I scrive al conte Ruberto Boscheto è nel nostro campo andato ; la copia di le qual lettere potendo haverla per via del Legato, di quelle farò nota. Fu posto, per li Savii del Conseio e terra ferma, che la decima quinta pontificia concessa per il Pontefice, tutti quelli la pageranno fra termine di mezo il futuro raexe habbino don 5 per 100, poi siano scossa con le pene statuiranno li collectori iusta il breve pontificio, et de li danari si trazeranno, de-trati prima 12 milia ducali vanno a le Procuratie, il resto sia deputalo a li Provedilori sopra l’armar. Ave: 179, 7, 4. Fu posto, per li Consieri, Cai di XL et Savii dar a sier Zuan Francesco da Leze qu. sier Jacomo il locho di la Spilea in capo del borgo di Corfù, longo passa 100 largo passa 15, con pagar ducati 2 a l’anno di livello a la camera di Corfù. Leto deposition sier Alvise d’Armer et sier Andrea Marzello siali a Corfù si poi darli, non fu presa. 107, 68, 8. Ite-nrn 107, 80, 20. Voi li tre quarti. Fu posto, per i Savii del Conseio et lerraferma, una lettera a l’Orator nostro in corte con dirli li ha verno scritto questa mattina a hore 16. Per questa li aricordemo et azonzemo con Senato voy andar dal Papa et pregar Soa Santità voy commetter al conte Guido Rangon et li soi capitami voglino far la union con il nostro exercito, qual fata si haverà certa vitoria, con dirli infinite raxon che bisogna far cussi ; et che havemo nel nostro campo in esser fanti 8000 et di breve zonzeranno li altri 2000, che saranno 10 milia, olirà quelli lasemo in custodia di le terre, che sono 2000, et homeni d’arme 900, cavalli lizierì 700, computà li slralioli zonzeranno subito, et che mandino in campo, troveranno esser cussi con verità. Verrà li sguizari, sichè uniti li exer-citi si farà ogni ben ; il che non facendo il castello poria perdersi, il re Christianissimo haverlo a mal et de facile far qualcossa etc. ut in litteris; lettera molto persuasiva a passar Po le sue zente et unirle con li nostri. Et sier Alvixe Mozenigo el cavalier fo Savio del Conseio, andò in renga et parlò su la lettera, che non si scalda molto et si digi le raxon per le qual si dia far questa coniunction etc. 11 Serenissimo I jDiarii di M, Sanuto. — Tom. ILI. sentado disse, è sta mandà la lettera del Proveditor zeneral dove era le raxon ditte per il Capitanio ze-neral, sichè bastava. Et sier Marra Morexini savio a terra ferma par-loe et mal, dicendo questo Conseio non è capitanei di guerra ma il nostro Capitanio zeneral ; con altre parole. Tamen venuto zoso fo azonle certe parole più calde a la lettera notata per Nicolò Sagudino, et fu presa. 208 di si, 10 di no. Et fo licentiato il Pregadi a hore zerca 22 con fastidio. Et essendo venuti li 4 oratori di la liga, Papa, Franza, Anglia et Milan in Collegio con il Serenissimo, Consieri et Savii, fo iterum lette tutte le lettere el consultato hinc inde ; si parlò et fo laudato per li oratori la union de li exerciti ; et il reverendo Baius orator di Franza parlò altamenle era di farla ; et cussi scrisseno in conformità a Roma a li altri oratori sono de lì, parli al Papa di questa union; et il Legato scrisse in oplima forma al Papa et a Piasenza a domino Francesco Vischardino lo-cotenente apostolico. In questo zorno sier Piero Marzello da Santa Marina rimasto Procurator fece disnar a li Procuratori, et tutti fono invidati, ma li andono solum numero .... A dì 22. La mattina, fo lettere di 'Roma, di 441* V Orator nostro, di 17,18,19 ; item, di Franga, del secretano Rosso, di 10 ; di Chiari del Proveditor zeneral, et di Crema. 11 sumario di le ditte dirò di sotto. Vene in Collegio 1’ orator di Franza, qual disse haver hauto lettere del re Christianissimo Vene l’orator di Milan et mostrò ledere haute da Milan di lo amico di ... . che li avisa la novità esser stala poca ; non è slà morto 30 persone tra li qual cinque zenlilhomeni milanesi; et che tulli desiderano si aproximi li exerciti per poter far faconde ; et il conte Piero Puslerla esser andato fuora de Milan dedita opera come in ditte lettere apar. Vene l’orator Anglico ........ Vene il Legato e portò una lettera aula di Roma intercepta, che si trazi di zifra che...... Vene 1’ oralor di Ferrara in materia de li trala-menli di accordarlo col Papa, et have audienlia con li Cai di X. Di Crema, dei Podestà et capitanio, di 19 hore .... 42