159 MDXXVI, APRILE. ICO a la parte et feci una savia et degna renga, dicendo laudava far Orator al re Christianissimo; ma bisognava fosseno elecli do Oratori come aconsuela di far, et maxime a minor signor di questo re Cristianissimo, al ducha di Ferrara et al marchese di Manto»si mandava peralegrarsi di noze li doOra-tori, et a questo Re che volemo ligarsi con lui che è sta liberado di prexon,che torna nel regno et fato noze, volemo mandar uno? Persuadendo il Conseio volesseno non voler la parte, perchè non la volendo mcteriano poi il Collegio di far do Oratori; con altre raxou. Per opinion mia fo bona et perfettissima renga. Et mi rispose sier Marin Morexini savio a terra ferma, dicendo si voi mandar uno per non far mo-vcsla adesso, et per manco spexa et mandarlo presto ; raxon che ’1 Conseio non piacque di aldirlo. Andò la parte : 5 non sincere, 95 di sì, 115 di no, et fu preso di no con grandissima mia laude. Et il Collegio rimase molto storno, nè sapeano che far, et forsi mi concitai gran odio apresso di loro. Fu poi posto, per li ditti Savii, elezer do Oratori al re Christianissimo, ut supra, redopiando il numero di |e persone et danari; con questo, falla la congratulazione, uno resti, l’altro vengi via, qual sarà termina per questo Conseio, et non meteano di farli con pena. Et sier Marin Corner, sier Bortolo-mio Contarmi, sier Pandolfo Morexini consieri et sier Zuan Aguslin Pizamano cao di XL, mesàeno voler la parte, con questo siano elecli con pena, in la qual il secondo introe. Andò una parte. 160,42, 1. Elee ti do Oratori al Christianissimo re di Franga, con pena, iusta la parte. Sier Zuan Badoer dolor, el cavalier, ca- pilanio di Verona......20.186 f Sier Francesco da cha’ da Pexaro el consier, qu. sier Marco . . . . 157. 56 Sier Lorenzo di Prioli el cavalier, fo ambassador a la Cesarea etCatolica Maestà..........36.169 Sier Francesco Donado el cavalier, fo savio dii Conseio......107.101 f Sier Sebastian Justinian el cavalier, podestà a Padoa.......124. 87 Sier Marco Antonio Conlarini fo avo- gador di comun, qu. sier Carlo. . 39.167 Sier Antonio Surian dotor, cavalier, fo (1) La carta 103* è bianca. ambassador al serenissimo re di Anglia..........85.129 Sier Gabriel Venier fo avogador di comun, qu. sier Domenego. . . . 45.164 Sier Marin Morexini savio a terra ferma, qu. sier Polo......62.146 Sier Marco Antonio Venier el dotor, fo ambassator a l’illustrissimo signor ducha de Milan, qu. sier Crislofulo, qu. sier Francesco procurator . . 55.155 Sier Lorenzo Bragadin fo Cao dii Conseio di X, qu. sier Francesco . . 99.109 È da saper. Prima fo slridà il scuriimo et non era publicà sier Francesco da cha’ da Pexaro, perchè non voleva esser nominato, et fo strazà il bol-lelin ; qual sier Francesco da Molin el XL. qu. sier Bernardin el tolse, et visto non era slridato, mandò a dir per Lorenzo Roca secretano al Serenissimo, havia tolto uno et non era sia slridato, unde fo cbiamà a la Signoria. El qual disse publice havia tolto per ben di questa terra sier Francesco da Pexaro e tamen non era stà slridato; el qual sier Francesco disse non haverli fatto mai dispiacer, et lui rispose: « Yoio meio a questa terra che a vui, magnifico missier, et mi pare fare ben tal officio a beneficio di questa terra, però vi ho tolto». Et cussi fo fatto et notar rimase; tamen si voi scusar et non andar. Nola. Il Bragadin et Surian procuravano molto di esser. Fu posto, per li Consieri, Cai di XL, Savii dii Conseio et terra ferma, atento il bisogno di la Pietà, cum sit che di l’anno .... fusse preso per questo Conseio di haver dal Papa beneficii per ducati 1000 per sustentamenlo di tanti puti, el haulo la riserva non si ha potuto haver salvo per ducati 40 d’intrada, pertanto sia preso et scritto a l’Orator nostro voy impetrar dal Pontefice la confirmation di ditta expeclaliva; al qual si mandi la copia, aziò si possi haver ducali 1000 de intrada nel Dominio nostro, ut in parte. Fu presa. Bozi, a hore zerca 20, introe dentro le galie di Baruto, capitanio sier Francesco Bragadin, viazo mollo longo, et siete fuora mexi 8, zorni 4, et nel venir, volendo zirar una galìa alcune barche li era atomo, non polendo scapolar, si veneno a esser in mezo tra la galìa e certa navela adeo si rupeno et homini in aqua, adeo si anegarono zerca .... che il zorno seguente fo trovati corpi.... li anegali. Et vedendo li Savii etiam il mio aricordo saria