649 MDXXVI, prepara con molte fantarie, et gli vanno anchor milanesi assai ad ritrovarlo, benché ho inteso che il capilanio Jo: de Urbino ne ha ritrovato forse 300, et gli ha fatto una gran schiavina (?) in una terra nominala Herba. 436 Di Bergamo, vene lettere di reofori, di 19, fiore 14, con do riporti : Martino da la Piove di Vii mercato refferisse, che uno suo barba, sier Andrea Cerra, partì heri di notte che fo Limi da sera a dì 18 da Milano, et vene per li traversi a casa sua a la Piove preditta, et dice che’l paese è rotto, et prima che Sabato in Milano quelli che erano in Monza et Merano se levorno per andar in Milano, et poi rilornorono de botto a li lochi preditti ; poi la Domenica li vene una stafeta, fo a dì 17, et se partirono volando per Milano. Diceche in Milano Domenica fu morta tutta la guardia de la Corte Vechia posta per milanesi, et cussi quelli che erano sul Domo, et che el capitanio di una bandiera che era alozata a Mera è morto; ma clic de li signori cesarei non é alcuno de preso né morto, benché prima el se dicesse publicamente; et che ben è dito che ’1 castellano di Trezo che andò Sabato a dì 16 a Milano non sapendo de questo rumor, perchè non se intende de lui si tien che ’1 sia sta morto o preso ; et che queli spagnoli che erano di fuora che sono andati a Milano sono stati quelli che hanno rebatuto milanesi, et per questo si crede che milanesi habbino havulo la peggior, et che uno capo milanese nominato missier Lodovico da Chioche che liavea compagnia di 400 fanti non si trovava, se crede che sia morto overo andato in castello, el che per persone venule da Milano a Vilmercalo heri se dice publicamente che milanesi et spagnoli hanno fallo treugua per zorni tre, quale fornisseno dimane eli’ è Mercore a dì 20. Antonio da Capirale refferisse, che heri a bore 23 zonseno in Trezo da circa cavalli 40, et insieme con loro alcuni fanti, et che a le casiue apresso Gorgonzola fu sentito gran furor, el stando cussi vene poi voce che a Gorgonzola era sta svalisato una compagnia di fanti spagnoli. Item, che poi a Ca-vriat vene messo da parte di alcuni gentilhomeni di Soardi, ad far intender che se facesse bona guarda per rispetto di cavalli et gente preditta che erano 436* gionte in Trezo, el loro le haveano viste partir da Cassano, et che acadendo alcuna cossa dovesseno dar a campana martello. Et cussi tutta notte proxi-ma passata sono stati tutti in arme, et hanno sentito nel castello di Trezio ad sonar tre volle in un giugno. 650 corneto in uno medesimo loco, et che havea sentito che tulli li spagnoli se retiravano in Lodi, zoè queli che erano in Geradada et altri loci circumvicini, et che ’I podestà de Trevi et Cassano si sono parliti per paura et sono spagnoli o napoletani. In questo zorno zonseno a Lio stratioti cavalli numero .... sopra certi navilii vien di Dalmalia, alozati poi parte di loro a la Zuecha. Nolo. In questa mallina, di ordine del Collegio, per non esser carne in Becharia fo fato far una cri-da in le becharie, che quelli volevano banche in becharia venisseno a farse dar in nota. A dì 21. La malina, in Collegio, vene sier Se-bastian Justinian el cavalier, venuto podestà di Pa-doa per la licentia datoli per andar oralor in Franza, vestito damaschili cremexin, in loco del qual anda-rà poi mezo Luio sier Pandolfo Morexini,et referite alcune cose di quella cita, laudato dal Serenissimo de more. Vene 1’ orator di Milan per saper di novo, al qual li fo ledo quanto si havia per via di Bergamo; sichè rimase mollo meninconico, dicendo è gran danno questo. Vene 1’ oralor di Ferara con li Cai di X; have audienlia in la materia si tratta di accordar le cose col Papa, intervenendo lasuspension voi far il Papa per 10 mexi. Di campo da Chiari nè Crema non fo lettere, che a tutti parse di novo stando in tanta expedation. Di Verona fo lettere, qual manda lettere haute di Austria. . Di Austria, di sier Carlo Contarmi orator, date a Spira a dì 12. Come Sabato da sera a dì ... . zonse de lì lo illustrissimo Conte Palatino e fece la sua mirala mollo honorala. Li andò contra questo Serenissimo, il reverendissimo Tre-verense elector, et il marchexe Caximiro di Bran-diburg con altri principi. Vene con cavalli 225 armati olirà la sua corte. Questo volse precieder il Treverense, dicendo quando FImperator non é presente lui è vicario de l’Imperio, et questi eledori 437 ecclesiastici dicono loro dover precieder ; la qual cosa si terminerà in questa dieta, et zonti siano il reverendissimo Magunlino et Coloniense si darà principio a la dieta. Di qui publice si dice di la liga falla tra il Papa, re di Franza, re de lngilterra et la Signoria nostra per aiutar il ducha de Milan, et che il Papa ha mandalo a Brexa ducati 10 milià et il re de Angilterra ducali 25 milia per far lo exercito. Si dice questo Serenissimo manderà in Italia di Germania persone 30 milia, et mandano 2000 fanti