725 MDXXVI, GIUGNO. 726 e cussi molti altri castelli di la Geradadu, che non scrive per atender ad altro eh’ è più de importan-tia. Scrive, hanno li in Lodi e campo assà archibu-sieri e schiopetieri, et ne bisogna polvere assai ; et la polvere fina hanno è poca; etiam, si mandi polvere grossa. Scrive, aziò quelli del castello non escano è sta poslo le scolte et vedute di Cuora; eh’è * domino Alexandro Marzello con la sua compagnia ; ma quelli del castello questa sera è ussiti per la porla, et havendo alquanto combatulo con nostri sono andati via et hanno abandonato il castello, nel qual ditto domino Alexandro e li soi è intrato dentro; sichè havemo hauto ditto castello. Item, in le lettere di 25 del Vizardini, quale scrive al signor Ca-pitanio zeneral.si aiegra di la viloria e che da malina passeranno et manderanno li cavalli loro lizieri verso Pavia per tenerli suspesi. Di Bergamo, di rectori, di 25, hore 3. Mandano questo aviso. Uno homo da bene qual parli sabato da sera da Milano, fo a dì... a hore 22, dice che quello giorno havendo spagnoli et cesarei domandato el soldo di due page, el consiglio de la Provisión, videlicet quelli che sono restati in Milano, et con altri etiam si reduseno in Broleto ve-chio, et lì lui relator se li trovò di fuora, ma lutto era aperto et li erano assai che non erano del Consiglio, et tutto se intendeva ; et essendo sta dimandati cesarei del numero delle gente loro per proveder a ditte due page, gli fu ditto che gli diriano el montar di le page, videlicet scudi 65 milia et 200; et vide esser lì persone che volevano dar et persone che recusavano, et se locavano de parole ; chi diceva non voglio dar denari, et chi diceva non ne haver. Et questo diceva la magior parte; et el fondamento di cesarei era che se diceva che gli erano alcuni mercadanti zenovesi che fariano la provisión di denari, se haveranno le promesse da Milanesi; nè fu falto conclusion fra loro soprascritti. Et che lui voleva partirsi et fugir li pericoli, nè el Con-seglìo se risolse che prima lui se parli; ma li parve che non erano per far conclusion al suo iudicio. Et dice che Venerdì da malina, fo a dì..., a bona bora se partirono 4 bandiere de lanzchenech de quelli che erano alla guardia del castello, et andorono a Pavia ; et lui lo scia perchè la sua stantia era nel quartier di essi lanzchinech; et che doi di loro soldati che allogavano dove lui staseva, gli tocò la sera avanti la mano, dicendoli da matina se partimo per andar a Pavia. Et ancora da poi la parlila del dilto, andò de spagnoli certa quantità a Pavia ; ma Io effecto è che ne venne etiam de spagnoli da Pa- via in Milano quella matina; et che fusseno mò quelli mederai che partimo, opur altri etiam che in Pavia fusseno, non lo scia. Et quelli venuti tunc da Pavia in Milano che lui vele furono bandiere tre; et che alla guardia del castello gli è tutti spagnoli hora, et tra le altre compagnie gli è la compagnia di Santa Croce; et che non pensa in questa mu-lation che gli sia altro che una zelosia che era in spagnoli che la cilà in queste travaglie reguardas-seno più todeschi che loro spagnoli; et todeschi etiam facevano qualche demostratione bona verso milanesi, et per questa impulation in loro todeschi, per avanti del conseglio di ditti todeschi, se partì un loro capitanio per andarsi a iustificar a l’Impe-rator. Potria etiam esser che fesseno per unirsi spagnoli tutti insieme. Et dice che da tre dì in qua quelli del castello sono ternati a butar fuora del castello in cima di uno lanzon, un par de stivali et spironi. Et dice ancora che quelli che contentavano ut supra darli soprascritti danari, ge li davano per cavarli fuora di Milano; che cussi prometevano de ussir et liberarli de li struziamenti che haveano da soldati. Et de quanto gli è stalo lui non ha sentito far mention di mover di artellaria, né di far alcuna fortification, ma ben che ha inteso quando partì quelli lanzchenech per andar a Pavia, gli an-dorno etiam cara assai di robe; et che se diceva che erano robe svalisate, se ben potesse esser de sue bagaie. Et dice che Sabato a dì. . . el vene etiam di Lodi tre bandiere di spagnoli, et da Monza beri, dove lui relator era, vite partir 200 cavali legieri et andar a Milano; et che crede che tulli spagnoli gli sia per andar. Et che de Lodi, ch’el sia stà preso Io intese prima di là di Adda, et in Bersago et poi in bergamasca. Item, dice che sabato da matina fu falla una crida in Milano che niuno se partisse, et tutti quelli che erano ussiti di Milano, zoe fugiti, dovesseno in termine di giorni 6 ritornar a Milano, altramente che se hariano hauti per ribelli ; et lui fu fato ritornar la matina per questa causa domente ch’el si partiva, e poi si robò et fugite la sera. Di Mantoa fo ledi alcuni avisi hauti per via di l’orator che li mandò di 20 et 21. Le copie saranno qui avanti. Noto. In le letere di campo del provedi tor Pexaro è questo di più. Come il conte.....Bo- romeo, da......li ha mandato a dir haver adunati 4000 villani per dar favor al signor Ducha.