471 UDXXVI, GIUGNO. 472 Zerines, in luogo di sier Antonio Gritti ch’é morto, che etiam si poteva restar, et facendo li altri per danari si poteva far questo, et uno mi disse si daria ducati 700. Pur fu fato di la Zonta; acadete che sier Sebastian Contarmi el cavalìer fu podestà et capi-tanio in Cao d’Istria, et sier Hironimo Marzello fo a le Raxon vechie, tolti veneno a tante a tante et re-balotadi il Marzello rimase. Fu posto una grafia di uno .... bandizado absente et si voi apresentar a le preson al Podestà di .... per purgar la sua colpa. Balotà do volte non fu presa. Do poi Conseio, il Serenissimo con li Consieri et Cai di X redutli, fo introdutto per li Avogadori di Comun, di novo provar sier Michiel Justinian di sier Jacomo incolpato era naturai et vien a Conseio, et leto il processo, esaminato li testimoni, li fo aprovato di tutte lè ballote per vero nobile. In questo zorno acadete, che a nona se impiò fuogo in la calle di .... in caxa di uno favro et uno bosoler, et si brusò le caxe; ma fo studato. Se era nocte feva gran progresso. A dì 4. La mattina per tempo, zonse in questa terra sier Piero Bragadin stalo Baylo a Constanti-nopoli anni 2, venuto di Bistria qui con una barca di peota, e la galla 1’ ha conduto in qua, soracomilo sier Francesco Dandolo, è rimasta a Ruigno; il qual andarà fin do zorni a la Signoria. Vene per tempo lettere di le poste, il sumario dirò di sotto. Vene l’orator di Ferrara, bave audienlia con li Cai di X. Fo balotà, per la tempesta hauta, far exenti per anni 3 la Villaorba et Visnà in trivixana iusta il solito. 22, 0, 0. Vene il Legato dii Papa nuovo episcopo di Puola, et bave l’audienlia secreta con li Cai di X in le materie si tratta. Vene l’orator di Milan, qual etiam bave au-dientia secreta con li Cai di X in le preditte materie di soccorrer il castello. Del proveditor generai Pexaro, fo lettere da Brexa, di 2, hore 24. Come havia hauto lettere di Verona, del Capitanio zeneral, di 4, come Marti, a dì 5, si dovea partir de lì per venir a Brexa, scrive haver scripto per tutto le zente d’arme si redugino in brexana, con dir voler far la monstra. Scrive si mandi danari per pagar le fanlarie, acciò quelle non si perdino in tanto bisogno. Del ditto Proveditor, date a dì 3, hore 1 di notte. Come era ritornato uno suo nominato Zuan Erasmo, homo d’arme di domino Marco Antonio da Martinengo, mandato zà 4 zorni a Milano, qual partì heri a hore 8, et questa matina a hore 13 zonto. Dice come li lanzinechi haveano hauto danari, zoè quelli del conte Zuan Battista da Lodron, et a quelli del colonello Gaspare li hanno promesso dar fin 4 zorni mezo scudo per uno. Item, che di Pia-monte li cesarei hanno hauto ducali 12 milia, acciò non li mandino zente. Et di altre tre terre di lo ale-xandrino hanno hauto ducati 1000 per terra. Dice che Zobia, a di ultimo del passato, fo il zorno del Corpo di Christo, sentite dir al signor Antonio da 321 Leva che fin do zorni aspectava zonzese don Bugo di Moneada, che vien di Spagna. Et che ogni zorno il marchexe del Vasto, signor Antonio da Leva et 1’ abate di Nazara stanno in consulto con il protho-notario Carazolo zonto de lì, venuto di Venetia. Et che si parlava fra li lanzinechi che il Papa et la Signoria haveano mandà a levar sguizari. Et che li cesarei et loro hanno mandà dal capitanio Zorzi Fransperg per haver lanzinechi, sichè sarà guerra con la illustrissima Signoria nostra. Che milanesi stanno aliegri molto, et maxime per la fama che vengano sguizari. Il castello stà molto stretto di victuarie. Scrive come ha che 300 fanti spagnoli di Sònzin si dieno levar per Cremona. Et scrive haver mandato do soi messi a Modena dal conte Guido ; aspetta il loro ritorno. Et ha hauto lettere del signor Alvixe di Gonzaga, qual manda incluse. Item, zer-ca danari scrive il Proveditor si provedi, perchè di danari di sali di le camere ha hauto solum da Vicenza et da Bergamo, zoè di Vicenza 1360 et di Bergamo 3000, di le altre terre ha auto aviso haverli mandati a Venecia, sichè di quelli non si poi servir, però si provedi, et Christofal Albanese, eh’ è il primo a pagar, è pasà zorni otanta non ha hauto danari, et è necessario, a voler far cavalcar ditte fantarie, almen darli una paga. Del signor Alvixe di Gonzaga, date a Lucera, a dì primo, drízate al proveditor generai Pexaro. Come ha hauto aviso di suo cugnado conte Guido Rangon come feva fantarie et zente d’arme, dovendo cavalcar per nome del Papa. Scrive esso Signor, che ha la condutta da la illustrissima Signoria nostra di 200 cavalli Iizieri, et non sa con che modo far, et li fo promesso darli, et che ’1 desiderava la compagnia fo di domino Panfilo Bentivoj, et ha lettere dal suo nontio da Venetia le è stà bone parole, ma non vede fatti. Scrive ha di novo, il castello di Milan non poi durar troppo, hanno victuarie per lutto il presente mexe. Spagnoli sono in