10'. I1DXXVI, no con timor, et dicevano che la Illustrissima Signoria descriveva zen te per li territori, et che havevano haulo nova che tre homini dii capitanio Gagnolo ne | lungi sopra il lago di Como et quelle circumstan-ti andavano descrivendo gente, et che il signor Antonio da Leva haveva expedito sui homini per il brexano et altrove, per li loci dii Dominio, ha* tondo opinione che meglio sì certificheria di tal ♦fletto per li territori, che per la città. Dice ancora, «he al loco de Domodossola, nel qual come per altri advisi nostri furono morti alcuni spagnoli per voler laver danari da quella terra con soperchiane, hora li erano stà mandati 300 fanti vel zirca, per rumar, achizar, over brusar quella terra, et che essa terra visada da li circumvicini, si haveva deffeso gagliar-amente. Dice &ser fama in Milano, che nelle terre el Papa in questi giorni proximi si haveano fatte Jilegreze di campane et fochi. Ha inleso anchora da uno de li amici nostri, che ha inteso da uno stafiero di domino Ilironimo Moron, che esso domino Hi-ronìmo andava libero per paura solamente, et non era lassato ussir fora di la terra, et che sua moglier era andata a trovarlo a Pavia. Di Udene, dii Locofenente, di 20. Manda una lettera hauta da Osoph del magnifico conte missier Hironimo Sovergnan, qual li manda una lettera hauta da uno suo di Gemona, la qual di 20 li scrive uno Evanzelista Coda, come per uno tode-sco venuto lì, vien di le parie di sopra, dice che P Archiduca havia mandato a far comandamenti in secreHo a tutti li nobeli steseno in ordine et preparati per poter cavalcar dove li ordinari. La qual nova hessendo de importantia, avisa etc. In questo Conseio di X semplice fono expediti quelli cittadini di Budua che feno oltrazi conira sier Alvise Contarini podestà di Budua, et processo conira tutti, uno padre nominalo.....che ’I stia confinato in questa terra, tre altri fioli etc., quali fo lassali de prexon con segurtà di ducati 100 per uno, et i partiti prima che le segurtà pagar debano li denari. Item, uno confinà a Retimo, uno in Candia el uno in Famagosta, come in le sue condannation appar. Et poi tardi, entrato la Zonta, preseno ditti ducati 300 siano per comprar salnitri, et siano astretti le piezarie a pagarle. Jfem^uur ducati 80 di depositi dii sai, overo cassa dii Conseio di X, da esser dati a sier Polo Trivixan proveditor sora le fabri-che di Rialto, per conzar il coverto di l’officio di l’Insida et Messetaria che si brusoe; nè altro fu fallo. 106 Di Brexa, dii proveditor generai Vexaro, fo lettere, di 21, hore 3. Come, per uno mandò terzo zorno a Milan et questa sera hore 23 ritornato, partì hozi a hore 13, dice niuna movesla si fa e ludi stanno quieti, et ogni zorno vien fuora dii castello uno spendador dii Ducila a spender in victuarie per ta sua persona, el torna dentro ben acompagnato da spagnoli, et atomo il castello vi è la guardia solila. 11 marchese dii Guasto è a Vi'gevene a piacer, nè voi venir a Milano per non intendersi bene con il signor Antonio da Leva. Item, scrive si mandi danari, e di daciari di Brexa non pole haver danari, licei babbi haulo lo lettere di Proveditori al sai, però che bisogna le siano sottoscritte da loro et conze le parlide etc. Di Bergamo, di rectori, di 20. Mandano questi avisi per uno di Melz, loco sul milanese lunlan da Adda miglia 4, et è vicariado. Li è referto, che Dominica el vene lì uno commissario di là camera di Milano, el a nome di ditta camera fece zurar, lui dice, fedeltà a li homini di la terra predilla, et similmente mandò a chiamar li consoli de le ville circumstanli sottoposte al ditto vicariado et fece etiarn ad quelli zurar fideltà, et prohibileno che dilli di la terra et vicariato pre- » dillo non desseno alcuna inlrada al conle Maxi-miliari Slampa conte di dillo loco, et dimostrava che fusse questo per conto di confiscation di beni di rebelli. Item, scriveno haver nova per noslri, 65* stati a Leco, come Sabato spagnoli steteno in arme et in gran guardia, el temano le porte serale verso il lago et la montagna, el non lassavano aperto salvo il Portelelo verso il bergamasco, vi-delicet verso vai S. Marlino, nè sa dir la causa; non sapemo se fusse perchè sono de qua de l’acqua, et sempre hanno dubitato di quel loco. A dì 23. La matina, non fo alcuna lettera da conto. Da poi disnar, fo Collegio di la Signoria per dar audienlia a certa controversia di frali di San Tomà di Borgognoni con il novo abbate domino Sebaslian Trevixan zerca certe possession, el par-lono liinc inde senza conclusion. Di Brexa, dii Proveditor generai, fo lettere, nulla da conto cerca danari etc., fo di 23, hore 4. Come, per via di Milan ha aviso esser lettere in li cesarei, di 5, che il re Christianissimo zonse a Vittoria vicino a Fonterabia, qual terra è lige 20 di Baiona, et voleano passar la montagna per passar a Baiona, dove se dia dar li obslagi. Item, sono lettere di Zenoa, le galìe non erano an- MARZO.