289 MDXXVI, MAGCJ0. 990 in cose ecclesiastiche. E rechiedendo esso Orator a Soa Santità quello volea dovesse riferir al Senato del voler di Soa Beatitudine verso queslo Slado, rispose : « Remello a la vostra conscientia ; sete stato con nui tre anni e più, havete visto le action nostre, dite quello vi par ». E cussi concluse che ’1 Papa andava a bon camin verso queslo Stado e voi far la liga adeso con Pranza, per suo beneficio, et per il ben de Italia. Et poi disse che ’1 Cardinal Annelin, eh’ era quello trovava danari al Papa, li havia niandà a disvolendo la Signoria, faria dar un jubileo nel Dominio, con questo che parte di danari andasse a Roma. Disse, il Datario esser homo colerico molto, e si havia un poco risentito per esser slà impedito da questo Dominio in le reformation di monasterii di Verona, a la qual cosa ha molto la sua fantasia, li par far opera santa, e con eilecto fa optime opere, visitare ospedali, dar elemosine e altre cose. Item, disse che ’1 Papa havia do fiorentini nel suo conscio, domino Jacomo Salviati suo . . . di anni .... qual è homo de.........et domino Francesco Vizar- dini, di anni .... più pratico, et è lutto francese, qual mostra mollo amico di questo Stado; et questi sono li secrelari in cose di Slado del Papa. 135 * A dì 3, Domencga. La malina vene l’orator del *) duca di Ferrara e comunicoe lettere li mandava il suo signor, che li spagnoli haveano fatto danni et brusato 20 case a la Mirandola. Di Ragusi, di Jacomo di Zulian, di... Come, per una loro nave venuta da Messina, si ha che 21 fuste di mori armate a Zerbi venivano a la volta di Levante. Di Crema, del Podestà et capitanio, di 30, hore li. Riporta uno venuto da Milan, che’l signor Antonio di Leva volea far inlrar in Milan, eri sera fanti 2000 spagnoli ; ma quelli di la terra non vol-seno che intraseno, et ché il signor Francesco Visconte alhora andò da quelli signori capitani cesarei a farli intender l’opinion di ditti di la terra, che non voleano intraseno, dicendo se loro dubitavano di cosa alcuna la terra si offeriva far 3 in 4000 fanli, et lenirli e pagarli a benetìcio di la Cesarea Maeslà. E1 signor Antonio di Leva li rispose che non voleano (acesseno gente alcune; e che alhora le cose ri-maseno cusì. Del ditto, di 30, hore 22. Per uno suo venuto da Milano, riporta questa matina a hore zerca 11 volendosi partir da Milan, et essendo a la porla per ussir fuora, sentite dar a l’arme, e che il castelo ti- (1) La carta 195 è bianca 1 Viarii di M. Sanuto. — Tom. XLI. rava arlelarie; e stando a parlamento con uno suo amico, soprazonse una et disse che quelli di la terra haveano tolte le arme in mano et andavano verso il castello. Alhora lui partite, et che per la via sentite molle arlelarie. Item, scrive: per uno mio venuto da Lodi, ozi riporta che in ditto loco sono so-lum tanti 200, e li altri sono andati a Marignano, e da molli ha inteso che la massa di spagnoli si fa in dillo loco. Di Bergamo, di rectori, di 30, hore..... Mandano questa relalione : Missier Cosmo di Rebugi milanese habila a Verona, qual se ha trovato a questi tumulti in Milano, referisse come el Marti 24 de P instatile fu el principio di queslo tumulto, per causa che cesarei voleano far 1’ execuliun dii lagion, el havendo la terra deliberalo et cussi de-chiarito, videlicet el populo et mercadanli, de non voler pagar tal taglione, el etiam in caso che se discendesse ad alcuna violenta execulione che tulli desseno a l’arme in aiutarsi, et essendo andato el bariselo mandalo da monsignor Brancamonte spa-gnol capitanio di justitia ad caxa di uno sellaro che slà al Corduso, rico, dal qual voleano ducali 400, overo, salvo el vero 500, non gli essendo voluto aprir la porla al bariselo, lui volse usar violenlia in voler romper la porla, e cussi cum sassi per le fanestre per quelli di casa e per li vicini ancora cum arme fumo scaziali, et crede etiam morti alcuni. E tornalo iterum el bariselo molto più grosso, fu iterum cazato, et se serò in Broleto vechio, et a queslo caso el signor Antonio da Leva cavalcò per aquietar la terra, e per le tanestre con schioppi fu dillo ch’era per esser inorlo, el (da) essi di la terra fu allentato questo pericolo per manco male. Et fu in ditto zoino de Marti etiam sachi-zata per rnezo el Sellaro una hostaria, et relenuli et presonali quelli di la hostaria, et poi la sera andorno do per porla de quelli del populo, che sono selle porle, et cussi 14 di loro el molti altri, etiam coloro che li seguilorno, a casa di missier Francesco Visconte in la contrala di Slrasolata, et si lamenlorono che non erano favoriti da loro zen-lilhomini, et che le cose sue andarano in l’ultima disperatione,che li masseri di le possession non po-leano nè voleano far li leni, et meno se farano le biave se queste gente non usiano del territorio e del Stato, et mollo pegio che voleano etiam taglioni ; cosa che non poteano nè far nè tollerar. Gli fu risposto che haveano parlato con quelli principi et capi cesarei, quali li haveano promesso non voler più taglioni, et che de le gente de fori cer- 19