497 MDXXVI, GIUGNO. 498 Item, heri in Collegio volendo scuoder la decima del clero posta a pagar hauta dal Pontefice, fo fato nota di quelli prelati dieno esser exempti a pagar, iusta il brieve concesse papa Adriano VI dii 1523 a dì 5 settembrio, che fu le prime decime del clero concesse da poi papa Julio, che ne privoe li reverendissimi cardinali et li cavalieri ie-rosolimitani. Item, per la bolla di papa Clemente concessa 1524 a dì 5 Mazo, li reverendissimi cardinali et li cavalieri ierosolimitani, li frati alemanni, il reverendo Datario episcopo di Verona, il reverendo episcopo di Treviso, il reverendo episcopo di Pa-renzo, il reverendo domino Cristoforo Barocio clerico di la camera, le residentie di tutte chiesie cathedral, el priorado de Santo Antonio da Crema, qual è di l’arzivescovo Pexaro di Zara. Et cussi lo nota in Notatorio. 336 Ex litteris domini Jacobi de Cappo, datis Me-diolani die II Junii 1526, ad dominum marcìiionem Mantuae. Di novo si ha, che li lanzchenech fanti privati sono pagati de una paga, el li capi de squadra nè . li altri homini de avantaggio hanno hauto cosa alcuna, et 10 capitanei vi sono che dieno haver 500 ducati per uno. Che Genoa heri se diceva per la terra essere presa èt non è, et gli hanno mandato questi signori quattro bandiere de fanti per il suspetto che hanno di Andrea Doria,che trascorre la rivera. Qua si dice che a Bologna a Modena a Parma et Piasenza se fanno fanti, et che le gente de venetiani verano tutte a Bergamo. Si è mandato per questi signori ad fare venir qui tutti li cavalli legeri, et hanno comandato a tutti li capitani che reflacino le compagnie da essi casse, senza darli un quatrino però. El capitanio Joanni de Urbino heri montò in posta per mettere insieme le gente spagnole et per mettere in questa terra 5 milia spagnoli apresso li lanzinech, per voler tenir questa terra, havendo opinione che ’1 castello stia mal et il Ducha ancora. Ma per quanto intendo io, non sono a tale extremità nè 1’ uno nè l’altro. A Lodi se intende che lavorano in reparare gagliardamente, et hanno comandalo sei guastatori per uno cavallo che paga Lodi di taxe, che sono cavalli 700, che levano 4200 guastatori. A Pavia non si lavora altramente, per quanto intesi io heri da uno che vene de lì. Se intende ancor fin hora che questi signori vogliono fornire tutte le terre et tenirle, * 1 Diarii di M. Sanuto. — Tom. XLI, se polrano. Ancor non è gionto don Hugo nè si dice quando. Li consigli si fanno longi et spessi. Si spacciano compagnie de cavalli et de latiti, et le liste de li capitani vanno per suso le tavole et banche, talché a ciascuno è noto il numero di essi. Questa mattina si è ditto che sono venuti 20 milia scudi mandati per il Consiglio di Napoli et 10 milia mandati per Senesi : de li ultimi io non credo niente, et de li altri poco meno. • Ex litteris eiusdem, 3 Junii. Vostra Excellenlia saperà, che per lettere di Ge-nua del primo, del serenissimo signor Duce, ivi si hanno avisi da 15, 18 et 19 di Spagna. Come lo Imperator partiva da Corduba per Portogallo, quale a quel bora se ritrovava 700 milia scudi in contanti, et che dicevasi Sua Maestà esser per venir in Italia 336 * di P anno presente ; ma che quella mostrava haver sdegno che se ne parlasse. Che Borbone deve esser a questa hora imbarcato per Italia, perchè a megio il mese fu dato termine aportando 12 dì a levarsi de Sivilia per andar in Barzelona ad levar il prefato signor ducha di Borbone, quale dicono ivi haver fatto bona quantità de fantaria per condur in qua; et che esso Borbone haverebbe presto ad ordine 100 milia scudi, et uè aspecta altri 50 milia. Et del medemo ancor questi signori dicono haver avi-so per lettere di Spagna de 20 del passato. El signor Loyso Gonzaga è ilo questa mattina a Ca-salmagior in posta per pigliar il possesso di essa terra con licentia et consentimento di questi signori imperiali, et far li 200 cavalli di la condutta che esso ha da l’imperatore. Che Genoa se intende che il signor Duce travaglia in far gente per bisogno de la terra, quale havendo mandalo per far una compagnia verso li confini de li signori fiorentini, non ha potuto farla, perchè essi signori li hanno rinchiuso il passo di Pielrasancta. Li fanti mandali per questi signori in Genoa sono quattro insegne de italiani che pono esser in numero di circa 1000, et ve ne sono a questa hora con questi et altri in tutto 2000. Et si dice anchor che vi voglino mandar questi signori mis-sier Malheo di Becaria con 500 fanti, et missier Joanni Giorgio Lampugnan con altretanli, quali pagarà il signor Duce prefato. Et che missier Andrea Doria è nel canal de Piombino con 8 galìe et Ire fusle. Don Hugo ancor non è gionto nè se intende quando habbi da giongere; vero è che qui- vi è stato un missier Juliano secretano del signor 32